19 ottobre

“Essi riconosceranno nella loro, la stessa missione del Divin Redentore circondato dai fanciulli; la missione di S. Giuseppe, che fu l’educatore ottimo di Gesù fanciullo, povero ed artigianello; infine la missione che in ogni tempo ha sempre esercitato la Chiesa Cattolica, dando padri agli orfani, nutritori ai poveri, maestri agli ignoranti.”

(Regole 379)

17 ottobre

“L’umiltà dei nostri esordi influisca sullo spirito di umiltà, a cui tutta deve improntarsi la Congregazione e che deve formare il sigillo e la caratteristica dei fratelli di san Giuseppe.”

(Spiegazione, p. 87)

16 ottobre

1966: SÃO PAULO, (BRASILE), Parrocchia “São Benedito”

“Umiltà che applica a tutta la Congregazione l’ama nesciri et pro nihilo reputari, in quanto è compatibile colla maggior gloria di Dio e col massimo bene del prossimo.”

(Spiegazione, p. 85)

15 ottobre

1966: AMBATO, (ECUADOR), Parrocchia “San José Custodio del Redentor”

“O Padre, che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato nella Chiesa santa Teresa di Gesù per indicare una via nuova nella ricerca della perfezione, concedi a noi, tuoi fedeli, di nutrirci spiritualmente della sua dottrina e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità.”

(Dalla liturgia, Colletta)

14 ottobre

1973: PUERTO MURIALDO, (ECUADOR), “Misión Josefina”

“Umiltà che evita ogni comparsa e bella figura nel mondo e che non fa desiderare le imprese sublimi e gloriose della Congregazione.”

(Spiegazione, p. 85)

13 ottobre

“Quale riconoscenza non risveglierebbe verso Maria l’esser persuasi che tutte quante le innumerevoli grazie spirituali e temporali che abbiamo ricevuto da Dio, le dobbiamo a Maria?”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti VI, p. 283)

2 ottobre

1889: ODERZO, (ITALIA), Istituto “Brandolini Rota”

1920: CESENA, (ITALIA), Opera “Lugaresi”

1930:  LUCERA, (ITALIA), Opera “San Giuseppe”

1943: BAEZA, (ECUADOR), “Misión Josefina”

“O Dio, che nella tua misteriosa provvidenza mandi dal cielo i tuoi Angeli a nostra custodia e protezione, fa’ che nel cammino della vita siamo sempre sorretti dal loro aiuto per essere uniti con loro nella gioia eterna.”

(Dalla liturgia, Colletta)

1 ottobre

1920: TREVISO, (ITALIA), Istituto “Turazza”
1951: MIRANO – Venezia, (ITALIA), Istituto “Don Giulio Costantino”

“Nelle malattie, nella povertà, nelle desolazioni di spirito, nelle contrarietà e nelle fatiche che incorrono nella giornata riconosciamo ognora quella mano paterna del nostro Dio che ci percuote, ma a salute.”

(S. Leonardo Murialdo, Scritti VI, p. 217)

31 luglio

“Ciascun confratello, fedele alla preziosa eredità lasciata dal Fondatore, darà testimonianza dell’amore di Dio impegnandosi a fare della comunità una sola e ben unita famiglia, simile a quella di Nazaret.”

 

(Cost. 30)