Un raggio di speranza in Sierra Leone

Finalmente la terribile epidemia di Ebola che ha così duramente colpito la Sierra Leone e due nazioni vicine (Guinea Conakry e Liberia) sta cominciando ad essere domata. Con l’arrivo di sufficiente personale medico e materiale sanitario l’opera di controllo, prevenzione e cura sta raggiungendo tutte le aree colpite. Ma lasciamo la parola ai nostri missionari, p. Maurizio Boa e p. Mario Zarantonello, che con i generosi aiuti ricevuti in questi mesi sono stati in prima linea, con gli altri Giuseppini, volontari e operatori ENGIM, nella battaglia contro il virus.

Scrive p. Maurizio da Kissy, Freetown (capitale della SL): “Da ormai 10 giorni Ebola non si fa vedere a Waterloo camp. E questa è una gran bella notizia… Non festeggiamo ancora, sappiamo che il periodo di incubazione è un po’ più lungo, ma ora viviamo con ottimismo e anche con gioia. Si comincia a risentire il battito delle mani delle bambine che giocano a nothing, le discussioni infinite tra donne e le urla dei bambini che giocano a calcio. Timidamente si prova a parlare di riapertura delle scuole… Credo che, oltre che ad Emergency naturalmente, il merito di questa ‘vittoria’ lo si debba ai 90 magnifici volontari che, divisi a gruppi di tre, hanno girato per più di due mesi nei villaggi per informare la gente e segnalare i contagi… Portavano le magliette della nostra ONG, Missionaries’ Friends Association, con lo slogan ‘Jesus is Love’, araldi di una forza di bene presente e attiva contro il virus.

Con gli aiuti ricevuti, 134 orfani hanno avuto il loro cibo quotidiano, i vestiti, le medicine e l’attenzione affettuosa di qualcuno che non li lasciava piangere senza consolazione, le vedove (52) hanno potuto pensare senza problemi a come sfamare i loro figli, curarli nel modo dovuto senza dover andare ad elemosinare, e i 103 survivors (quelli che sono riusciti a guarire da Ebola) hanno ricevuto nuovi letti, materassi, suppellettili, vestiti e quanto necessario dal momento che tutto quello che era nella loro casa era stato naturalmente bruciato. … Soprattutto per gli orfani e i figli delle vedove prevedo situazioni difficili. Mio impegno sarà quello di mandarli tutti a scuola, convinto come sono che una buona educazione e una adeguata cultura farà emergere in loro le naturali potenzialità per vivere la vita con dignità e successo.

Ho avuto anche la incredibile sorpresa di una offerta così generosa da permettermi di pensare alla costruzione di un ambulatorio in Waterloo che sarà gestito per più di 10 anni nientemeno che da Emergency, sicura garanzia di un trattamento medico di qualità e poi dalla Caritas Diocesana di Freetown. Il terreno è già stato donato ad un prezzo incredibilmente basso dalla Comunità di Waterloo. Grazie, grazie di cuore a tutti voi per l’aiuto dato e l’aiuto che continuerete a dare. La vostra generosità è un gran segno di comunione”.

Sentiamo ora p. Mario, che opera a Lunsar, un grande villaggio dell’interno: “I nuovi casi di Ebola sono quasi dimezzati e in continua diminuzione. Questo fa ben sperare che nel giro di qualche mese Ebola sarà completamente sotto controllo… Ad oggi abbiamo assistito novanta case poste in quarantena, di cui nove per ben due volte, dove in ognuna c’è stato almeno un decesso per ebola. Qualche giorno fa abbiamo portato un po’ di cibo in un villaggio dove sono morte cinquantasei persone. Purtroppo le cinquantatré famiglie rimaste, avendo da poco terminato la quarantena, non hanno potuto raccogliere il loro riso che è andato perduto insieme ad altri prodotti della terra. Ci sono anche tre case rimaste completamente vuote, dopo la morte di tutte le persone che ci vivevano dentro. Nessuno trova il coraggio di occuparle, aspettano che sia fatta la disinfezione (subito compiuta dalle persone competenti) ma certamente c’è anche un po’ di timore legato alle loro tradizioni. Comunque noi adotteremo, anche in questo villaggio tutti i bambini orfani ( circa una sessantina).

