DUE VESCOVI BRASILIANI IN CASA GENERALIZIA


  • 26 Giugno 2022

In occasione della visita ad limina, domenica 26 giugno due vescovi del nord del Brasile sono stati ospiti in casa generalizia. Sono mons. Irineu Roman, giuseppino, arcivescovo di Santarém, e mons José Maria Chaves, diocesano, vescovo di Abaetetuba. In mattinata hanno celebrato l'Eucaristia per la gente del quartiere nel giardino della casa generalizia, insieme a p. Giovenale Dotta e a p. Carlos Wessler.

NEWS

Altre news

Quarta settimana: Conferenza Interprovinciale 2026 "Dalle Res Novae alla Civiltà dell’Amore"

1. Mettere i giovani poveri al centro di ogni scelta Di fronte alle trasformazioni del nostro tempo, la Conferenza Interprovinciale 2026 ci interpella con un interrogativo profetico: i giovani più fragili ed emarginati sono ancora il nostro primario criterio di discernimento? Da San Francisco de Mostazal - Cile, emerge forte il richiamo a non cedere a logiche aziendali o alla semplice "pastoral della conservazione". Come San Giuseppe che accolse e custodì con coraggio il Bambino Gesù, siamo chiamati a rivedere le nostre strutture per renderle più flessibili e permeabili al grido dei ragazzi, mettendo sempre la dignità e il valore di ogni persona al sopra di ogni rendimento. 2. Una rete di solidarietà trasparente, fraterna e sinodale Il cammino carismatico non si percorre da soli, ma come un'unica Famiglia del Murialdo. Gli orientamenti della Conferenza sottolineano l'urgenza di rafforzare il lavoro in rete e la corresponsabilità tra religiosi e laici, superando personalismi e isolamenti provinciali. Attraverso la trasparenza nella gestione dei beni, l'attuazione del Patto Economico-Carismatico e una progettazione partecipativa, la solidarietà cessa di essere un insieme di interventi frammentati per diventare una testimonianza evangelica concreta e sostenibile nel tempo. 3. Formazione, internazionalità e nuovi cortili digitali Abitare il presente richiede una formazione capace di "umanizzare", integrando la sapienza della Parola con le scienze umane e la prossimità del Buon Samaritano. La ricchezza dell'internazionalità e della mobilità tra Province ci spinge a guardare all'intera Congregazione come unico orizzonte di missione. Questa stessa spinta profetica ci chiama oggi ad abitare con identità unificata i "nuovi cortili digitali", diffondendo il Vangelo e il nostro carisma sui canali di comunicazione per continuare a costruire, insieme ai giovani, la Civiltà dell’Amore.


01 Novembre 2026

thumb