42. Esperienza di formazione reciproca a Villa Bosh

La riflessione vuole mettere in chiaro che cosa significhi fare una esperienza di formazione reciproca, che non può essere ridotta ad una modalità per imparare insieme alcune nozioni che poi costituiscono un patrimonio comune. Essa prima di tutto chiede ai partecipanti un impegno personale, un “sentirsi dentro” con altri amici, in una esperienza spirituale, culturale, carismatica. Oltre l’imparare, c’è un arricchirsi nello scambio dei propri cammini vocazionali, che, alla luce del carisma giuseppino, possono dire sia ciò che accomuna ma anche ciò che specifica ogni singola vocazione in rapporto alle altre. Infine viene presentata una serie di proposte per la F@D che, secondo chi scrive, dovrebbe essere il luogo e il ponte per quanti vogliono avventurarsi in questo cammino. La proposta scritta da alcuni laici esprime tutto la speranza che il desiderio si possa realizzare.

Maria De Los Angeles Lombardi

Se vuoi approfondire...

42. Esperienza di formazione reciproca a Villa Bosh (Maria de los Angeles Berardi)


“Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto ed ascoltato” At 4, 20

La Formazione Reciproca

Le premesse del XXII CG ci invitano alla “formazione reciproca e continua nella FdM” come un elemento fondamentale e strategico per assumere e vivere in profondità il carisma di educatori murialdini.

Ne segnaliamo, di seguito, alcune:

41. Ci impegniamo perché ai nostri collaboratori, giovani e adulti, in una relazione aperta e corresponsabile, siano offerte la conoscenza e la condivisione del carisma, per aiutarli a vivere come vocazione la comune missione fra i giovani. Si rende necessaria quindi una formazione specifica e continua che guidi all’approfondimento e all’appartenenza graduale alla Famiglia del Murialdo.

53. Notiamo nei laici la richiesta di una formazione carismatica e spirituale, fatta assieme ai religiosi, un desiderio di maggiore condivisione di esperienze di vita e di relazioni significative con i religiosi e di maggiore riconoscimento in termini di partecipazione al carisma e alla missione. È maturo il tempo per una maggiore formazione reciproca tra religiosi e laici.

54. Non ci può essere comunione di vocazioni senza formazione e formazione reciproca. L’accoglienza e la fraternità sono valori comuni tra Giuseppini e altri membri della Famiglia del Murialdo. La vocazione nasce e si rafforza con la formazione comune al carisma.

Ugualmente, diversi autori, a livello mondiale, hanno studiato e riconosciuto l’importanza dell’insegnamento inquadrato nella reciprocità. La formazione reciproca promuove uno stile di insegnamento-apprendimento partecipativo che cerca di coinvolgere tutti i soggetti favorendo la libertà di partecipazione ed autonomia affinché il processo educativo risulti efficace. Questo stile particolare promuove il pluralismo e stimola lo sviluppo della solidarietà attraverso l’interscambio pluridirezionale delle idee (feedback), opinioni, produzioni e conoscenza ottenuta attraverso l’esperienza e la discussione. (Delgado Noguera, 1991).

Si considerano principi o premesse fondamentali di questo stile, l’esistenza immediata di feedback, il coinvolgimento dei partecipanti nel saper osservare ed ascoltare per imparare dall’altro, e la ripartizione di funzioni e responsabilità. L’obiettivo è incentivare le relazioni tra i soggetti ad offrire ai partecipanti le condizioni necessarie affinché esista tra di loro costantemente questa retroalimentazione che favorisce la conoscenza collettiva.

Secondo l’anatomia dello stile dell’insegnamento reciproco (Moston e Ashworth, 2001) tutti i partecipanti lavorano e si impegnano nell’apprendimento proprio e dei loro compagni, per costruire un apprendimento che è di tutti, assolvendo compiti individuali diversi, a volte anche simultanei. Questa triade risulta composta dall’alunno, dal tutore, che garantisce il feedback, e il professore che presenta gli argomenti e i contenuti sui quali lavorare, così come anche è costante promotore dell’intercambio.

