Sacerdoti giuseppini da 50 anni

Si sono ritrovati a Roma in casa generalizia dopo 50 anni dalla loro ordinazione sacerdotale nei giorni 3-10 maggio: Luigi Carletti, Guglielmo Cestonaro, Cesare Cotemme, Roberto Cogato, Bruno Barbieri, Giovanni Oberto, Angelo Dall’Alba, Gino Montagna, Orides Ballardin. Hanno vissuto una settimana intensa nella riflessione e nella preghiera a Santa Maria ad Rupes, a Viterbo,  sui passi del Murialdo a Torino, facendo visita anche alla Sindone, terminando a Montecchio Maggiore, dopo un passaggio a Sotto il Monte dove hanno potuto salutare il cardinal Loris Capovilla, segretario di san Giovanni XXIII. Di mercoledì sono stati alla udienza generale di papa Francesco.

Ricordi dei confratelli conosciuti, racconti del tempo della formazione, esperienze che hanno segnato la loro vita di preti giuseppini, hanno scandito i tempi di incontro e i tempi di viaggio in pullmino perché dopo 50 anni, e dopo tanto tempo che non si erano visti, le cose da dirsi sono state molte. Soprattutto un grazie corale al Signore, alla Congregazione, a quanti hanno conosciuto, espresso soprattutto nella celebrazione nella cappella della fondazione a Torino Artigianelli, nella quale il padre generale ha consegnato loro un testo dal titolo: Preti del concilio.  Un ricordo ed un augurio: sono diventati preti nel tempo del Concilio Vaticano II, hanno vissuto i tempi del cambiamento dentro e fuori la Chiesa,  ma tutti hanno detto di essere rimasti giuseppini di nome e di fatto.  Per l’oggi e per il domani.

 

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