P. Pasquale (Lino) Perotti

* Udine, 2 luglio 1943

† Pinerolo, 5 marzo 2016

PADRE PEROTTI  PASQUALE detto LINO

UNA MORTE IMPROVVISA

Ricevo ora da P. Franco Pairona la triste notizia della morte improvvisa di P. LINO PEROTTI, della comunità di Pinerolo, di anni 72. È mancato improvvisamente questa mattina, attorno alle ore 10, mentre era in camera sua dove era rientrato dopo la celebrazione della Santa Messa e la colazione. Da alcuni giorni era costretto a letto o sulla sedia a rotelle per le conseguenze di una caduta che gli aveva procurato fratture al bacino, ma tutto sembrava proseguire per il meglio, come aveva confermato anche la visita di controllo fatta pochi giorni fa.
Preghiamo per questo caro confratello che si è speso tutto per il bene dei ragazzi.

P. Lorenzo Sibona – Padre Provinciale

P. Lino era nato a Udine il 2 luglio 1943.

La famiglia si era poi spostata a Dronero in provincia di Cuneo.

Seminarista a Valbrembo per le medie ed il ginnasio, nell’anno 1959-1960 fece il noviziato a Vigone, e il 29 settembre 1960 fece la sua prima professione.

Tre anni a Ponte di Piave, quindi dal 1963 al 1966 fece il tirocinio a Valbrembo.

Il 5 novembre 1966 fece la professione perpetua a Viterbo, dove compì gli studi di teologia e venne ordinato sacerdote il 3 aprile 1971.

Laureato in scienze naturali, fu insegnante di scienze e di matematica, sia nelle scuole medie e sia nei corsi della Formazione Professionale:  a Torino-Artigianelli (1971-1983; 1989-1995), a Cascine Vica (1983-1984), a Rivoli (1984-1989); dopo un anno di Forper  a Roma andò a  Bergamo (1996-2001), Valbrembo (2001-2004), dal 2007 a Pinerolo.

Religioso e sacerdote di poche parole, ma di molto lavoro, spese la sua vita tra le aule di scuola e il cortile, da insegnante e da assistente, sempre in mezzo ai ragazzi.

Lo accompagniamo con la preghiera presso il Signore della Misericordia, chiedendo al Signore vocazioni giuseppine, a servizio dei giovani.

p. Tullio – Consigliere generale

P. Tiago da Silva, nuovo sacerdote giuseppino

Sabato 27 febbraio la Provincia Brasiliana e la Congregazione hanno ricevuto con gioia un altro dono del Signore: il diacono Tiago da Silva è stato ordinato sacerdote.

Da Umuarama, stato del Paranà, è venuto Mons. José Maria Maimone, Vescovo emerito di quella diocesi per ordinare il nostro confratello.

Numerosi ospiti provenienti da vari stati del Brasile sono convenuti alla celebrazione: confratelli, religiosi e religiose e un bel numero di sacerdoti sono stati accolti dalla gente accogliente di Sangão-SC, guidata dal proprio parroco, P. Vanderlei.

A tutti, in particolare alla famiglia di P. Tiago, il nostro saluto e ringraziamento.

Il novello sacerdote è atteso, con gioia e speranza, dalla comunità della Parrocchia di San Francesco di Palmeiras, nel Ceará.

A lui chiediamo la benedizione sacerdotale e per lui invochiamo dal Signore le grazie più abbondanti.

[LS]

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Vita Giuseppina N. 2 – Marzo 2016

