testimonianza delle suore Murialdine in America Latina

In tutto il mondo stiamo vivendo l’emergenza del COVID-19: giorni difficili di paura e angoscia, di disorientamento e preoccupazione, sentimenti che si aggravano nelle realtà di disagio sociale dove le necessità sono grandi anche in tempi normali.

Ci siamo chieste: cosa possiamo fare? Sentiamo che è nostra responsabilità collaborare affinché si mantenga la speranza e le famiglie possano attraversare questo periodo sentendosi accompagnate.

I nostri Centri Educativi di America Latina sono chiusi e molti bambini li frequentavano soprattutto per poter mangiare. Abbiamo quindi iniziato vari servizi di sostegno: preparazione di “borse viveri” che recapitiamo a domicilio, come pure kit con materiale di igiene e pulizia. Inoltre abbiamo attivato il lavoro in rete con altre istituzioni per poter offrire il servizio di “mensa e bagno” per chi vive nelle baracche e un “centro di ascolto” come sostegno psicologico per le famiglie più provate.

Con gioia abbiamo notato che si sta creando una bella rete di solidarietà e si rinnova in noi la certezza che un altro mondo è possibile, con più amore e fraternità. Il distanziamento sociale obbligatorio ha avvicinato i cuori solidali e generosi che, come il buon samaritano “sentendo compassione si prendono cura”. Rafforziamo la nostra fiducia nella Provvidenza di Dio e l’impegno a favore della vita ricordando che “siamo nelle mani di Dio e siamo in buone mani”.

Nelle foto: il Centro Educativo chiuso (Messico), la distribuzione di “borse viveri” (Argentina e Brasile)

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