LUTTAZZI GIOVANNA

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† 28- 11-2017

Luttazzi Giovanna

Vi comunico che nel pomeriggio di ieri, 28 novembre, è mancata a Roma la Sig.a LUTTAZI GIOVANNA, di anni 90, mamma del nostro confratello P. Gianni Passacantilli. I funerali avranno luogo domani, 30 novembre, alla ore 10,30 a Roma, nella Parrocchia “S. Giovanni della Croce”, in via Apecchio, 4.
La nostra preghiera di suffragio per la mamma sia di conforto anche P. Gianni e per il fratello in questo momento di dolore.
p.Tullio Locatelli

29 novembre

“Quanto sarei lieto se io potessi accrescere in me e nei miei fratelli quei due sentimenti di gratitudine e di confidenza che tanto onorano e glorificano la tua bontà o Madre, e la tua potenza!”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti VI, p. 281)

28 novembre

1937: QUITO, (ECUADOR), Parrocchia “La Magdalena”

“Sapersi immergere nel travaglio quotidiano degli uomini, ma in silenzio, senza rumori di cronaca, senza echi mondani. ‘Facciamo e taciamo!’ era il motto programmatico del vostro Fondatore. Fare e tacere! Come è attuale anche oggi questo programma di vita e di apostolato.”

 

(Giovanni Paolo II, 1.12.1978)

26 novembre

“Il programma del cristiano – il programma del buon Samaritano, il programma di Gesù – è « un cuore che vede ». Questo cuore vede dove c’è bisogno di amore e agisce in modo conseguente.”

(Deus caritas est 31)

25 novembre

“La Congregazione nostra si sforza di far bene e molto bene, ma non si loda, né si fa lodare per bocca di altre persone; non desiderando altra pubblicità che quella che è indispensabile alle opere che si devono praticare e all’edificazione che esige la carità del prossimo.”

(Dichiarazioni, p. 7)

24 novembre

“L’amore – caritas – sarà sempre necessario, anche nella società più giusta. Non c’è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell’amore. Chi vuole sbarazzarsi dell’amore si dispone a sbarazzarsi dell’uomo in quanto uomo.”

(Deus caritas est 28)

22 novembre

“Senza questa forma di evangelizzazione, compiuta attraverso la carità e la testimonianza della povertà cristiana, l’annuncio del Vangelo, che pur è la prima carità, rischia di essere incompreso o di affogare in quel mare di parole a cui l’odierna società della comunicazione quotidianamente ci espone.”

(Novo Millenio Ineunte 50)