IV Seminario Pedagogico Internazionale Murialdino


  • 04 Novembre 2025

IV Seminario Pedagogico Internazionale Murialdino

Roma, dal 29 ottobre al 2 novembre 2025

In concomitanza con il Giubileo del Mondo Educativo, la Famiglia del Murialdo ha organizzato un nuovo seminario pedagogico internazionale con il motto: “La Speranza come prassi educativa” per riflettere, condividere e diffondere lo stile educativo murialdino, riprendendo le nostre radici carismatiche ed elevando lo sguardo speranzato verso il domani, diventare capaci di offrire oggi le migliori risposte educativo-evangelizzatrici alle sfide odierne.  

            Hanno partecipato più di 80 educatori, laici/che e religiosi/se, delegati da tutte le circoscrizioni dove si trova la Famiglia del Murialdo nel mondo. È stata una bellissima e molto arricchente esperienza di condivisione e crescita, dove si è palpato un caldo clima di famiglia ben unita al servizio dell’educazione dei giovani, specialmente dei più bisognosi.

            L’incontro si è tenuto nella sede della Casa Severino Fabriani, di Via Gnocchi 70, Roma.

            In linee generali, il seminario è partito il mercoledì 29 con delle conferenze che hanno evidenziato e riflettuto sull’educazione in generale e su quella cattolica nel mondo odierno, con le sue potenzialità e sfide. Il giovedì 30 hanno continuato le conferenze cercando di mostrare le realtà delle gioventù sia nell’America Latina che dell’Italia, con le loro necessità e sogni… Dopo di che, si cominciò a presentare i contributi pervenuti delle diverse nazioni con degli elaborati emersi nei rispettivi pre-seminari. Una ricchezza immensa che è continuata fino al mezzogiorno del venerdì 31. Al pomeriggio di quel giorno si è tenuta una conferenza di riassunto e sintesi di tutto quello che abbiamo condiviso, per dopo passare al lavoro di gruppi dove prendendo le diverse tematiche emerse nell’incontro si ha cercato di approfondirle e soprattutto disegnare linee di azione per renderle concrete. Il sabato 1º novembre, festa di Tutti i Santi, si è andato a Vaticano per condividere la Messa con Papa Leone XIV a Piazza San Pietro, insieme a tantissimi altri educatori convocati per il Giubileo. A continuazione si sono spostati al nostro Oratorio San Paulo per il pranzo e per dopo passare alla Basilica di San Paulo a celebrare il giubileo pregando e attraversando la Porta Santa. La domenica 2 abbiamo ripreso i lavori con la presentazione delle conclusioni proposte da ogni gruppo e le votazioni delle linee di azione. La Messa di clausura e il gioioso pranzo festivo finale segnarono il momento del ritorno delle rispettive delegazioni, ma la vicinanza nell’affetto e le amicizie nate e consolidate ci terrano uniti per sempre.

Il testo del documento finale approvato verrà pubblicato prossimamente.

            Rendiamo grazie infinite al Dio misericordioso che ci ha regalato questo meraviglioso momento di crescita e condivisione come famiglia ben unita nel carisma, dove l’incontro internazionale e interculturale è stato segnato dalla gioia, la fratellanza e la voglia di formarci meglio per essere educatori cristiani dei giovani bisognosi cercando di “fare il bene e farlo bene!”.