Nell’ implementare questo stile è importante mettere gli alunni nella situazione di insegnamento e metterli a loro agio perché assumano nuovi ruoli, sapendo che sono dinamici e che, quantunque i ruoli, formalmente, rispondono ad un ordine e ad una struttura, possiamo occuparli tutti negli intercambi. È rilevante, anche, trasmettere l’importanza dell’apprendimento offrendo feedback, la sana discussione che nasce dagli apprezzamenti individuali e che sono opportunità di crescita per gli altri.

La reciprocità ci obbliga a riconsiderare le nuove relazioni interpersonali, sociali e gerarchiche che si stabiliscono tra tutti gli attori, lasciando da parte certi paradigmi precostituiti dove un gruppo possiede la conoscenza e la distribuisce, sapendo che nessuno è possessore della verità ma di verità parziali e che la verità collettiva si costruisce con l’apporto di tutti e in questo processo ci educhiamo reciprocamente.

Assieme alla Pedagogia dell’Amore, riconosciamo in questo stile di formazione reciproca caratteristiche proprie dello stile murialdino, specialmente per quanto concerne la costruzione di una comunità educativa cristiana ben unita sullo stile della Famiglia di Nazareth, che valorizzi tutte le voci, riconoscendo e rivalorizzando la ricchezza della varietà, “stando uniti nell’azione” ma fondamentalmente “nel pensiero e desiderio di fare il bene ai giovani” e a noi stessi.

L’arricchimento personale svanisce e si perde nell’aria se rimane circoscritto alla sfera individuale. In primo luogo, perché se esiste l’arricchimento personale, è perché è esistita previamente una esperienza collettiva. È fuor di dubbio che ogni crescita è il prodotto di una socialità. Anche l’autodidatta che si chiude e, da solo, impara dalla sua esperienza e dai libri, si pone di fronte all’altro, e anche se non vuole, entra in contatto con l’altro. Perciò, se ogni crescita personale nasce da una esperienza collettiva (più o meno percettibile, a seconda dei casi), è impossibile pensare che possa sostenersi nel tempo se non entra in relazione con la collettività che lo circonda.

Intendiamo il progetto di formazione a distanza F@D come una opportunità concreta di crescita reciproca a livello locale ed internazionale tra laici e religiosi per mantenere vivo ed attuale il carisma e la spiritualità secondo i segni dei tempi. Come adulti ci si presenta una opportunità unica per riconsiderare l’uso di nuove tecnologie e mezzi multimediali per rinnovare la missione evangelizzatrice, così come immergerci nel linguaggio attuale dei giovani. È senza dubbio una grande opportunità affinché i giovani che collaborano nelle diverse opere si avvicinino a questa proposta formativa.

Realtà locale del Progetto ed apporti per la fondazione

Dal 2009 alcuni membri della Comunità Educativa di Villa Bosch fanno parte dei corsi di Formazione a Distanza Murialdina F@D offerti a livello internazione tramite la piattaforma e-learning. Con il passare degli anni la partecipazione è cresciuta in quantità e varietà grazie all’offerta di nuovi corsi, principalmente quelli che approfondiscono la dimensione carismatica e pedagogico-pastorale. L’impegno e la generosità dei membri della Comunità educativa ha permesso che questo progetto pilota continui crescendo con dinamismo e per il momento non si esaurisca.

La formazione permanente cristiana e nell’identità carismatica, spirituale e pastorale murialdina è una necessità che manifestano i vari membri della comunità dell’opera, che include la realtà parrocchiale e scolastica, dal momento che secondo le testimonianze apportate “cercano di arricchire il nostro lavoro educativo in accordo con le necessità della nostra comunità”, “ispirano ed alimentano il nostro carisma ed il nostro cammino murialdino” e “ci permette di avvicinarci e conoscere l’identità e la missione della FdM per poter collaborare e rispondere efficacemente con il suo servizio ai giovani nel mondo”.

