31 gennaio

1949: REQUINOA, (RCH), parrocchia “San José”

 “O Dio, che in san Giovanni Bosco hai dato alla tua Chiesa un padre e un maestro dei giovani, suscita anche in noi la stessa fiamma di carità a servizio della tua gloria per la salvezza dei fratelli.”

(Dalla liturgia, Colletta)

30 gennaio

“Se vogliamo che la Congregazione nostra perduri e si propaghi nella Chiesa di Dio, è indispensabile che si mantenga vivo in essa, non solo il nome, ma ancora lo spirito di S. Giuseppe.”

(Il fine, p. 35)

29 gennaio

“Siamo fratelli, e il cuor nostro si spande in reciproco amore. Via da noi ogni querela, ogni mormorazione, ogni dispetto; via quello spirito di dominio e di alterigia, nel trattarci vicendevolmente; nessuno si attenti a farla da padrone; siamo fratelli, e la pace regni fra noi, come nelle famiglie in cui è la benedizione del Signore.”

(Spiegazione, p. 140)

28 gennaio

“Tutta la bontà e la tenerezza dei padri terreni non è nemmeno l’ombra di quella che ha per noi il nostro Padre celeste. Vedete, o fratelli, quale amore ci ha dimostrato il Padre, che vuole che noi siamo chiamati e siamo di fatto figli di Dio.”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti XI, p. 297)

27 gennaio

“Dio di bontà e misericordia, noi ti lodiamo e ti benediciamo per la vita e la santità del Venerabile p. Giovanni Schiavo. Ti chiediamo per sua intercessione la grazia di vivere come egli visse nella totale adesione alla tua volontà.”

(Preghiera della postulazione)

26 gennaio

“Tu mi ami con tutto te stesso; e io ti amo con tutto me stesso. Ma tu sei infinito e io sono tanto piccolo e assai limitato; ma colui che dona tutto, dona quello che può, e tu ne sei contento; io ti dono dunque, o mio Dio, tutto per tutto.”

(S. Leonardo Murialdo, Testamento, p. 119)

25 gennaio

“Ecco magnificamente delineato il nostro dovere, ecco quello che a noi domanda S. Giuseppe: ubbidire senza mormorazioni, vivere in pace tra i confratelli, senza dispute e discordie.”

(Circolari don Costantino, p. 94)

24 gennaio

“Noi avremo l’unione fraterna se la vita comune faremo poggiare nella carità, nell’umiltà, nella reciproca stima e tolleranza, che tutti comprenda quanti si gloriano del nome di figli di S. Giuseppe.”

(Circolari don Costantino, p. 29)