Padre Riba Giuseppe

* 11-11-1933 Dronero (CN)

† 16-02-2018 Comunidad de Archidona

Padre Riba Giuseppe

Estimados hermanos. A la 06:30 del día de hoy, 16 de febrero, en la Comunidad de Archidona falleció el P. José Riba a causa de un paro cardiorrespiratorio. El 23 de enero P. José Riba había sido internado en el hospital de Tena, a consecuencia de una caída sufrida unas dos semanas antes que agravó su delicado estado de salud. El 1 de febrero le dieron el alta del hospital y regresó a la comunidad y en donde estaba siguiendo el tratamiento prescrito por los médicos. El P. José Riba está siendo velado en la templo parroquial de Archidona. Comunicaremos más adelante el día y la hora de su sepelio. Dios lo reciba en su gloria por su inmensa labor misionera. Nos unimos en oración por su eterno descanso. Paz en su tumba. P. Marco Villalba.

Padre Giuseppe è nato a Dronero, Cuneo, l’11 novembre 1933.

Dopo il seminario minore a Pocapaglia, il postulato a Sommariva del Bosco e il noviziato a Vigone, professò per la prima volta l’8 ottobre 1953.

Fu poi confratello studente a Ponte di Piave; fece il magistero parte in Riva del Garda, parte in Santa Margherita Ligure e parte a Pinerolo.

L’8 ottobre 1959 a Pinerolo professò in perpetuo.

Fece gli studi di teologia Viterbo dove fu ordinato sacerdote il 3 marzo 1965.

Fu subito destinato alla missione del Vicariato Apostolico del Napo, dove lavorò in diverse opere sia come parroco sia come direttore della comunità.

Fu a Puerto Napo (’65-68), Loreto (’68-‘74), Cotundo (’74-’76), Archidona (’76-’82), Loreto (’82-’93), Cotundo (’93-2001), Loreto (2002-2008), Archidona (dal 2009).

Religioso e sacerdote di sacrificio e di servizio senza risparmio, accanto e a favore delle popolazioni povere che il Signore gli ha affidato, aiutandole in nome del Vangelo a crescere e a vivere la loro dignità umana e cristiana.

p. Gerolamo Zanconato

* Chiampo, Vicenza, 17 settembre 1924

† Mendoza, 9 dicembre 2017

p. Gerolamo Zanconato

Roma, 9 dicembre 2017

Circolare 64

“Vieni, Signore, fa risplendere il tuo volto su di noi e saremo salvi”
(dalla Liturgia di oggi)

P. GEROLAMO ZANCONATO
E’ TORNATO NELLA CASA DEL PADRE

Cari confratelli,
è arrivata oggi da Mendoza la notizia della morte del P. Gerolamo Zanconato, che fu superiore generale della nostra famiglia religiosa dal 1976 al 1982.
Questo il comunicato immediato, in wharsapp, del P. José Luis Di Paolo, provinciale di Argentina-Cile: “Lamento comunicarte fallecimiento P. Jeronimo Zanconato (paro cardiorespiratorio), a media mañana de hoy. Mañana, 9 horas, misa exequial. Luego sepelio en el Parque Descanso, Guaymallén, Mendoza”.

Da qualche tempo le sue condizioni di salute si erano fatte precarie a causa dell’età avanzata. I confratelli della comunità gli sono stati vicini e lo hanno assistito con tanto affetto e venerazione fino all’ultimo momento della sua vita, al quale era presente anche la sua nipote Angioletta, che aveva raggiunto Mendoza da qualche giorno, avvertita dell’aggravarsi delle condizioni di P. Gerolamo.

