30 giugno

“Ogni confratello giuseppino preghi ed operi perché il Padre mandi operai nella sua messe. Aiuti coloro che aspirano alla vita consacrata e incoraggi coloro che vi fossero chiamati.”

 (Cost. 56)

29 giugno

1927: TORINO, (ITALIA), Parrocchia-santuario “Nostra Signora della Salute”

“Ispirandosi ai sentimenti e alla pratica del Fondatore, i confratelli vogliono distinguersi per la fedeltà e l’obbedienza al Papa anche in forza del voto e vivere in comunione con i vescovi, collaborando con essi a norma dei diritto comune e proprio, secondo lo spirito della congregazione.”

(Cost. 26)

28 giugno

1996: Fier, (ALBANIA), Centro Sociale “Murialdo”

“L’invocazione « ut unum sint » è, insieme, imperativo che ci obbliga, forza che ci sostiene, salutare rimprovero per le nostre pigrizie e ristrettezze di cuore. È sulla preghiera di Gesù, non sulle nostre capacità, che poggia la fiducia di poter raggiungere anche nella storia, la comunione piena e visibile di tutti i cristiani.

(Novo Millenio Ineunte 48)

27 giugno

“Animati dalla carità di Cristo, i giuseppini pregano per i giovani, sono aperti alle loro esigenze con spirito di iniziativa e creatività, lasciandosi sempre guidare da cordialità semplice e rispettosa, dalla pazienza, dalla dolcezza e dalla bontà.”

 (Cost. 49.50)

22 giugno

“Il buon religioso, il vero Giuseppino dovrebbe essere niente per se stesso, tutto per Gesù: pensare a Gesù, lavorare per Gesù, vivere per Gesù.”

(Circolari di don Costantino, p. 110)

21 giugno

“O Dio, principio e fonte di ogni bene, che in san Luigi Gonzaga hai unito in modo mirabile l’austerità e la purezza, fa’ che per i suoi meriti e le sue preghiere, se non lo abbiamo imitato nell’innocenza, lo seguiamo sulla via della penitenza evangelica.”

(Dalla liturgia, Colletta)

19 giugno

“Se S. Giuseppe è nei cuori dei suoi religiosi, sarà pure sulle labbra dei medesimi frequentemente. Lo nomineranno perciò volentieri, chiamandolo il nostro santo con filiale confidenza, e sarà bene che rendano fra loro familiari questi modi di dire: Fate questo per amore di S. Giuseppe – Per amore di S. Giuseppe, sopportate questo travaglio.”

(Regole 23)