Imparare Ecco il secondo verbo oltre del Murialdo educatore.
Oltre la riduzione dell’imparare a semplice sapere.
Oltre la semplificazione del nozionismo scolastico. Questo infinito richiede la sapienza di cogliere e di restare aperti rispetto alle sfide culturali che attraversano le nostre società.
Questo infinito ci chiede di avere intelligenza per capire che non basta stare in mezzo ai ragazzi e giocare con loro. Le buone relazioni coi giovani, pur essendo fondamentali, non bastano per educare. Occorrono il coraggio e la capacità di insegnare.
È una sfida immensa questo infinito: quante cose hanno da imparare i ragazzi! Imparare a distinguere il bene dal male. Imparare a vivere con lo stile di Cristo restando fedeli al quotidiano.
Imparare ci spinge ad un impegno profondo e delicato affinché i ragazzi possano scegliere di attivarsi, ciascuno secondo le proprie doti e sensibilità, per la costruzione di un mondo più ad immagine del Regno di Dio.
Insegnare è faticoso, perché è faticoso per i giovani imparare e crescere. Insegnare è faticoso, perché anche noi dobbiamo abituarci ad imparare di continuo e sforzarci di superare i nostri limiti. Imparare tutta la vita!
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