P. Gerolamo era nato a Chiampo, Vicenza, il 19 settembre 1924.
Nel settembre del 1939 entrò in noviziato a Vigone, dove professò per la prima volta il giorno 21 settembre 1940.
Dopo gli studi superiori in parte a Sommariva del Bosco e in parte a Ponte di Piave, fece il suo tirocinio a Thiene dal 1943 al 1946.
Professò in perpetuo a Montecchio Maggiore il 29 settembre 1945.
Fece gli studi di teologia a Viterbo dove venne ordinato il 4 marzo 1950.
Dal 1950 al 1952 fu studente alla Gregoriana dove ottenne la licenza in filosofia.
Dopo un anno a Viterbo (1952-1953), come prefetto dei chierici, fu padre maestro a Ponte di Piave (1953 -54), dove divenne direttore nel sessennio 1954-1960.
Dal 1960 al 1964 fu insegnante di filosofia Viterbo.
Nell’anno 1964 fu eletto superiore della Provincia Brasiliana fino al 1970; nel 1970 fu eletto superiore della Provincia Veneta.
Nel capitolo del 1976 fu eletto superiore generale.
Dopo il capitolo del 1982 p. Gerolamo si recò in Argentina, nella comunità di Villa Nueva de Guaymallén, dove rimase 35 anni, fino alla sua morte.
Nell’opera ebbe l’incarico di vicedirettore ed economo negli anni dal 1982 al 2001, e di vicedirettore nell’anno seguente.
Quindi continuò la sua opera di collaborazione dentro il collegio e nell’apostolato nelle vicinanze di Mendoza.

La vita di P. Gerolamo è una storia semplice e complessa di servizio alla Chiesa, alla Congregazione e ai giovani.
Una vita divisa in modo abbastanza netto in tre stagioni: il suo servizio come insegnante e formatore a Ponte di Piave e a Viterbo dal 1952 al 1964; il suo servizio come superiore della provincia brasiliana, come superiore della provincia veneta e come superiore generale: dal 1964 al 1982; a Guaymallén – Mendoza in Argentina per tutto il resto della sua vita: 35 anni!
Tre stagioni diverse, ognuna con la sua peculiarità e vivendo grandi cambiamenti.
La stagione preconciliare e gli anni del Concilio vissuti come insegnante e formatore, mentre prendevano corpo i fermenti del nuovo nella Chiesa, poi esplosi con il Papato di Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II.
La stagione del primo postconcilio furono per P. Gerolamo gli anni della responsabilità. Anni difficili per la Chiesa e per la Congregazione: di speranza e di inquietudini, di passioni e di tradimenti.
Per quello che conosco e so, a P. Gerolamo toccò il peso della responsabilità negli anni della sua giovinezza e proprio in questi tempi difficili e lui lo portò con fortezza e con grande sacrificio, coniugando con sapienza realismo e visione.
Quando terminò il suo mandato di superiore generale chiese di andare in Argentina, convinto forse di aver dato già il meglio di sé stesso.
Ma aveva solo 58 anni e lì cominciò il terzo tempo della sua vita: dedicato all’apostolato al Centro Gesù Nazareno, in mezzo ai poveri, ai ragazzi bisognosi per i quali era padre, prete, amico, fratello, tutto!
Questi 35 anni sono stati forse la parte più bella e serena della sua vita, quando la Provvidenza gli regalò solo la responsabilità di voler bene e di manifestare a pieno il suo cuore di figlio del Murialdo e la sua passione per la salvezza terrena ed eterna dei giovani e dei poveri.
P. Gerolamo è un esempio indimenticabile di religioso fedele, generoso ed obbediente; di superiore umile e forte in tempi difficili e intelligente nel cogliere i segni del cambiamento dei tempi.
Un esempio in tutto e una vita “parlante” nei suoi ultimi 35 anni dedicati con gioia grande e piena ai giovani poveri.
Chi lo ha conosciuto bene sa della sua sofferenza in certi momenti della sua vita e delle sue responsabilità, ma anche della sua bonarietà e della sua arguzia.
Negli anni della sua vita in Argentina ha voluto vivere con grande umiltà e quasi nel nascondimento, conquistando l’affetto e la venerazione dei suoi confratelli, dei ragazzi, dei giovani, delle persone che lo hanno conosciuto come sacerdote, come confessore e come educatore.
In una lettera del 1988 al suo successore come superiore generale P. Paolo Mietto, manifesta con arguzia il suo stato d’animo: “Non desidero che i miei superiori siano troppo preoccupati per me, non lo sono neppure io di me stesso. Devo dire che da parte mia, qui mi sento benissimo; non mi sento sprecato perché non ho niente di grande da sprecare, anzi se avessi qualche altra dote avrei modi di fare maggior bene qui”.
E, alla fine della sua lunga lettera, aggiunge: “Mamma mia, ho fatto una letterona lunga, lunga… ha qui un po’ di materiale per il mio necrologio, visto che tutti per quel tempo ci convertiamo in “bambini santi” e dai balconi del cielo miriamo i presepi che gli uomini costruiscono sulla terra!”.