In questi giorni è stato riaperto, in modo parziale, l’ospedale Fatebenefratelli di Mabesseneh, chiuso da agosto dopo la morte ( per ebola) di un religioso chirurgo spagnolo e di diverse infermiere. Per il momento sono garantite visite e prestazioni mediche a livello ambulatoriale ma non ancora le degenze. Auspichiamo che nel giro di qualche settimana si possa arrivare anche all’apertura della pediatria e della maternità…

Vi confessiamo che la gioia provata nel portare aiuto è grandissima, perché la nostra presenza dona sorrisi anche ai volti spenti ,ma soprattutto dona la certezza di non essere abbandonati. Andando a portare il cibo a una casa messa in quarantena, dove su 19 persone 11 erano al di sotto dei tredici anni, abbiamo preparato anche dei sacchettini con caramelle e qualche palloncino da gonfiare. Come abbiamo posto i sacchettini vicino al filo che limitava la zona di quarantena, il volto di quei bambini si è illuminato di gioia. Distribuiti i sacchettini la gara a chi riusciva a gonfiare i palloncini è diventata movimento, grida e vita, più importante anche delle caramelle che pure c’erano nel sacchettino. Uno spettacolo straordinario!
Ed ora ancora un racconto che ci ha fatto capire l’importanza del dono disinteressato e dell’aiuto che diamo ai nostri ragazzi. Yusifu è un nostro ex allievo. Lo abbiamo accolto nella nostra scuola e gli abbiamo trovato una borsa di studio… E’ cresciuto pieno di volontà e desiderio di apprendere. Con il nostro aiuto ha trovato subito un impiego con una compagnia straniera e finito il contratto si è dato da fare per trovare qualcosa altro per sostenere la famigliola che nel frattempo si era formato. Tutt’oggi è impegnato nel suo lavoro. La domenica prima di Natale, un padre saveriano, passato di qui, ci ha consegnato una busta. Apertala abbiamo trovato 500.000 leoni (pari a quasi 100€) e un bigliettino con su scritto: “perché possiate aiutare qualcuno povero come lo ero io”, Yusifu. Stupenda solidarietà e riconoscenza. Per noi missionari è stata una ricompensa che non ha prezzo e per voi benefattori la consapevolezza che ogni aiuto dato porta a grandi benedizioni.

Mathempra è un villaggio rurale popolato da circa 400 persone che nei mesi scorsi è stato raggiunto dall’ebola… E’ arrivata perché un papà è andato a prendere il figlio ammalato, e l’ha portato a casa per assisterlo. Purtroppo l’epidemia è stata inevitabile ed il temibile virus è riuscito a portarsi via ventinove esseri umani (inclusi i genitori del ragazzino), lasciando 48 bambini orfani, chi di mamma, chi di papà e chi di entrambi i genitori. Il villaggio si è assunto l’oneroso compito di accudirli e di non abbandonarli e allora… abbiamo pensato bene di adottarli tutti a nome vostro certi che, con il vostro aiuto, riusciremo a sostenerli e garantire loro un futuro.

Notizia importante: poche ore fa il Presidente ha tolto i divieti di viaggio da un distretto all’altro senza permessi e ha rimosso quasi tutti i posti di blocco. Ebola sta per essere sconfitta.

Grazie per tutto ciò che avete fatto e state facendo per noi. Se siamo riusciti ad aiutare tante persone è perché siete venuti in nostro soccorso con grande generosità. Da loro e da noi la Benedizione di Dio”.

Un nuovo sacerdote giuseppino in Colombia

Sabato 24 gennaio a Medellín, nella parrocchia giuseppina di Santa Maria de la Sierra, è stato ordinato sacerdote il confratello P. Diego Alexander Ruiz. Il rito si è tenuto alla sera, in una chiesa affollatissima.

Grande festa per la comunità parrocchiale: è il primo sacerdote giuseppino cresciuto nella parrocchia.

Grande festa per la congregazione: Vescovo ordinante è stato Dom Celmo Lazzari, vicario apostolico di Sucumbios, Ecuador. Al suo fianco il padre generale e il padre provinciale, circondati da un gruppo di confratelli provenienti dalle comunità di Ecuador e Colombia.

A P. Diego l’augurio di essere un testimone dell’amore di Dio in mezzo ai giovani cui sarà inviato.

 

 

[MA]

Silvia Cornale

( †  Valdagno, 25/01/2015)

Questa mattina, domenica 25 gennaio, è morta all’ospedale di Valdagno, la sig. ra Silvia Cornale, ved. Bertoldi, di anni 74.
E’ la sorella dei P. Agostino della comunità di Torino, parroco della Salute, e del P. Aldo della comunità di Mirano. E’ inoltre la cognata del P. Giulio Bertoldi, Vicario Provinciale della Provincia Equadoriana-Colombiana; ancora è la mamma di Massimo Bertoldi che ha passato in congregazione alcuni dei suoi anni di formazione: studentato, noviziato, filosofia, tirocinio a Valbrembo un paio d’anni di studente a Viterbo; poi è uscito ma ha continuato ad esercitare la sua passione per l’animazione della catechesi, del canto, della vita parrocchiale come membro del Consiglio Pastorale e come insegnante di religione.
La stessa mamma Silvia ha speso la sua vita a servizio, oltre che della famiglia, anche della parrocchia come catechista, membro dl Consiglio Pastorale, ministro straordinario della comunione.
I funerali avranno luogo a Recoaro Terme Mercoledì 28 c.m. alle ore 15.00; nella chiesa parrocchiale di Recoaro; La sera precedente, Mar. 27 h. 19.00, in chiesa veglia di preghiera in suffragio.

