Notizie dalla FDM

P. Yesudas Prakash ordinato sacerdote

Sabato 11 aprile abbiamo vissuto l’ordinazione sacerdotale del 14° giuseppino indiano nella bellissimalocalità di Valiyathura – Trivandrum, nella parrocchia di Sant’Antonio, proprio di fronte alla spiaggia e davanti ai sorprendenti mare azzurro e cielo blu di quel giorno memorabile! Molti Giuseppini, molti sacerdoti, molti seminaristi, molte suore e la solitanumerosa assemblea composta da parenti, amici e parrocchiani hanno partecipato alla solenne cerimonia, che è durata circa 3 ore!

Consapevoli che questo era solo l'”antipasto”, dal momento che nelle prossime settimane abbiamo una fitta agenda di celebrazioni in India, abbiamo vissuto questo nuovo regalo di Dio con grande gioia, con un sacco di sorrisi, ma anche con la devozione e il silenzio durante l’intensa celebrazione, presieduta dal vescovo della diocesi di Punalur, Mons.Selvister Ponnumuthan, che è anche un caro amico dei Giuseppini.

Don Mariolino, a nome del Padre Generale e di tutta la congregazione giuseppina, ha dato il ringraziamento finale in malayalam, e ha augurato a padre Yesudas di essere un sacerdote Giuseppino sempre pieno di gioia e vivere come servo di Gesù, come appunto significa il suo nome!


[MP]

Un altro giovane diacono giuseppino!

I Giuseppini dell’Argentina, del Cile e del Messico ringraziano il Signore per l’ordinazione diaconale del confratello Marco Polo López, originario di Città del Messico, che ebbe luogo nella Parrocchia “Cristo Obrero y San Blas” di Villa Soldati sabato 21 marzo 2015. La cerimonia fu presieduta da Mons. Ernesto Giobando SJ, vescovo ausiliare di Buenos Aires. La Famiglia del Murialdo delle opere di Villa Bosh e Villa Soldati e vari Giuseppini della Provincia argentino-cilena accompagnarono il nostro fratello in questo importante momento.

 

 

[EB]

Festa al Lugaresi

Festa di San Giuseppe al Lugaresi

Quest’anno l’Istituto Lugaresi di Cesena ha celebrato la festa di San Giuseppe da venerdì 20 a domenica 22 marzo. Le prime due serate hanno proposto interessanti spunti di riflessione sulla pace e la convivenza fra popoli diversi.

Venerdì, nella sala Jolly, Marco Cortesi e Mara Moschini hanno presentato “La Scelta”, uno spettacolo di Teatro Civile sulla guerra nella ex-Jugoslavia (per ulteriori informazioni: http://www.marco-cortesi.com/la-scelta-spettacolo/).

 

Sabato pomeriggio il cortile si è animato con i “Giochi senza Confini”, quindi per la cena ha aperto lo Stand Gastronomico, che ha poi operato anche il giorno seguente. In serata, nella Sala Ciaffi alcuni giovani operatori e volontari hanno parlato dell’”Operazione Colomba”, una iniziativa di pace della comunità Papa Giovanni XXIII, che interviene nelle zone di guerra per testimoniare che un modo diverso di risolvere i conflitti è possibile . Per saperne di più: http://www.operazionecolomba.it/.

 

La domenica è iniziata con la Santa Messa Comunitaria, celebrata da p. Eugenio Beni, p. Antonio Barone, p. Mauro Peserico e p. Leonardo Rigoni in una chiesa gremita. In seguito per tutta la giornata il cortile è stato animato da giochi e attività varie, culminate con il Palo della Cuccagna. Le famiglie dei bambini che frequentano Ragazzilandia (un doposcuola destinato in particolare ai ragazzi stranieri) hanno preparato le deliziose Merende dal Mondo. Non sono mancati i burattini e i Balli Popolari della tradizione italiana, per finire con l’accensione della Focarina. L’estrazione della lotteria ha concluso una bella giornata di festa e amicizia fra ragazzi e famiglie.

 

[EB]

Una ordinazione davvero internazionale!