Caro P. Gerolamo, ringraziamo il Signore di ciò che sei stato per tutti noi, del bene che ci hai voluto, dei pesi che hai portato per noi, degli esempi che ci hai dato, delle preghiere con le quali “dai balconi del cielo” continuerai ad esserci amico e aiuto.
Grazie P. Gerolamo del tuo affetto. Continua dal cielo a vegliare sulla nostra famiglia religiosa, che hai tanto amato.

don Mario Aldegani 

Affido P. Gerolamo al ricordo e alla preghiera di tutti, chiedendo in modo speciale che ogni comunità lo ricordi in una concelebrazione in suo suffragio.

p. Carlo Pennazio

* Torino, 12 giugno 1929

† Torino, 10 ottobre 2017

p. Carlo Pennazio

Padre Carlo è mancato nella serata del 10 ottobre 2017. Da giorni le sue condizioni di salute erano precarie anche se si è sempre sperato in una ripresa. E’ morto nella sua stanza nella comunità presso la Chiesa della Salute in Torino.

Era nato a Riva Presso Chieri, Torino, il 12 giugno 1929.

Dopo il postulato a Santo Stefano Belbo, fece il noviziato a Vigone nell’anno 1945-1946. Il 26 ottobre 1946 professò per la prima volta.

Il 29 ottobre 1951 fece la professione perpetua a Bergamo; a Torino il 18 marzo 1956 fu ordinato sacerdote nella chiesa di Santa Barbara, della quale il papà era il sacrestano.

A Ponte di Piave fece la scuola superiore (1946-1949); il magistero lo vide a Bergamo (1949-1952); a Viterbo dal 1952 al 1956 fece gli studi di teologia.

Novello sacerdote per tre anni fu a Pocapaglia, quindi due anni a Pinerolo; dopo un anno a Sommariva del Bosco fu per tre anni insegnante a Valbrembo. Tornò a Sommariva del Bosco come padre spirituale dal 1965 al 1968, per essere poi direttore dal 1968 al 1973.  Quindi ritornò a Bergamo per un periodo di due anni.

Dal 1975 al 1979 fu in parrocchia a Milano, dal 1976 come direttore-parroco.

Dal 1979 al 1995 fu vicedirettore al Collegio Artigianelli di Torino, e, infine, collaboratore parrocchiale alla parrocchia della Salute, in Torino.

Dal 1971 al 1988 ebbe anche il compito di consigliere provinciale.

Da queste brevi note si può dire che p. Carlo ha trascorso parte del suo ministero tra i ragazzi delle scuole apostoliche e parte del suo essere sacerdote e religioso giuseppino nell’apostolato parrocchiale. Seminario e parrocchia, sono i luoghi che lo hanno visto spendere la sua vita di giuseppino, contento di indicare nel Murialdo un esempio di santità possibile per tutti.

Con affetto e nella preghiera lo affidiamo alla misericordia del Signore.

don Tullio 

don Tullio

P. Bruno Bison

* –

† Motta di Livenza, 25 settembre 2017

 

PADRE BRUNO BISON

Affidiamo alle braccia di Dio Padre il nostro caro confratello

P. BRUNO BISON,
che si è spento oggi lunedì 25 settembre
verso le ore 14 all’ospedale di Motta di Livenza,
dove era ricoverato da qualche giorno.

Avrebbe compiuto 96 anni il prossimo
ottobre ed era il confratello più longevo in Italia.

Don Bruno riposerà nella tomba di congregazione
presso il cimitero di Oderzo.
d.Massimo e comunità

Il Collegio Brandolini piange un caro confratello, un sacerdote di Dio, per tanti anni stimatissimo docente di matematica e fisica. Era nato a Vicenza il 24 ottobre 1921.