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Padre Ettore, testimone della misericordia di Dio: 25 anni di memoria e gratitudine

A 25 anni dalla sua nascita al Cielo numerosi ci siamo raccolti nel ricordo di p. Ettore, presente il padre Carmelo Provinciale e p. Giampiero Melaragni: il giorno 8 ottobre a Durazzo per il Rosario a Casa Nazaret dove è vissuto e ha dato la vita e per la celebrazione della messa presieduta dall’arcivescovo di Tirana-Durazzo mons. Arjan Dodaj nella concattedrale di Santa Lucia; il giorno 9 a Fier nella parrocchia dell’Immacolata dove ha presieduto la messa l’Amministratore apostolico dell’Albania meridionale p. Flavio Cavallin; mentre in mattinata anche i giovani del nostro Centro professionale hanno reso onore alla memoria del Servo di Dio e i ragazzi dell’Oratorio, nei giorni seguenti, hanno dato vita al 1° Trofeo Padre Ettore in diverse discipline sportive.   (Dall’intervento del Provinciale p. Carmelo Prestipino) Come una famiglia raccolta attorno al Signore, rendiamo grazie a Dio per il dono di padre Ettore, testimone dell’amore di Dio per la gioventù povera e bisognosa della misericordia infinita del Padre. Caro padre Ettore, il ritrovarci qui, a venticinque anni dalla tua morte, per ringraziare il Signore del dono della tua testimonianza e di quel sangue versato per amore che ti ha unito al sacrificio di Gesù sulla croce, ci permette, non solo di custodire con riconoscenza la memoria della tua vita donata, ma per farci carico dello stesso cammino d’amore che tu hai percorso a favore dei giovani, specialmente dei più poveri e abbandonati che tu accompagnavi come amico fratello e padre. Ringraziamo il Signore per il bene seminato da padre Ettore: un bene spesso umile e nascosto, come quello di san Giuseppe, che ancora oggi germoglia e porta frutti di vita nel cuore delle persone e nella storia di questa comunità ecclesiale. Il nostro grazie non può restare soltanto una parola: diventi cammino, servizio, vita donata e testimonianza concreta della bontà di Dio. È un grazie che ancora oggi diventa chiamata. Il Signore continua a invitare i giovani a seguire Gesù e a essere, come padre Ettore, testimoni dell’amore misericordioso del Padre: nel sacerdozio, nella vita religiosa e in ogni vocazione vissuta come dono generoso di sé.   Un grazie e un augurio a quanti, nella testimonianza di p. Ettore, camminiamo verso la santità.


13 Ottobre 2026

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Mese Murialdino: Un cammino di speranza, fede e comunione nelle nostre Parrocchie

SAN FRANCISCO DE MOSTAZAL (CILE) – È iniziata con grande entusiasmo e partecipazione la prima settimana del Mese Murialdino della Provincia Argentina-Cile, un tempo speciale di riflessione, preghiera e condivisione incentrato sul tema guida "Educare la speranza: ancora della fede nella Famiglia di Murialdo". Questa prima tappa del percorso è interamente dedicata alle parrocchie e ai laici amici del Murialdo, arrivati con gioia da diverse parti del continente e del mondo: una ricca rappresentanza che vede insieme partecipanti provenienti da Messico, Stati Uniti, Brasile, Ecuador, Argentina e Cile. Insieme, laici e religiosi stanno attraversando giornate intense dedicate al discernimento e al rinnovamento della propria missione pastorale ed educativa. La settimana si è aperta con la presentazione delle diverse realtà del territorio, ponendo subito l'attenzione sulle sfide del nostro tempo: come discernere i segni di speranza in tempi fragili e come vivere la dimensione sinodale valorizzando le diverse vocazioni unite dall'unico carisma. Si è riflesso in particolare sul ruolo delle parrocchie murialdine come presenze capaci di "custodire la vita" all'interno di una società ferita. I lavori sono poi proseguiti riscoprendo le radici e le figure guida della nostra famiglia spirituale: San Giuseppe e San Leonardo Murialdo, modelli di fedeltà creativa e autorità spirituale. Nel cuore della settimana, il tema dell'educare la speranza è emerso come una missione irrinunciabile di fronte alla frammentazione del mondo attuale. Il percorso culmina con lo sguardo rivolto al futuro, per ripartire come "inviati" capaci di trasformare la speranza in una concreta testimonianza profetica nelle opere e tra i giovani.


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