All’Istituto San Pietro di Viterbo quest’anno la solennità di San Giuseppe ha avuto un tono speciale, per l’ordinazione diaconale di cinque confratelli, provenienti da quattro continenti:

Abhilash Baisil (India)

Alessandro Palladino (Italia)

Bernard Asomaning Manu (Ghana)

Richard Dweku Donkor (Ghana)

Sebastián Martínez Vera (Cile).

Mons. Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo, ha imposto loro le mani, consacrandoli al servizio del Vangelo e della carità, che essi eserciteranno per alcuni mesi – nel frattempo completando gli studi teologici – in attesa di diventare sacerdoti. Nella sua omelia il vescovo, traendo lo spunto dalla figura di San Giuseppe, patrono della Congregazione, ha riassunto il servizio del diacono come “prendersi cura” delle persone che si incontrano, e della Parola di Dio che il diacono è chiamato ad annunciare.

La chiesa di San Pietro era piena di parenti, amici, compagni di studio, confratelli e fedeli. Il coro parrocchiale ha animato la cerimonia, preparata con solenne sobrietà da p. Pino Fossati.

Erano presenti p. Renzo Sibona, provinciale italiano, e il padre generale Mario Aldegani, che nel suo indirizzo di ringraziamento ha ricordato che San Leonardo Murialdo fondò la Congregazione 142 anni fa.

Un saporito buffet, coronato dalle torte personalizzate, opera delle bravissime cuoche dell’Istituto, ha quindi concluso la giornata.

Nell’immagine ricordo i cinque diaconi hanno scritto “va’ e anche tu fa’ così”, sotto la scena di Gesù che lava i piedi ai discepoli. Non c’è migliore augurio di questo per loro!

 

 

 

[EB]

 

Dall’Ecuador

Ritiro per i confratelli della regione Sierra

Il 9 marzo, la comunità di Ambato ha organizzato il ritiro mensile con le comunità della regione Sierra nel monastero cistercense di Salcedo. Esso è stato guidato dal Padre Generale, Mario Aldegani, che ha fatto la sua riflessione sulla circolare № 43, intitolata: San Giuseppe modello di consacrazione. Inoltre era presente anche P. Tullio Locatelli, segretario generale, che ha condiviso con i presenti la sua esperienza di lavoro.

 

Festa di San Giuseppe

La Regola ci dice che “Durante il corso dell’anno si distingua la festa di san Giuseppe con solennità e conveniente preparazione” (Dir. 34). Questa festa tradizionale si è tenuta ad Ambato il 13 marzo, con la presenza di confratelli in tirocinio, novizi, aspiranti e un buon numero di giovani in cammino vocazionale. Il 14 marzo hanno poi partecipato all’ordinazione sacerdotale di p. Patricio Castro Viteri. Chiediamo a Dio per intercessione di San Giuseppe che continui a benedire la nostra Congregazione e la Provincia con più vocazioni.

 

[WP]

Ebola - marzo 2015

Segni di speranza dalla Sierra Leone

Carissimi Amici, forse non sentite più parlare di Ebola, per le grandi emittenti il virus non è più un problema, ma per noi è ancora una realtà presente e che fa paura, nonostante i vari segni di speranza. Infatti, malgrado ci siano ancora “troppi” casi di Ebola, la situazione è decisamente migliorata. Se confrontiamo i dati di Novembre 2014, in cui c’erano di media circa 530 nuovi casi settimanali, con quelli di Febbraio 2015 in cui la media è scesa a 73, possiamo sperare che presto si arrivi a zero casi.

Il Governo della Sierra Leone parla di riapertura almeno parziale delle scuole, e per il 16 di marzo è prevista una settimana di ripasso per gli studenti dell’ultimo anno delle superiori e la settimana seguente l’inizio degli esami, sospesi lo scorso luglio. Da aprile si potrebbero riaprire le scuole, ma la notizia non è ancora ufficiale. Nel frattempo il ministero dell’educazione ha consegnato i risultati degli esami finali delle scuole elementari, e alcuni istituti superiori hanno iniziato le registrazioni. Qualcosa finalmente si muove!