Confratello Giuseppino del Murialdo dal 26 ottobre 1937, con la prima professione religiosa, era stato ordinato sacerdote il 1 marzo 1947. Ricordava i tristi anni della seconda guerra mondiale, presso l’istituto, a distanza di anni, sempre con grande commozione. Aveva studiato all’università La Sapienza di Roma, dove aveva conseguito la laurea a pieni voti in matematica e fisica. Ha speso tutta la sua vita nella scuola superiore come insegnante ed è ricordato con affetto da tantissimi suoi ex-allievi.

All’età di 88 anni ancora aiuta gli studenti del liceo scientifico nello studio delle discipline che tanto amava e per le quali si teneva sempre in allenamento. Aiutava con entusiasmo a comprendere e ad amare la matematica, dove sapeva scorgere e trasmettere anche l’Infinito con la I maiuscola. E’ stato l’11° direttore del Collegio Brandolini negli anni 58/59, a soli 37 anni. Uomo di grande fede e di profonda devozione
alla Madonna e a San Giuseppe lascia un ricordo limpido e sereno di religioso e sacerdote, amico, fratello e padre di tanti giovani studenti. Negli ultimi anni della sua lunga vita passava il tempo nella lettura e nella preghiera, anche negli ultimi due anni presso il Centro Simonetti di Oderzo, dove era ricoverato per motivi di salute. Insieme ai Giuseppini lo ricordano con affetto i nipoti di Vicenza, che gli hanno fatto visita proprio due giorni fa e ne conservano un caro ricordo.

p. Pedro Moncayo

* 29-06-1923

† 24-08-2017

Padre Pedro Moncayo

MONCAYO GRANDES PEDRO ENRIQUE nacque a Pangua nel Cotopaxi, parrocchia “Sacro Cuore”, il 29 giugno 1923.
Fece il noviziato ad Ambato terminando con la prima professione il 15 settembre 1942.
Il 6 settembre 1947 fece in Ambato la sua professione perpetua.
Ad Ambato il 15 agosto 1950 divenne sacerdote.
Ad Ambato aveva fatto gli studi di filosofia e teologia, mentre negli anni 1944-47 fece il magistero in Tena.
Ottenne il titolo di maestro e di professore nella scuola secondaria.
Fu insegnante a Archidona (1950-55), Guayaquil (1955-56), Quito-La Magdalena (1957-58).
Fu superiore a Cotundo (1958-1961); quindi fu ad Ambato, Salinas, San Gabriel (qui impegnato con i novizi), Guayaquil, Babahoyo.
Superiore e parroco a El Chaco (1971-75), parroco a Talag (1975-1978).
Quindi fu ancora ad Ambato, poi parroco a Guayaquil, Arajuno, Ahuano, Borja, Arosemena Tola; quindi collaboratore e ancora parroco a El Chaco, e, infine, nella parrocchia della Magdalena in Quito dall’anno 1999.
Una vita lunga e laboriosa spesa in molte comunità della Provincia e in molte parrocchie della missione del Vicariato del Napo.
Giovane magisteriante si definiva “maestro missionario” in una lettera al p. Casaril, dicendosi contento di essere tra i piccoli perché più amati da Gesù.

