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19 marzo

1873: San Leonardo Murialdo fonda la congregazione a TORINO, (I), collegio Artigianelli

 1941: FAZENDA SOUZA, (BR), “Seminario Josefino”
 1961: PORTO ALEGRE, (BR), “Colégio San José de Murialdo”
 1977: VILLA BOSCH, (RA), Centro “Leonardo Murialdo”
 2012: Il Consiglio Generale istituisce la Viceprovincia d’Africa e la Delegazione dell’India

“O Giuseppe, noi siamo tuoi servi e tuoi figli. Vieni ad abitare in questa nuova Nazareth, vieni a regnare su noi; noi ti diamo gli stessi poteri che avesti sulla famiglia di Nazareth. Sii il fedele Custode di Gesù e di Maria fra noi, il Padre di questa Famiglia su cui l’Eterno Padre ti ha costituito.”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti VI, p. 358)

17 marzo

“San Giuseppe: nome che brilla di amabile splendore in capo alla nostra Congregazione e ci ricorda colui che la ispirò, la protesse e la protegge dal Cielo, e ci presenta in se stesso il modello, su cui dobbiamo formare la nostra vita.

(Spiegazione, p. 55)

16 marzo

1950: REQUINOA, (CH), Liceo “San José”.

“Il patrocinio di san Giuseppe deve essere invocato ed è necessario tuttora alla Chiesa non soltanto a difesa contro gli insorgenti pericoli, ma anche e soprattutto a conforto del suo rinnovato impegno di evangelizzazione nel mondo e di rievangelizzazione in quei paesi e Nazioni dove la religione e la vita cristiana erano un tempo quanto mai fiorenti e che sono ora messi a dura prova.”

(Redemptoris Custos 29)

15 marzo

1940: MENDOZA, (RA), parrocchia “Nuestra Señora de los dolores y Tránsito de san José”.

1948: BUENOS AIRES, (RA), “Instituto Pio XII” a Villa Bosch.

1954: BORJA e CHACO, (EC), Misión Josefina.

“Ancora oggi abbiamo perduranti motivi per raccomandare a san Giuseppe ogni uomo”.

(Redemptoris Custos 31)

14 marzo

“Nessuno più di san Giuseppe conobbe ed apprezzò i privilegi di Maria, e nessuno più di Lui, dopo Maria, penetrò nei segreti dell’amore che Dio ha portato agli uomini.”

(Il fine, p. 35)

13 marzo

“Non lo si trova un istante inoperoso; dal primo suo alzarsi fino alla tarda sera, ogni sua azione è per Gesù e per Maria. Non dà colpo di pialla o di martello, non esce, che non sia per loro, unicamente per loro, i quali, come formano l’unico oggetto dei suoi pensieri, così sono l’unica meta della sua operosità.”

(Spiegazione, p. 66)

11 marzo

“Già all’inizio della redenzione umana troviamo incarnato il modello dell’obbedienza, dopo Maria, proprio in Giuseppe, colui che si distingue per la fedele esecuzione dei comandi di Dio.”

(Redemptoris Custos 30)

10 marzo

1954: PADOVA, (I),  parrocchia “San Pio X”

“Come per tutti i secoli che furono e che saranno, nessun uomo può trovarsi più degno che Giuseppe di essere Sposo a Maria, così nessuno mai fu, né vi sarà, più conforme al Cuore dolcissimo di Gesù.”

(Spiegazione, p. 69)

9 marzo

“Che san Giuseppe ci indichi le vie di questa Alleanza salvifica sulla soglia del prossimo Millennio, nel quale deve perdurare e ulteriormente svilupparsi la ‘pienezza del tempo’ ch’è propria del mistero ineffabile della incarnazione del Verbo.”

(Redemptoris Custos 32)

7 marzo

1954: PORTO ALEGRE, (BR), parrocchia “São José de Murialdo”

 “L’umile artigiano di Nazaret sostentò la sua e vita di Gesù e di Maria col lavoro delle proprie mani; seppe rimanersene oscuro l’intera vita in una bottega, nell’esercizio di virtù tanto più sublimi quanto più ignorate dagli uomini; nell’arte sua istruì il Creatore del mondo, fatto per amor nostro umile artigianello sotto la disciplina del fabbro di Nazaret.”

(Spiegazione, p. 56)