Pregare È il primo verbo oltre del Murialdo educatore.
Oltre la buona, ma riduttiva, pratica del dire o far dire le preghiere.
Oltre una spiritualità che separa la vita dalla fede.
Questo infinito ci richiama all’incontro con Cristo, che può trasformare e ricreare di continuo la nostra esistenza in meglio. Un incontro a volte difficile, anche per noi. Ma un incontro magnifico ed entusiasmante.
Questo infinito chiede a noi adulti ed educatori per primi di vitalizzare continuamente la relazione col Signore, dal momento che non si può dare ciò che non si è.
Questo infinito ci impegna a fare da apri pista, affinché i nostri ragazzi possano incontrare il volto di Cristo. Pregare per ricordarci che la Vita è oltre, ma è anche dentro il quotidiano, con i successi e i fallimenti, la gioia ed il dolore.
Pregare: un verbo che coniuga insieme vissuto concreto, ascolto della Parola di Dio e liturgia. Educare i ragazzi ad una vita di preghiera e ad una preghiera che è vita. Insegnare la preghiera come motore del vivere, come risposta all’immensa sete di senso che è racchiusa nel cuore di ogni ragazzo.
Pregare per imparare e giocare sempre più e sempre meglio. Pregare tutta la vita!
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