P. Giovanni Boggio

* Torino, 19 settembre 1934

† Viterbo, 30 giugno 2017

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PADRE GIOVANNI BOGGIO

Padre Giovanni era nato a Torino il 19 settembre 1934.
Ad 11 anni fu nella scuola apostolica di Sommariva Bosco dove frequentò le cinque classi del ginnasio, 1945-1950.
A Vigone fece il noviziato terminato con la prima professione il giorno 8 ottobre 1951.
Per due anni fu studente a Ponte di Piave, quindi concluse a Pocapaglia gli studi superiori e in quella scuola apostolica rimase per gli anni del tirocinio. A Pocapaglia fece la professione perpetua il 15 ottobre 1957.
Dal 1957 al 1962 fu studente di teologia a Viterbo. Il 18 marzo 1962 fu ordinato sacerdote a Viterbo. Prete novello fu per un anno insegnante nella scuola apostolica di Sommariva del Bosco. Dal 1963 al 1966 fece parte della comunità dell’Oratorio San Paolo in Roma.
Conseguì la licenza in teologia la Laterano nel 1964 e la licenza in Sacra Scrittura nel 1966 presso l’Istituto Biblico. Nell’anno accademico 1966-1967 fu a Gerusalemme.
Dal 1967 al 2007 fu insegnante di Sacra Scrittura-Antico Testamento, Introduzione generale alla Sacra Scrittura, lingua ebraica e greca.
Fu anche insegnante all’Istituto Salesiano Cremisan in Israele e alla Pontificia Università della Santa Croce in Roma.
Per molti anni fu redattore-direttore di Vita Giuseppina e di Lettere Giuseppine; come membro del Centro Storico ha curato la pubblicazione degli Scritti del Murialdo.
Difficile qui ricordare anche le numerose pubblicazioni di don Boggio, che oltre alle numerose ore di scuola fu collaboratore di riviste per l’approfondimento della Parola di Dio, vicepresidente dell’Associazione Biblica ecumenica, autore di commenti a libri della Sacra Scrittura.
Molti confratelli devono a lui la conoscenza della Sacra Scrittura e l’amore alla conoscenza sempre più seria e profonda della Bibbia.
A p. Giovanni che ha studiato, pregato e celebrato il mistero della Parola Incarnata, nella preghiera auguriamo di potere oggi e per sempre godere la Parola svelata nella piena comunione con il Padre.

d. Vinicio Crema

* 27-09-1934

† 09-03-2017

Padre Vinicio Crema

Padre Vinicio Crema è morto il 9 marzo 2017 all’ospedale di Modena dove era ricoverato da qualche giorno.
Padre Vinicio era nato a Saletto (Padova) il 27 settembre 1934.
Fece il noviziato a Vigone nell’anno 1951-1052; professò per la prima volta l’8 ottobre 1952.
Dopo il triennio di studi a Ponte di Piave, dal 1955 al 1958 fece il magistero per due anni a Oderzo e uno a Cesena, come maestro elementare.
Frequentò la teologia a Viterbo presso l’Istituto “San Pietro”.
A Viterbo professò in perpetuo il giorno 9 novembre 1958; a Viterbo, in Santa Rosa, fu ordinato sacerdote il 30 marzo 1963.
Nell’anno 1970 aveva conseguito la licenza in teologia pastorale al Laterano.
Da sacerdote novello fu a Cesana per un anno, poi a Montecchio Maggiore (1964-1969), come insegnante; dopo l’anno di studi a Roma, dal 1970 fino ad oggi p. Vinicio è stato nella comunità “Sacro Cuore” di Modena.
Fu insegnante e animatore delle scuole medie di primo grado, con competenza e passione, coinvolgendo alunni, insegnanti, genitori. Fu anche preside delle medie e per alcuni anni vicedirettore della comunità.
Specie al sabato e alla domenica si rese disponibile al ministero parrocchiale.
I funerali saranno celebrati sabato 11 marzo alle ore 15.00 presso la chiesa di Sant’Antonio alla Cittadella, in Modena; sarà poi sepolto nella tomba di congregazione al cimitero comunale di Modena.

d. Ugo Maggiore

* Foggia, 21-09-1928

† Roma, 06-02-2017

PADRE UGO MAGGIORE

Era nato a Foggia il 21 settembre 1928.
Presso l’opera San Michele in Foggia fece il postulato ed entrò in noviziato a Vigone il 19 ottobre 1946; fece la sua prima professione il 20 ottobre 1947.
Dal 1947 al 1950 fu a Ponte di Piave per le classi delle superiori e fece il suo tirocinio presso l’opera Pio X in Roma, insegnante ed assistente nelle elementari.
Dal 1953 al 1957 frequentò teologia a Viterbo, nell’Istituto San Pietro.
Il 27 agosto 1952 fece la professione perpetua a Vico Equense e divenne sacerdote a San Giuseppe Vesuviano il 29 giugno 1957.
Dal 1957 al 1959 fu insegnante a San Giuseppe Vesuviano, poi per quattro anni ad Albano, quindi dal 1963 al 1968 all’opera Pio X di Roma.
Dopo un anno a San Giuseppe Vesuviano, fu direttore a Segezia per un triennio, 1969-1972; quindi per sei anni direttore a Montecatini Terme. Tornò ad Albano nel 1978, dove divenne direttore dal 1985 al 1988. Fu ad Albano, con compiti di insegnante e anche di preside per il Liceo Scientifico (1996-1999), fino all’anno 2004, quando fu trasferito all’opera Pio X di Roma.
Ha espresso la sua vocazione giuseppina soprattutto nella scuola, specie quale insegnante di filosofia. Discreto e signorile nel tratto, ha compiuto con fedeltà i compiti che gli sono stati assegnati, realizzando così la sua vocazione giuseppina.