E’ online l’ultimo numero di Vita Giuseppina

San Giuseppe

“Vorrei anche dirvi una cosa molto personale.
Amo molto San Giuseppe, perché è un uomo forte e silenzioso. Nel mio tavolo ho un’immagine di San Giuseppe che dorme. E mentre dorme si prende cura della Chiesa. Sì! Può farlo. Lo sappiamo. Quando ho un problema, una difficoltà io scrivo un foglietto e lo metto sotto San Giuseppe, perché lo sogni! Questo significa: pregate per questo problema”.
Queste parole sono una confidenza fatta da Papa Francesco sulla sua devozione a San Giuseppe.
Di fatto, Papa Francesco ha una grande devozione per san Giuseppe e appena fuori dalla porta della stanza 201 della Casa Santa Marta, in uno dei due cassettoni di legno, c’è una statua del santo sotto la quale il Papa infila dei biglietti con le richieste di grazie scritte da lui stesso. Sotto il piedistallo il Papa infila dei biglietti, con le sue richieste di grazie al Santo. «Sai – aveva detto a uno dei suoi collaboratori nei primi mesi dopo l’elezione – con questi falegnami bisogna avere pazienza: dicono che ti faranno un mobile in due settimane, poi magari ci mettono un mese. Ma te lo fanno, e lavorano bene! Solo bisogna avere pazienza…».
La tenerezza, il silenzio e il nascondimento, la mancanza di protagonismo, la vocazione a custodire: sono queste alcune delle caratteristiche della vita di San Giuseppe che Papa Francesco apprezza tanto. Per questo, anche se l’immagine ritrae il carpentiere di Nazareth mentre dorme, il Papa lo «fa lavorare tanto », chiedendogli spesso un aiuto.
Il 19 marzo del 2013, festa di San Giuseppe, Jorge Mario Bergoglio ha iniziato il suo ministero come Vescovo di Roma e Papa della Chiesa universale, affidandosi al Santo che fu custode di Gesù, e indicando nel “custodire” la responsabilità di ogni padre verso i figli, di ogni educatore verso i giovani, e nella “custodia” l’espressione concreta della fedeltà a Dio nella valorizzazione di tutto ciò che Egli ci ha donato.
Sono passati tre anni dall’inizio di questo pontificato – 13 marzo 2013 – che sta rinnovando la Chiesa e
il mondo.
Chiediamo al Signore che ci faccia capaci di accogliere nel cuore la testimonianza del Papa Francesco su San Giuseppe e preghiamo in modo speciale per lui, perché il Signore gli dia salute, coraggio e luce per portare avanti la missione che gli ha affidato ed esaudisca le preghiere scritte in quei… bigliettini, posti sotto la statua.
d. Mario Aldegani – padre generale

BUONA LETTURA!

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La Redazione di Vita Giuseppina  

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Settimana carismatica giuseppina in Ecuador

L’incontro dei confratelli in formazione della Provincia dell’Ecuador-Colombia iniziò nella casa di formazione dello Scolasticato a Quito, domenica 14 Febbraio con la Eucaristia, nella quale ebbe luogo l’ingresso di un giovane nel “seminario in famiglia”. Quindi, a cura di P. Carmelo Prestipino, fu sviluppato il tema “Testimoni della Misericordia di Dio”. Successivamente si dedicò del tempo alla spiegazione del lavoro di gruppo e alla preparazione del materiale per i giorni di missione nelle varie comunità della missione del Napo e la giornata si è conclusa con lo sport.

Lunedì 15 febbraio il provinciale P. Marco Villalba ha dato un fraterno saluto ai formandi della nostra provincia, poi abbiamo visitato la comunità Paolo VI e padre Francisco Mena ci ha presentato la comunità e le scuole Paolo VI e San José.

Il 16 febbraio abbiamo visitato la comunità di El Chaco, siamo stati accolti da P. Patricio Castro che ci ha spiegato come si è formata la comunità e i progetti futuri. Dopo l’Eucaristia, ci ha offerto un pasto fraterno.

Il 17 febbraio, dopo l’Eucaristia di invio celebrata da P. Wandermber Paredes, i formandi sono stati per due giorni, due a due, nei centri missionari, al fine di ritornare alle fonti della Missione, dove iniziò la presenza Giuseppina in Ecuador. A Misahualli: Los Tres Hermanos, Verde Cocha, Isqui Ñiampi. Nella Parrocchia San Vicente a: Mango Playa, Chambira e Mushuyacta.

Il 20 febbraio nella vecchia cattedrale di Tena Mons. Adelio Pasqualotto ha presieduto l’Eucaristia in ringraziamento per le giornate di missione effettuate nel Vicariato, esortandoci ad amare la missione in cui tanti Giuseppini hanno trascorso la loro vita.

L’incontro si è concluso il 21 febbraio con l’Eucaristia celebrata nella parrocchia di San Leonardo Murialdo e la valutazione finale di tutta la settimana carismatica giuseppina.

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