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12 Maggio

«Dirle coraggiosamente: o Madre, io non voglio operar solo, lavoriamo insieme! E sempre mettersi in tutto come socia Maria, come se ogni nostro lavoro dovesse essere fatto in due»

(Scritti, I, p. 190).

11 Maggio

«Maria fu il ponte per cui Dio venne all’uomo. Maria dev’essere il ponte per cui l’uomo va a Dio»

(Scritti, VI, p. 231).

9 Maggio

« Per tuo amore (padre Eugenio Reffo) si fece padre dei giovani poveri, fu sostenitore della missione della Chiesa e guida dei chiamati alla vita consacrata nela Congregazione di san Giuseppe»

(Preghiera della Postulazione)

6 Maggio

«L’altra dottrina che vorrei che la congregazione diffondesse è quella di sant’Alfonso de’ Liguori sulla devozione a Maria»

(Testamento, p. 119).

5 Maggio

«Rinunciando volontariamente a decidere della propria vita con scelte autonome, i confratelli riconoscono la volontà di Dio soprattutto nel Vangelo – suprema norma per il consacrato, nel magistero della Chiesa, nella Regola e nei superiori»

(Cost. 21)

4 Maggio

«Fatevi santi e fate presto, era la costante esortazione del Murialdo. Questa deve essere la nostra prima preoccupazione e il nostro impegno fondamentale»

(Giovanni Paolo II ai Giuseppini, 1.12.1978).

3 Maggio

 1970: CANONIZZAZIONE DI SAN LEONARDO MURIALDO a Roma (Paolo VI, Basilica di S. Pietro)

«Per sentirlo il Murialdo non solo vivo e glorioso in Cielo, ma nostro compagno e nostro modello nel pellegrinaggio sulla terra e nel tempo, ci fermeremo a queste sue parole, nell’ammirazione e nella fiducia per la sua santità: ‘Alla virtù aggiungi la bontà, la dolcezza, lo spirito di amicizia, la naturalezza, la disinvoltura, la festevolezza…»

(Paolo VI alla Canonizzazione)

 

2 Maggio

«Ricordando come Iddio abbia voluto che tutte le grazie avessimo per le mani di Maria, raddoppiamo le nostre preghiere e le nostre speranze, e la nostra buona Madre ci aiuterà a conseguire un tanto bene»

(Circolari di don Costantino)

1 Maggio

«S. Giuseppe è il tipo dell’operaio cristiano, dell’artigiano santo; e l’operaio che lo rimira come modello apprezza al giusto valore il suo stato.»

(Scritti, VI, p. 340)