Delegazione dell’India

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In mezzo ai giovani

come amici, fratelli e padri

IL SOGNO DIVENTA REALTA’

uniti perKerala, lo stato meridionale indiano è la terra madre dei Giuseppini in India.

Fin del 1997, il vescovo di Cochin, Joseph Kureethara, ci ha invitato ad aprire una comunità religiosa: con la benedizione di p. Luigi Pierini , p. Vittorio Garuti, ha fatto una breve visita per definire la situazione e successivamente ha inviato p. Tarcisio Riondato, (che era maestro dei novizi in Africa) per unirsi a lui in una missione indiana.

Nel 1998, il 12 febbraio, p. Tarcisio con p. Agostino Manfredini, l’economo generale sono arrivati in Kerala.

Dopo poche settimane, il vescovo ha chiesto a p. Tarcisio di aiutare la parrocchia Chandiroor  e lui per farlo al meglio ha imparato la lingua locale (Malayalam) per poter comunicare con le gente.

P. Tarcisio, il fondatore della Congregazione in India, è diventato pescatore di uomini: ha trovato ragazzi che desideravano diventare sacerdoti religiosi rimanendo con lui in Chandiroor e alla fine di giugno dello stesso anno, p. Angelo Zonta, ha lasciato gli Stati Uniti per unirsi a lui in questa missione.

Nel dicembre dello stesso anno, il vescovo ha benedetto la prima pietra del nuovo Seminario, “San Leonardo Murialdo”, in Aroor, vicino Chandiroor. Nel 2000 è stato inaugurato dal nuovo Vescovo di Cochin, Mons. John Thattumkal, e da p. Luigi Pierini, Superiore generale della Congregazione.
Nel frattempo, i primi giovani erano pronti per iniziare il noviziato. Così si è costruito una casa di noviziato in Chembaracky sulle colline sopra Aluva nel 2002. Entro dicembre p. Tarcisio e i primi sette novizi si trasferiscono nei nuovi locali, successivamente viene costruito un altro edificio per gli studenti di filosofia vicino al noviziato, sulla stessa collina di Chembaracky. La nuova costruzione è stata completata nel 2005.

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p. Tarcisio ha lasciato l’India per recarsi in Italia per cure mediche. Ma non poteva tornare indietro … è andato per sempre .. per l’eternità …

Nel 2006 inizia l’apostolato: offriamo corsi gratuiti per gli studenti delle aree circostanti.

Dopo p. Tarcisio, p. John Trimalio, p. Renzo Vanini, p. Misihadas e p. Anuraj Tony sono diventati a sua volta maestri di novizi.

Nel 2008, p. Misihadas è stato ordinato primo sacerdote giuseppino indiano.

Nel 2012, la presenza indiana è stata dichiarata come delegazione e il 19 marzo è conosciuta come la “Delegazione indiana del Beata Madre Teresa di Calcutta”. p. Mariolino Parati è il primo Superiore Provinciale. P. Misihadas è stato eletto Vicario e p. Giampiero Melaragni come consigliere.

Nel 2015 è stato nominato il nuovo consiglio triennale ( fino al 2018) così composto: p.Mariolino (superiore), p.Misihadas, p.Milttan e p.Anuraj (consiglieri).

Al momento abbiamo 7 comunità ufficialmente costituite, di cui cinque nello stato del Kerala (Aroor, Chembaraky, Thresiapuram, Cheriyanad e Mattul North), una nel Tamil Nadu (Aranvoyalkuppam) e una nel Bihar (Saksohara), oltre ad un’altra presenza in fase iniziale nella diocesi di Buxar, sempre nel Bihar.

Ad Aroor funziona un seminario minore, l’attività di promozione vocazionale e una cappella aperta al pubblico; a Chembaraky si trovano il Noviziato e il gruppo dei confratelli in filosofia; a Thresiapuram abbiamo un’attiva parrocchia; a Cheriyanad c’è una parrocchia con 2 succursali e la comunità coordina anche tutta la Pastorale Giovanile della diocesi di Punalur; a Mattul North, diocesi di Kannur, un’altra parrocchia che gestisce anche una scuola primaria; mentre ad Aranvoyalkuppam ci sono i seminaristi maggiori in Teologia, alcuni doposcuola in vari villaggi e la nuova “Casa Famiglia” per bambini ragazzi abbandonati o orfani, chiamata “House of Hope”. Infine, da alcuni anni siamo presenti anche nello stato più povero del nord dell’India, il Bihar con la comunità di Saksohara, un villaggio rurale dove i Giuseppini vivono proprio i mezzo alle case della gente più povera e seguono le attività religiose, sociali ed educative anche nei villaggi vicini. Presto potrebbe nascere anche una nuova presenza nella diocesi di Buxar, sempre in Bihar … si sta studiando il progetto.

Insomma l’India giuseppina è una realtà giovane, carica di promesse e di speranze! Grazie a tutti quelli che la seguono con simpatia e… generosità!

Il primo numero di Sunrise!

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