UNITÀ DIDATTICA "SANTA MARÍA GORETTI-murialdine Ecuador


  • 11 Ottobre 2020

Mi chiamo Emily Atiaja, sono una ex studentessa dell'UNITÀ DIDATTICA "SANTA MARÍA GORETTI". Voglio raccontarvi la mia esperienza in una scuola così emblematica come questa. Non essere sorpreso dalle parole che scriverò, è per me un modo gratificante di farlo, poiché sono molto grato all'istituzione per tutto quello che ha piantato in me, a partire dalla mia educazione ad essere un buon cristiano fino a diventare un onesto cittadino.

Fin da piccola le suore della comunità Murialdina di San giuseppe mi hanno aperto le porte dell'istituzione. Consentendomi di istruirmi non solo nella parte scientifica ma anche spirituale secondo il carisma di San Leonardo Murialdo. Dal primo giorno di scuola, lo ricordo ancora come se fosse ieri, hanno cominciato a instillarmi amore verso Dio e verso il prossimo, un amore che anche se non puoi toccarlo, puoi sentire e condividere con tutte le persone intorno a te senza importa la razza, o il colore della pelle, perché alla fine è amore. E così le mie giornate a scuola andavano avanti, ogni giorno era un nuovo insegnamento ed esperienza.

Le prime ore del mattino sono state sempre dedicate alla preghiera, attività che riconosco come un buon stimolo per avvicinarsi al cammino di Dio e all'amore per la nostra Vergine, non c'è stata una sola mattina che non abbiamo pregato.

Continuando con la mia esperienza, ogni anno ci portavano nella casa della convivenza dove di notte ci preparavamo alla meditazione e riflettevamo sulle cose buone e cattive che avevamo fatto fino a quel momento e la parte migliore era quando ci sentivamo silenziosamente come Gesù Ci ha parlato dentro di noi, bei ricordi che rimangono nella mia mente.

Un altro valore importante che mi hanno insegnato è stata la responsabilità, la pazienza e lo sforzo, valori con i quali sono riuscito ad essere uno dei migliori studenti dell'Istituzione, portandomi così l'emblematico riconoscimento di essere un portabandiera. Uno dei migliori momenti della mia vita. Per concludere, voglio ricordare che ogni giorno all'istituto è stato molto speciale per me, sarò sempre grato all'istituto per avermi insegnato tante cose e per avermi preparato alla società.

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CONSULTA ANNUALE IN ARGENTINA

Abbiamo vissuto la Consultazione annuale -che si è tenuta in videoconferenza tra il 28 e il 30 dicembre 2020- al termine di un anno molto difficile per tutti, come una grazia, un dono di Dio, un'occasione per crescere nel senso del "noi" tra religiosi e laici. I partecipanti a questa Consultazione sono stati 35: 24 religiosi (23 giuseppini, 1 murialdina) e 11 laici, sottolineando l'aspetto positivo di questa presenza che rappresenta tanti collaboratori nelle nostre opere e segna il cammino della corresponsabilità nell'ambito della Famiglia di Murialdo e del carisma.  Nel suo saluto il P. Generale, riferendosi alla lettera "Patris Corde" di papa Francesco e al "coraggio creativo" di san Giuseppe, ci invitava a "progettare, inventare, incontrare" con fede e decisione, confidando in Dio e nella forza della sua Parola, nonostante la nostra fragilità, e anche a chiederci se siamo sempre, con la nostra testimonianza di vita, il "lievito capace di far lievitare tutta la farina" (Mt 13,33). "Camminare insieme" è stato lo sforzo e il desiderio evidenziato nella Consultazione: è la nostra vocazione e il nostro impegno. Abbiamo elaborato un programma in continuità (del programma del Capitolo), nell'ascolto dei segni dei tempi (sinodalità, corresponsabilità, collegialità, pandemia, Anno di San Giuseppe, Patto educativo globale, Anno della famiglia) con uno sguardo contemplativo, più realistico, speranzoso, misericordioso e tenero sulle nostre debolezze; lo sguardo di Dio su di noi. La misericordia non abbandona mai coloro che sono lasciati indietro. Dobbiamo guardare a questo tempo con occhi che sanno essere incantati, anche con quello che chiamiamo "vuoto", che non è mai completamente vuoto. Uno sguardo che benedice, che sa mettere in evidenza e valorizzare ciò che è positivo, e non tanto per fermarsi al negativo. Uno sguardo misericordioso che vede Dio venire incontro a noi in ogni momento e in ogni persona: ci perdona, ci abbraccia, ci consola, ci sfida, ci incoraggia. Abbiamo avuto molti problemi nel 2020 e non sappiamo cosa accadrà nel 2021, ma siamo invitati a guardare oltre i nostri problemi, risvegliando il senso di essere "fratelli tutti". Crediamo nello Spirito Santo, nel Dio dell'Amore e della Speranza, presente e futuro dei nostri cammini.  


14 Gennaio 2021

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