 

Vita Giuseppina N. 1 – 2015

È in spedizione il primo numero del 2015 di Vita Giuseppina ricco di tante notizie provenienti dalle Opere della FdM dell’Italia e del Mondo.

 

NON CI RESTA CHE AUGURARVI BUONA LETTURA!

 

 

La Redazione di Vita Giuseppina 

vita.g@murialdo.org

 

 

Scriveteci i vostri commenti, inviateci le vostre foto e notizie da pubblicare, mandateci indirizzi di giovani, collaboratori, amici e parenti che ancora non ricevono Vita Giuseppina.

 

Dal 1895 con il nome di “Lettere Giuseppine” e poi dal 1931 con il nome di “Vita Giuseppina” questa rivista informa ed unisce tutti coloro che si riconoscono nel carisma donato da San Leonardo Murialdo alla Chiesa.

 

 

Clicca qui per Vita Giuseppina On line

 

Amabile Dalla Pozza

( †  20/01/2015)

Nella giornata del 20 gennaio 2015 è mancata la signora Amabile Dalla Pozza, di anni 93, mamma del confratello p. Gianni Zanni, della comunità di Lunsar, Sierra Leone.
I funerali saranno celebrati venerdì 23 gennaio mattina alle ore 10:00 nella chiesa parrocchiale dei Giuseppini in Montecchio Maggiore.

 

Sei Suore Murialdine celebrano il Giubileo di Vita Religiosa in Brasil

Una vita dedicata a “vivere e irradiare l’amore di Dio” ha motivato la celebrazione, realizzata Domenica 18 gennaio2015 dalle Suore Murialdine di San Giuseppe in Fazenda Souza, Caxias do Sul – RS Brasile.

Suor Angelina Rogowski, Suor Rosalina Mattiuz, Suor Helena Zattera e Suor Neli Zottis hanno celebrato cinquant’anni di professione, e Suor Elizete Maria Andreola e Suor Eliane Vieira Pereira ne hanno ricordati venticinque.

La celebrazione dei giubilei d’oro e d’argento di vita religiosa delle sei consorelle è stata presieduta dal Superiore Generale dei Giuseppini del Murialdo, p. Mario Aldegani, dai sacerdoti del Consiglio Generale, da padre Mariolino Parati, superiore dei Giuseppini in Africa, e dal provinciale della Provincia Brasiliana, p. Antonio Lauri de Souza.

Nella celebrazione del Giubileo di vita consacrata le religiose hanno rinnovato i voti di povertà, obbedienza e castità che guidano la loro esperienza di fede come Murialdine di San Giuseppe, voti emessi decenni fa per la prima volta.

Dopo la celebrazione, nel calore della fraternità, abbiamo condiviso il pranzo. E’ stato un momento di gioiosa convivenza fraterna.

La nostra gratitudine e affetto fraterno ai Giuseppini del Murialdo nella persona di p. Mario Aldegani e del suo Consiglio e al provinciale della Provincia del Brasile, p. Antonio Lauri de Souza.

Care consorelle che celebrate il vostro giubileo, San Leonardo Murialdo vi benedice, perché vi riconosce come le sue figlie autentiche. Che le benedizioni e le gioie di questa giornata giubilare rimangano per sempre. Congratulazioni!

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Conclusione della Conferenza Interprovinciale in Brasile

La Conferenza Interprovinciale ha terminato i suoi lavori il venerdì 16 gennaio a mezzogiorno, con una celebrazione eucaristica presieduta dal padre generale.

I temi trattati sono stati: internazionalità e interculturalità, comunità, economia, Famiglia del Murialdo, Pastorale, Formazione, Anno della Vita Consacrata, confratelli in situazioni particolari, calendario 2015-2018.

Un documento finale raccoglie le indicazioni principali scaturite in questi giorni, documento che sarà fatto conoscere nelle quattro lingue di congregazione.

Già venerdì pomeriggio qualche provinciale è ripartito per la propria sede, mentre altri lo faranno nei prossimi giorni.

Ringraziamo tutti i confratelli per la loro vicinanza, ma specie per l’accoglienza veramente fraterna che ci ha riservato la provincia brasiliana, alla quale auguriamo un buon proseguimento in questo anno centenario della presenza giuseppina in Brasile.