Nel corso dell’anno 2014, nei semestri che iniziano in aprile e ottobre, hanno partecipato circa 40 studenti ad ogni proposta. In modo particolare quest’anno, i semestri sono stati ricchi per la varietà degli studenti, hanno partecipato maestri e professori, catechisti ed animatori parrocchiali, e un gruppo di collaboratori dell’opera formato da madri e padri di alunni e un piccolo gruppo di giovani. Questa nutrita partecipazione ha interessato tutti i corsi offerti in spagnolo.

Accompagnamento mediante tutor ed incontri residenziali.

A partire dall’ottobre del 2013 si pone in essere un accompagnamento per i corsisti della F@D mediante tutor e momenti di incontri residenziali con l’obbiettivo di stimolare ed accompagnare la partecipazione. Gli incontri si svolgono al mercoledì sera (due o tre al mese, secondo il calendario dell’Opera) affinché sia i docenti che gli altri membri della comunità possano partecipare al termine della giornata di lavoro. La Comunità Religiosa ha partecipato sempre di più ed ha animato gli incontri, così come ha offerto gli spazi adatti, come il centro di attrezzature multimediali e le sale di informatica affinché tutti i corsisti potessero utilizzare i computer e lavorare in gruppo.

L’accompagnamento dei tutor ha evidenziato progressi nella continuità dei frequentanti ed ha favorito l’interscambio di idee e la costruzione di un ambiente di famiglia nell’interscambio costante, nel dividersi i compiti e il costante mutuo aiuto. Rileviamo una grande opportunità di crescita in questo servizio, soprattutto per quanto riguarda la formazione dei possibili moltiplicatori ed animatori dell’Opera.

L’importanza della F@D in ambito scolastico

Dal nostro punto di vista, la F@D costituisce, in prima istanza, uno spazio fondamentale per la crescita e la formazione permanenti di ognuno dei nostri docenti in particolare, e si presenta in modo, ineludibile e gratificante, collettivo, data attraverso la reciprocità nel legame non solo con altri docenti, ma anche con altri membri della grande famiglia del Murialdo sparsa in tutto il mondo. Ebbene, come abbiamo detto prima, sarebbe, certamente una formazione assai poco produttiva se tutto quello appreso, rimanesse dentro di noi chiuso come un tesoro che bisogna difendere. Il tesoro esiste proprio per essere condiviso: nelle nostre aule, con i nostri alunni; in altre aule, con altri docenti che ancora non si sono avvicinati a questo spazio virtuale. Si tratta, dunque, di abbracciare tutta la comunità educativa, avvicinandola alle meraviglie che ci vengono offerte dalle nuove tecnologie se le utilizziamo con una volontà di progresso e di evoluzione. Cioè, la possibilità di arricchimento personale che ci offre la F@D deve essere una formazione che si propaghi in tutto l’ambito della scuola, in ogni suo angolo. Infine, si tratta di innamorare e di innamorarsi, non solo a parole, ma anche e , soprattutto, con l’azione.

Primo Incontro Residenziale F@D Murialdo

Durante l’ultima settimana di Luglio si è svolto, nelle città di Viterbo e Torino il primo incontro residenziale per i partecipanti alla formazione a distanza murialdina. Hanno partecipato laici e religiosi della FdM provenienti da diversi paesi del mondo, dall’Italia, Argentina, Brasile, Colombia e Messico, in un autentico clima di ascolto, apertura e reciprocità, valorizzando l’esperienza e le considerazioni personali. Nutriamo la speranza che, in futuro, nuovi incontri nella patria e nei luoghi del Murialdo interpellino ed appassionino altri collaboratori.