P. UMBERTO DORIGATTI

* Riva del Garda, 26-08-1927

†Archidona, Ecuador 10-02-2017 DorigattiUmberto_tess

 

P. UMBERTO DORIGATTI

Si è spento ad Archidona, Ecuador, nel giorno10 febbraio 2017.
Era nato a Riva del Garda, Trento, il 26 agosto 1927.
Dopo il postulato a Montecchio Maggiore, entrò in noviziato a Vigone l’11 settembre 1943; fece la sua prima professione il 12 settembre 1944. A Vigone fece il primo anno di filosofia.
Dopo due anni a Ponte Piave, partì per l’Ecuador destinato alla missione giuseppina dove arrivò il 30 marzo del 1947.
Compì il suo tirocinio parte in Tena, capitale del Vicariato Apostolico del Napo, parte in Ahuano e parte in Cotundo.
In Tena fece la sua professione perpetua il 4 ottobre 1949.
Studiò teologia ad Ambato negli anni 1951-1954.
Fu ordinato sacerdote ad Ambato l’8 dicembre 1954.
Fu sacerdote per quattro anni in Quito a la Magdalena, 1954-1958, poi un anno a Puente Rivadeneira. Quindi in parrocchia: Lourdes, Fatima, Tena, Puerto Napo, Archidona. Parroco della cattedrale del Tena dal 1986 al 2007.
Negli ultimi anni fu ancora parroco a Talag, fino al 2011, quando fu trasferito ad Archidona.
La salute non era più forte come prima anche se in p. Umberto non venne mai meno la forza per combatterla e il sorriso ricco di speranza, fino alla fine.
Dal cielo preghi per la nostra congregazione, perché non venga mai meno lo spirito missionario che lo animò in questo servizio lungo 70 anni.

P. Tullio Locatelli

d.Antonino Toso

* 27-09-1924

† 10-02-2017

d.Antonino Toso

Padre Antonino è nato a Mussolente, Vicenza, il 27 settembre 1924.
Dopo il postulato a Montecchio Maggiore, il 28 agosto 1941 entrò in noviziato a Vigone; qui fece la sua prima professione il 29 agosto 1942.
In parte a Sommariva del Bosco, Cuneo, e in parte a Ponte di Piave, Treviso, fece le scuole superiori.
Negli anni 1945-1947 fece il magistero al “Camerini” di Padova.
A Montecchio Maggiore l’8 agosto 1947 professò in perpetuo.
Terminati gli studi teologici a Viterbo, fu ordinato sacerdote l’8 marzo 1952 a Viterbo.
A Roma presso il Laterano ottenne la Licenza in Teologia Pastorale.
Come sacerdote svolse la sua attività sempre tra l’opera del Pio X in Roma e Santa Marinella. A Santa Marinella fu vicerettore dal 1955 al 1960 e economo dal 1967 al 1970. Per il resto sempre a Roma, Pio X.
Insegnante, assistente dell’Azione Cattolica e degli ex-allievi, in mezzo ai piccoli e ai grandi per la catechesi, in chiesa per le celebrazioni e per le confessioni, don Antonino c’era sempre, si era sicuri di trovarlo.
Una sera l’ho incontrato per le vie della parrocchia; la salute non era più quella di una volta e soffriva per problemi all’udito. Gli ho chiesto cosa facesse in giro per il quartiere. Mi mostrò la corona del rosario e mi disse: “Prego, prego per tutti, questo lo posso sempre fare e poi lascio al Signore distribuire la preghiera là dove ce ne sia più bisogno”.
Grazie e continua a pregare per noi tutti.