CONFERENZA INTERPROVINCIALE 2020


  • 16 Dicembre 2020

Dopo un lungo periodo di lavoro guidato dall'Economato generale con la partecipazione in particolare di tutti gli economi delle circoscrizioni, il 14 e 15 dicembre, dalla Casa Generalizia e da ogni sede, con la partecipazione del Padre e del Consiglio generale, insieme ai superiori locali e ad altri confratelli, in videoconferenza, si è tenuta la Conferenza Interprovinciale 2020. Il tema centrale è ruotato attorno al Documento elaborato in dettaglio dal Dr. Alessandro Pellizzari sul SISTEMA BINARIO che è stato sviluppato in due parti: una Esplicativa e l'altra Sintetica. Il documento indica l'applicazione decisiva di questo sistema per il funzionamento della gestione economica, amministrativa e contabile basata fondamentalmente sulla dimensione carismatica apostolica della nostra Congregazione al servizio dell'educazione. Inizia un periodo di approfondimento e di adattamento alla realtà di ogni circoscrizione che porterà anche alla formulazione di specifici "patti economici carismatici".

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Quarta settimana: Conferenza Interprovinciale 2026 "Dalle Res Novae alla Civiltà dell’Amore"

1. Mettere i giovani poveri al centro di ogni scelta Di fronte alle trasformazioni del nostro tempo, la Conferenza Interprovinciale 2026 ci interpella con un interrogativo profetico: i giovani più fragili ed emarginati sono ancora il nostro primario criterio di discernimento? Da San Francisco de Mostazal - Cile, emerge forte il richiamo a non cedere a logiche aziendali o alla semplice "pastoral della conservazione". Come San Giuseppe che accolse e custodì con coraggio il Bambino Gesù, siamo chiamati a rivedere le nostre strutture per renderle più flessibili e permeabili al grido dei ragazzi, mettendo sempre la dignità e il valore di ogni persona al sopra di ogni rendimento. 2. Una rete di solidarietà trasparente, fraterna e sinodale Il cammino carismatico non si percorre da soli, ma come un'unica Famiglia del Murialdo. Gli orientamenti della Conferenza sottolineano l'urgenza di rafforzare il lavoro in rete e la corresponsabilità tra religiosi e laici, superando personalismi e isolamenti provinciali. Attraverso la trasparenza nella gestione dei beni, l'attuazione del Patto Economico-Carismatico e una progettazione partecipativa, la solidarietà cessa di essere un insieme di interventi frammentati per diventare una testimonianza evangelica concreta e sostenibile nel tempo. 3. Formazione, internazionalità e nuovi cortili digitali Abitare il presente richiede una formazione capace di "umanizzare", integrando la sapienza della Parola con le scienze umane e la prossimità del Buon Samaritano. La ricchezza dell'internazionalità e della mobilità tra Province ci spinge a guardare all'intera Congregazione come unico orizzonte di missione. Questa stessa spinta profetica ci chiama oggi ad abitare con identità unificata i "nuovi cortili digitali", diffondendo il Vangelo e il nostro carisma sui canali di comunicazione per continuare a costruire, insieme ai giovani, la Civiltà dell’Amore.


01 Novembre 2026

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