Esperienza del corso B2- Linee Pedagogiche Attuali di Corso semiresidenziale

A partire da settembre di quest’anno un gruppo di educatori dell’Opera ha partecipato al primo corso di formazione reciproca a distanza sulla pedagogia murialdina che ha servito come esperienza pratica di questo nuovo stile. Il corso guidato dalla Prof.ssa Silvana Peña spaziò nello studio di linee pedagogiche atemporali ed attuali, mettendo l’accento sulla contestualizzazione della pedagogia nell’era della globalizzazione e dell’interconnessione, conosciuta anche come Pedagogia 2.0 e la sua relazione con la pratica educativa quotidiana. La proposta permise il coinvolgimento di circa 30 educatori di Argentina, Ecuador ed Italia ed incluse incontri residenziali che integrarono i lavori sulla piattaforma e-learning, favorendo il dialogo, l’interscambio di conoscenze e la buona pratica della discussione.

Conclusioni e prospettive future

La Formazione reciproca è possibile nel contesto della FdM e si presenta come una grande opportunità di arricchimento collettivo tra religiosi e laici. Noi laici vogliamo imparare, arricchirci e crescere nell’esperienza dei fratelli religiosi.

ü Pensiamo anche che la riflessione sui nostri lavori ed esperienze sono utili per loro.

ü La F@D è uno strumento adeguato per promuovere lo stile reciproco, la formazione continua, la crescita, il rinnovamento e l’integrazione della comunità.

ü La F@D si presenta come una opportunità per avvicinare i giovani dei vari gruppi giovanili per formarsi ed arricchire i loro cammini di azione pastorale e vocazionale.

ü Continuare con gli incontri residenziali di accompagnamento incentivando la partecipazione di altri collaboratori dell’Opera, specialmente dei giovani e collaboratori dei gruppi parrocchiali.

ü Elaborare e proporre alla Commissione Centrale della F@D nuovi corsi / laboratori in accordo con le necessità locali per integrare quelli già esistenti.

ü Incentivare la formazione di tutor per seguire tutti i corsi e la formazione di nuovi operatori.

ü Il progetto della Formazione Reciproca e la F@D per unire e accrescere i legami tra i membri della nostra comunità Scuola-Parrocchia per un servizio migliore offerto ai giovani.

Per quale motivo questo progetto di formazione reciproca è importante per noi? Perché riteniamo importante la F@D nella nostra Opera?

Perché solo tramite la conoscenza possiamo innamorarci ed amare il Progetto del Murialdo. Soltanto incarnandolo nelle nostre opere si riesce a trasformarlo in uno stile di vita che ci permette spogliarci dei nostri titoli di studio e realizzarci nell’eccellenza murialdina, sapendoci tutti in un continuo camminare, in un apprendimento che durerà tutta la nostra vita. Con la F@D entriamo in comunione con i fratelli Giuseppini e con altri che condividono nel mondo il profilo pedagogico proposto dal Murialdo più di un secolo fa, e che oggi, nonostante il tempo trascorso, si vive e si segue sperimentando un linguaggio, una spiritualità e una pedagogia attuale nella quale il Murialdo è AMICO, FRATELLO, PADRE.

La nostra visione della F@D mira non ad una formazione sterile che cerca solo il cambiamento o soltanto che i partecipanti rimangano nei gruppi parrocchiali o il Sistema Educativo. È molto più di questo giacché rafforza questa chiamata ed inquietudine che nasce nel nostro interno, questo desiderio di ricercare nuove conoscenze, nuove esperienze di vita che illuminino il nostro lavoro rinnovando permanentemente la nostra missione educativa, la nostra vocazione di insegnanti e il nostro lavoro evangelizzatore.

Come gli Apostoli del Signore non poterono tacere quanto vissero e sentirono dal loro maestro, ugualmente noi non possiamo tralasciare di evangelizzare con parole e fatti partendo dalle radici di fondazione della Famiglia del Murialdo.

María de los Ángeles Berardi

Susana Cuesta

Karina Fiore

Alejandro La Caria

Fernanda Sandoval

Evangelina Zingg