 

In Brasile si aprono il Centenario e la Conferenza Interprovinciale

4. Apertura ufficiale della celebrazione nel centenario della presenza dei Giuseppini del Murialdo in Brasile

Con l’atto pubblico di sabato 10 gennaio alla sera nel teatro della nostra Opera CTS in Caxias do Sul è stata ufficialmente aperta la celebrazione del centenario della venuta dei Giuseppini del Murialdo in Brasile.

Al tavolo della presidenza si sono trovati: il padre generale, il padre provinciale, un sacerdote della diocesi in rappresentanza del vescovo, un rappresentante del ministero delle Poste dello stato di Rio Grande Do Sul, il presidente dell’ILEM, p. Ernesto Camerini.

Gli inni nazionali brasiliano e italiano hanno aperto la cerimonia. Hanno poi preso la parola le autorità presenti. Si è ricordato con gratitudine il passato, ma si è detto molto sul presente e si è guardato al futuro con speranza e con fiducia. C’è stata la consegna ufficiale del francobollo e del timbro postale in ricordo del centenario.

I ragazzi dell’opera giuseppina di Caxias do Sul hanno rappresentato con un pezzo teatrale ideato da loro la venuta dei Giuseppini in Brasile. Un gruppo di ballo dell’Ecuador ha proposto una danza folcloristica. Al termine la banda composta dai giovani dell’opera ha eseguito una serie di pezzi musicali molto apprezzati.

A tutti è stato consegnato un volume molto bello sul centenario: scritti e tante foto per rendere anche oggi viva la memoria del passato.

Domenica mattina, 11 gennaio, dopo l’omaggio reso a p. Giovanni Schiavo, presso la sua tomba in Fazenda Souza, alle ore 10.00 nella chiesa parrocchiale di Ana Rech, mons. Alessandro Ruffinoni, vescovo di Caxias, ha presieduto la solenne eucarestia di azione di grazie. Presente anche il signor José Ivo Sartori, da pochi giorni entrato in carica come governatore di Rio Grande do Sul. Al termine della eucarestia sono state consegnate al superiore provinciale del Brasile delle targhe commemorative del centenario; una di esse è stata offerta dalle Suore Murialdine. E’ seguito il pranzo nel salone parrocchiale.

Presso la nostra scuola di Ana Rech è stato allestito un museo per ricordare i cento anni di presenza giuseppina in Brasile.

5. Inizio della Conferenza Interprovinciale a Fazenda Souza

Nella mattinata del 12 gennaio ha avuto inizio la conferenza interprovinciale, cui partecipano il padre generale, i confratelli del consiglio generale, i superiori dei vari organismi in cui è organizzata la nostra famiglia religiosa.

P. Adelio Pasqualotto, vescovo eletto del Vicariato Apostolico del Napo, ha presieduto l’eucarestia con cui si è aperta la giornata.

Alle ore 8.30, don Mario Aldegani, padre generale, ha dato inizio ufficiale ai lavori, rileggendo attraverso i documenti delle precedenti Conferenze Interprovinciali, il cammino fatto in questi anni 2012-2015, che segnano il primo triennio dopo il CG XXII.

I lavori sono poi proseguiti trattando il primo tema all’odg: internazionalità ed interculturalità nella nostra famiglia religiosa.

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Tempo di celebrazioni per i Giuseppini del Brasile

3. Celebrazione di professioni e di ministeri istituiti

Durante questi giorni è stato bello prendere parte con un gran numero di confratelli e con grande partecipazione di parenti ed amici ad alcune celebrazioni di congregazione.

Venerdì 9 gennaio il padre provinciale del Brasile ha presieduto una solenne concelebrazione nella quale hanno rinnovato i voti i confratelli:Luciano Costa Pereira, Cristiano Parnahiba De Souza, Anderson De Oliveira Fr., Antonio De Castro Lima, Welton Vieira De Andrade, Elves Soares Bessa, Pedro Paulo Da Silva, Alecson Marcon, Emiliano Dantas Soares, Iber Sampi Malu, Luiz Antonio Da Silva, Gerson F. Do Prado J., Edigle Coutinho De Souza.

Inoltre sono stati istituti accoliti: Emiliano Dantas Soares, Joseilton Ramos Dos Santos.

Infine sono stati istituiti lettori: Luciano Costa Pereira, Anderson De Oliveira Fr., Emiliano Dantas Soares.

Sabato 10 gennaio il padre generale ha presieduto l’Eucaristia nella quale hanno professato per la prima volta i confratelli: LEANDRO GON. DE FREITAS, MARCOS DANILO LIMA DOS SANTOS, ANTONIO HILTON DA SILCA ROCHA e hanno professato in perpetuo i confratelli: Joseilton Ramos Dos Santos, Severino Lisboa Campos Filho, Tiagio da Silva.

Maria Immacolata, San Giuseppe e San Leonardo Murialdo accompagnino e proteggano questi giovani giuseppini, segno di speranza per la Provincia Brasiliana che festeggia il centenario!

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