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18 gennaio

“Il carattere essenziale è l’unità, la concordia; e la concordia poi dura se sono in trionfo l’umiltà e la carità; nascono da esse la tolleranza, il perdono dei piccoli urti che possono incontrarsi.”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti IX, p. 234)

16 gennaio

“San Giuseppe è per noi quel servo fedele e prudente che Dio ha preposto alla sua Famiglia e dal quale noi dobbiamo prendere direzione ed esempio.”

(Il fine, p. 34)

15 gennaio

1990: HERMOSILLO, (MÉX), Parrocchia “Santa Isabel de Hungría”

“Siamo tutti un composto di benefici divini. Nostra vita: un tessuto, una catena di benefici divini.”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti III, p. 243)

14 gennaio

“Si legge nei libri di devozione, si predica dal pulpito che Dio ha tanto amato gli uomini, ma non si riflette che è al presente, adesso, in questo momento che Dio ci ama veramente e infinitamente.”

(S. Leonardo Murialdo, Testamento, p. 111)

12 gennaio

“L’umiltà condurrà i giuseppini a trovare la gioia nella vita povera e nascosta. La carità li aiuterà a trasformare ogni comunità in una famiglia simile a quella di Nazaret; a donarsi con tutte le forze ai giovani bisognosi; a promuovere la pace e la concordia fra tutti coloro che collaborano per l’avvento del Regno di Dio.”

(Cost. 6)

11 gennaio

“C’è amore più tenero di quello di un padre? Sì, le madri soglion portare un amore anche più tenero, più dolce, più affettuoso. Ebbene, Dio nutrirà per noi affetto di madre.”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti XI, p. 298)

10 gennaio

1939: VILLA NUEVA DE GUAYMALLEN (Mendoza), AR, “Instituto Murialdo”

“Fedeli al carisma che lo Spirito ha donato al Murialdo, i confratelli vivono la propria vocazione con la certezza che Dio li ama in ogni istante, in modo infinito, gratuito, personale, tenero, soprattutto misericordioso, e che tutta la loro esistenza è guidata da Lui.”

(Cost. 4)

8 gennaio

“La congregazione è chiamata ad avere l’onore di rappresentare e riprodurre in mezzo agli uomini la cara Famiglia di S. Giuseppe, nella quale la carità ardentissima del Figliuolo di Dio si specchiava continuamente nel suo Santo Custode e nella sua dolcissima Madre”

(Haec fratribus, p. 66)