25 novembre

“La Congregazione nostra si sforza di far bene e molto bene, ma non si loda, né si fa lodare per bocca di altre persone; non desiderando altra pubblicità che quella che è indispensabile alle opere che si devono praticare e all’edificazione che esige la carità del prossimo.”

(Dichiarazioni, p. 7)

24 novembre

“L’amore – caritas – sarà sempre necessario, anche nella società più giusta. Non c’è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell’amore. Chi vuole sbarazzarsi dell’amore si dispone a sbarazzarsi dell’uomo in quanto uomo.”

(Deus caritas est 28)

22 novembre

“Senza questa forma di evangelizzazione, compiuta attraverso la carità e la testimonianza della povertà cristiana, l’annuncio del Vangelo, che pur è la prima carità, rischia di essere incompreso o di affogare in quel mare di parole a cui l’odierna società della comunicazione quotidianamente ci espone.”

(Novo Millenio Ineunte 50)

21 novembre

“Noi, confratelli di S. Giuseppe, abbiamo, nel nostro glorioso patrono, un maestro espertissimo di Noviziato. Egli fu il capo di quella famiglia, in cui Gesù disponeva con la preghiera e con la pratica delle più sublimi virtù alla carriera apostolica. Si può ben dire, che la dimora di Nazareth non fu altro che un lungo e rigoroso noviziato, e che S. Giuseppe ne fu il Maestro in tutti i trent’anni ch’esso durò.”

 

 

(Spiegazione, p. 122)

20 novembre

1931: COTUNDO, (ECUADOR), “Misión Josefina”

“Che bella la grazia che ci ha fatto il Signore nel chiamarci a questa fraternità, che riannoda tante anime in una sola, che stringe tanti cuori, che stabilisce fra noi sì soave comunanza di pensieri, di affetti, di opere e di sostanze.”

 

(Spiegazione, p. 140)

19 novembre

“In umiltà faremo quello che ci è possibile fare e in umiltà affideremo il resto al Signore. È Dio che governa il mondo, non noi. Noi gli prestiamo il nostro servizio solo per quello che possiamo e finché Egli ce ne dà la forza.”

 

(Deus caritas est 35)

18 novembre

1977: PADOVA, (ITALIA), Centro Studi Sociali “Leonardo Murialdo”, in via Ca’ Magno

“Noi siamo questa porzione prediletta dei figli di Dio, che conserva le buone abitudini di famiglia e continua ad amarsi in spirito di vera fraternità.”

 

(Spiegazione, p. 139)

15 novembre

1975: TRENTO, (ITALIA), Comunità “Murialdo”

“Che bello e amabile titolo è questo di fratelli! Gli uomini lo usurpano indegnamente, ma vera fratellanza spirituale non v’ha, che in Gesù Cristo e nei suoi Santi.”

 

(Spiegazione, p. 139)

14 novembre

“Sarebbe da rimpiangere che la Congregazione a poco a poco perdesse o cambiasse il suo spirito, e che i confratelli animati anche dei migliori sentimenti, si singolarizzassero e si dissociassero da quella unità, in cui sta la garanzia dei buoni risultati e delle grazie che Dio concede ai suoi religiosi.”

 

(Spiegazione, p. 134)