16 dicembre

“La congregazione per amore dell’umiltà procura di profittare nella povertà, preferisce la vita disagiata, le case sprovviste, i fondi bassi, la privazione dei comodi, contenta di aggirarsi tra i poverelli di Gesù Cristo, preferendo ancora i più poveri ai meno poveri.”

(Spiegazione, p. 85)

15 dicembre

1928: SAN GIUSEPPE VESUVIANO, (ITALIA), Parrocchia Santuario “San Giuseppe”

“Che bella, che meravigliosa Congregazione sarebbe mai la nostra, se invece di essere formata di tanti giuseppini fosse formata di tanti Giuseppe, una falange di Giuseppi in corpo ed anima, che non si distinguono dall’originale che per differenze accessorie, e che in tutto e per tutto abbiano il dire, il fare, l’essere di S. Giuseppe.”

(Circolari don Reffo, p. 414)

14 dicembre

“Dovendo la nostra Congregazione essere tutta nell’esercizio della Carità, verso i fanciulli e verso le altre anime che sono a noi affidate, è necessario che tale carità sia praticata prima in modo eccezionale nelle nostre comunità.”

(Haec fratribus, p. 66)

13 dicembre

“Dobbiamo esprimere in noi stessi S. Giuseppe e come il cristiano è detto con ragione alter Christus, così il Giuseppino dovrebbe essere un altro S. Giuseppe, in modo che ognuno di noi lo ricopi quel caro Santo in sé stesso e lo rappresenti dinnanzi agli altri.”

(Circolari don Reffo, p. 94)

30 novembre

1991: ROSARIO DE LA FRONTERA, (ARGENTINA), Hogar “San José”

“Cara Madre mia, Maria, io vorrei poterti dare un qualche attestato di riconoscenza che io ti debbo per gli innumerevoli benefici che mi hai fatto in tutto il corso della mia vita.”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti VI, p. 281)

29 novembre

“Quanto sarei lieto se io potessi accrescere in me e nei miei fratelli quei due sentimenti di gratitudine e di confidenza che tanto onorano e glorificano la tua bontà o Madre, e la tua potenza!”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti VI, p. 281)

26 novembre

“Il programma del cristiano – il programma del buon Samaritano, il programma di Gesù – è « un cuore che vede ». Questo cuore vede dove c’è bisogno di amore e agisce in modo conseguente.”

(Deus caritas est 31)

24 novembre

“L’amore – caritas – sarà sempre necessario, anche nella società più giusta. Non c’è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell’amore. Chi vuole sbarazzarsi dell’amore si dispone a sbarazzarsi dell’uomo in quanto uomo.”

(Deus caritas est 28)

23 novembre

“Servirsi dei mali per santificarsi: 1° dei peccati per umiliarsi, diffidare di sé e confidare in Dio; 2° degli errori, delle contrarietà, delle contraddizioni per esercitare l’amore di Dio e del prossimo, l’umiltà e la pazienza.”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti I, p. 187)