Anche gli ospedali ora stanno riaprendo. L’ospedale dei
Fatebenefratelli di Lunsar, chiuso dai primi di Agosto 2014, ha ripreso a funzionare, anche se con tanti controlli per evitare l’infezione sia del personale sia di altri pazienti. I casi sospetti sono immediatamente trasferiti ad un centro Ebola a 5 km. da Lunsar e gestito dalla comunità internazionale. Ora nel “nostro” ospedale, con il quale noi Giuseppini collaboriamo da anni, oltre alle visite ambulatoriali, è stato riaperto il reparto pediatrico. Anche il reparto maternità ha ripreso a funzionare e a giorni riaprirà la chirurgia, che in questo periodo ha funzionato solo per alcuni interventi di emergenza. Per questo sforzo dobbiamo dire grazie, prima di tutto ai Fratelli dell’Ospedale, e a tanti Organismi che hanno fornito gli aiuti, al Governo Italiano ed a ENGIM, che ha inviato una clinica mobile. Ora la gente comincia ad aver fiducia nella ripresa e il numero dei pazienti all’ospedale cresce di giorno in giorno.

Altro segno di speranza, che forse può apparire non tanto importante, ma che lo è stato per la nostra gente di Mabesseneh, è il fatto di ritornare a usare la chiesetta della nostra comunità cristiana, abbandonata dai primi di luglio a causa di Ebola.

Comunque nonostante i tanti segni positivi, bisogna sempre stare all’erta, perché l’emergenza non è finita e si è visto purtroppo che appena è stata data la possibilità di muoversi da una provincia all’altra, subito anche qui a Lunsar, dopo circa due mesi, abbiamo avuto nuovi casi: circa 15/20 (sei persone morte in una famiglia) e diverse case sono state isolate in quarantena. Se in gennaio la diminuzione dei casi di Ebola era costante, da circa un mese i casi sono più o meno stabili . Questo è dovuto a certe tradizioni locali sulla sepoltura dei morti e le cerimonie dei funerali. E’ di due giorni fa una nota del governo che ribadisce che chiunque muore deve essere sepolto dal personale autorizzato, senza nessuna eccezione, pena gravi sanzioni. Speriamo che la gente ne capisca la serietà e che si arrivi alla fine di questa battaglia.

Rimane poi l’emergenza orfani. Sono migliaia i casi in tutta la Sierra Leone e noi Giuseppini, con l’Associazione ENGIM siamo coinvolti già da mesi in questa assistenza. Attorno a Lunsar ne abbiamo già trovati quasi 250, ma siamo solo all’inizio di questo censimento. Dobbiamo dire grazie alla Chiesa italiana che ci ha approvato un progetto di sei mesi di Euro 50.000, per assistere circa 500 casi. E’ un ulteriore segno della Provvidenza, che dall’inizio di questa Emergenza fino ad oggi continua a donarci i mezzi necessari per aiutare anche le altre centinaia di orfani che non fanno parte del progetto CEI.

Grazie a tutti per la vostra preghiera e il vostro aiuto, anche a nome delle persone beneficiate. Ogni giorno preghiamo per voi.

[MZ]

 

Cappella P. Giovanni Schiavo

Inaugurazione della Cappella “Padre Giovanni Schiavo”

La scorsa Domenica 15 marzo 2015 in Fazenda Souza-Caxias do Sul-RS, è stata festosamente inaugurata la cappella sulla tomba del Servo di Dio Padre Giovanni Schiavo, con la partecipazione di autorità e molte persone, fra devoti, benefattori, collaboratori e amici.

Alle 10, dopo l’inaugurazione della lapide è iniziata la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Caxias do Sul, Mons. Alessandro Ruffinoni. Hanno concelebrato con lui Mons. Angelo D. Salvador, vescovo emerito di Uruguaiana, il provinciale dei Giuseppini, P. Antonio Lauri de Souza e 15 sacerdoti.

A mezzogiorno, nella sala parrocchiale della chiesa di Nostra Signora della Salute, in Fazenda Souza, è stato servito il pranzo fraterno ai partecipanti all’evento.

E ‘stato un evento storico per festeggiare un sogno che si avvera.

I Giuseppini del Murialdo, le Suore Murialdine e l’Associazione Amici di P. Giovanni Schiavo ringraziano tutti coloro che hanno contribuito in molti modi per a trasformare questo sogno in realtà.

Dio benedica e ricompensi tutti.

Nota: Maggiori informazioni e foto su: www.murialdinas.com.br