SOLD OUT – Ekuò Concerto d'Avvento 2019


  • 01 Dicembre 2019

Domenica 1 Dicembre 2019 alle ore 20:45 torna, nella sua X edizione consecutiva, al prestigioso Teatro Comunale di Vicenza, sala maggiore, l’Ekuò Concerto d’Avvento.

Sarà il direttore Diego Brunelli a condurre artisticamente la serata, con la BlueSingers & Orchestra e l’incantevole cantante spiritual-gospel californiana Sherrita Duran, che in Italia ha cantato con Adriano Celentano, Gianni Morandi, Katia Ricciarelli, Riccardo Fogli, Little Tony, Silvia Mezzanotte, Andrea Mingardi, il rapper Mondo Marcio, il DJ Molella e al Festival di Sanremo 2019 ha accompagnato il cantante Irama, vincitore nel 2018 di “Amici” di Maria De Filippi. Ci sarà anche Francesco Lorenzi con i The Sun, come Testimonial straordinario della X edizione consecutiva dell’Ekuò concerto d’Avvento. Presenteranno le coinvolgenti Vanessa Banzato e Elisa Santucci.

Serata di beneficenza a favore dei progetti “Borsa Lavoro” in Veneto e “Borsa Studio” in Colombia di Murialdo World onlus – Giuseppini del Murialdo.

L’ingresso è con biglietto su donazione fino ad esaurimento posti. La donazione è libera, si consiglia almeno 16 €ridotto 10 € per bambini e ragazzi fino ai 14 anni. – BIGLIETTI ESAURITI.

Lo scopo umanitario

Da anni il Concerto d’Avvento, grazie alla vostra straordinaria partecipazione, raccoglie fondi per sostenere i progetti umanitari dei Giuseppini del Murialdo. Il Concerto d’Avvento 2019 sosterrà 2 progetti umanitari di Murialdo World onlus:

Borsa Studio: Vedi il progetto

Borsa Lavoro: Vedi il progetto

Punti di distribuzione dei biglietti

I biglietti-segnaposti sono esauriti. Ringraziamo gli oltre 940 spettatori.

 

Gli artisti e il programma

 

Ecco alcuni dei brani che saranno eseguiti:

  1. Amazing grace – J. Newton (spiritual);
  2. I will follow him – F. Pourcel (pop-gospel);
  3. Miserere – Zucchero (pop);
  4. Bohemian Rhapsody – Queen (rock);
  5. But I still haven’t found – U2 (rock);
  6. Why – R. Crawford (pop-gospel);
  7. C’era una volta il West – E. Morricone (colonna sonora);
  8. Il mio miglior difetto – F. Lorenzi The Sun (rock);
  9. La strada del Sole – F. Lorenzi The Sun (rock);
  10. Onda perfetta – F. Lorenzi The Sun (rock);
  11. Oh happy day – E. Hawkins (gospel);
  12. Joy to the world – G.F. Haendel (classica);
  13. Christmas (baby please come) – J. Barry (pop);
  14. We will rock you – Queen (rock);
  15. We are the champions – Queen (rock);
  16. Who want’s to live forever – Queen (rock);
  17. Barcelona – F. Mercury (opera rock);
  18. Brindisi – G. Verdi (classica);

… e altri brani a sorpresa!

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Un GREST ridimensionato... cioè con dimensioni nuove

Un GREST ridimensionato (cioè con dimensioni nuove)   All’inizio sembrava tutto triste e deprimente: un GREST con meno bambini, meno ragazzi, meno attività… Tutti a dire “dai, quest’anno è così ma l’anno prossimo ci rifaremo. Questa pandemia ci ha costretti a ridimensionare tutto ma ripartiremo alla grande!”. Però poi passavano le giornate e il divertimento, la gioia, l’entusiasmo erano quelli di sempre. Anzi, magari c’era qualcosa di più. I primi sono stati i bambini a notarlo “abbiamo gustato più il fatto di stare insieme che vincere contro la squadra avversaria”. Poi è stata la volta degli animatori: “essere in pochi ci ha permesso di dare più attenzione personale a ogni bimbo; abbiamo sentito di meno lo stress dei tempi da rispettare; ci siamo sentiti più coinvolti: siccome eravamo pochi era chiaro che o lo facevi tu o non lo faceva nessuno”. Proprio così: nessuno si sarebbe mai permesso di fare un esperimento del genere. Chi avrebbe mai detto “proviamo a limitare drasticamente il numero degli iscritti, a fare poche ore”? Dove c’è l’abitudine di un GREST dalle centinaia di presenze, e dalle tantissime attività, sembrava impossibile ridurre, anzi si identificava la folla con il successo (“tu quante iscrizioni hai avuto? Io solo 400!”). Ma la pandemia ci ha costretto anche a questa verifica, facendoci scoprire qualcosa che ci impone una riflessione: siamo proprio sicuri che il GREST sia tanto più riuscito quanto più è affollato? Ma, soprattutto, siamo ancora consapevoli del vero scopo per cui facciamo il GREST e qualsiasi altra iniziativa del nostro oratorio? In vari modi gli animatori hanno detto di aver scoperto qualcosa di inaspettato, qualcosa che si può sintetizzare come “un vantaggio dal punto di vista relazionale ed educativo” sia in riferimento alla qualità del loro servizio, che al risultato apprezzabile nei ragazzi che quel servizio hanno ricevuto. Ecco allora che il GREST ridimensionato non ha più il significato di “dimensioni ridotte” ma di “nuove dimensioni” quelle che a sorpresa ci si sono rivelate. Certo, adesso nessuno dice che l’anno prossimo dobbiamo accettare solo pochi bimbi, ma di sicuro dobbiamo ricordare la lezione di quest’anno e provare a immettere dei meccanismi che rendano la manifestazione meno frenetica e più attenta all’aspetto delle relazioni. Forse dobbiamo riscoprire le implicazioni più profonde contenute nel nostro famoso “giocare-imparare-pregare”, e ricercare ancora di più l’equilibrio tra le varie dimensioni della crescita. O, se proprio ci dobbiamo squilibrare, meglio essere sbilanciati a favore della relazione e della crescita spirituale.


24 Luglio 2021

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