Anniversario dell’ordinazione sacerdotale del Murialdo


  • 14 Settembre 2020

 

Il 20 settembre è il giorno dell’ordinazione sacerdotale del Murialdo, che avvenne nel 1851. Ai suoi tempi però si ricordava di più l’anniversario della prima messa. Nel Testamento spirituale egli scrive:

«Il giorno 21 settembre 1851, festa di san Matteo, ebbi la gloria e la gioia di celebrare la prima messa nella chiesa di san Dalmazzo. Come ero felice! Da allora ebbi sempre una certa devozione per san Matteo. Mi piaceva pensare che anche lui era stato peccatore e che era stato convertito dallo stesso Gesù Cristo, il quale si degnò di chiamare anche me all’apostolato».

In un altro luogo, ancora ricordando la sua prima messa, si appuntava:

«In quel giorno felice, mio Dio, tu mi hai dato la grazia di un abbandono assoluto a te. Ero staccato dai piaceri del mondo, ero tutto tuo!».

Era questo lo stato d’animo del Murialdo in quei momenti e poi nel corso di tutta la sua vita, quando pensava alla sua vocazione sacerdotale: la gioia profonda, la consapevolezza commossa di essere un peccatore convertito, la pace di una scelta di vita convinta e definitiva, insieme alla coscienza stupita ed esaltante della grandezza del sacerdozio.

 

NEWS

Altre news

CONSULTA ANNUALE IN ARGENTINA

Abbiamo vissuto la Consultazione annuale -che si è tenuta in videoconferenza tra il 28 e il 30 dicembre 2020- al termine di un anno molto difficile per tutti, come una grazia, un dono di Dio, un'occasione per crescere nel senso del "noi" tra religiosi e laici. I partecipanti a questa Consultazione sono stati 35: 24 religiosi (23 giuseppini, 1 murialdina) e 11 laici, sottolineando l'aspetto positivo di questa presenza che rappresenta tanti collaboratori nelle nostre opere e segna il cammino della corresponsabilità nell'ambito della Famiglia di Murialdo e del carisma.  Nel suo saluto il P. Generale, riferendosi alla lettera "Patris Corde" di papa Francesco e al "coraggio creativo" di san Giuseppe, ci invitava a "progettare, inventare, incontrare" con fede e decisione, confidando in Dio e nella forza della sua Parola, nonostante la nostra fragilità, e anche a chiederci se siamo sempre, con la nostra testimonianza di vita, il "lievito capace di far lievitare tutta la farina" (Mt 13,33). "Camminare insieme" è stato lo sforzo e il desiderio evidenziato nella Consultazione: è la nostra vocazione e il nostro impegno. Abbiamo elaborato un programma in continuità (del programma del Capitolo), nell'ascolto dei segni dei tempi (sinodalità, corresponsabilità, collegialità, pandemia, Anno di San Giuseppe, Patto educativo globale, Anno della famiglia) con uno sguardo contemplativo, più realistico, speranzoso, misericordioso e tenero sulle nostre debolezze; lo sguardo di Dio su di noi. La misericordia non abbandona mai coloro che sono lasciati indietro. Dobbiamo guardare a questo tempo con occhi che sanno essere incantati, anche con quello che chiamiamo "vuoto", che non è mai completamente vuoto. Uno sguardo che benedice, che sa mettere in evidenza e valorizzare ciò che è positivo, e non tanto per fermarsi al negativo. Uno sguardo misericordioso che vede Dio venire incontro a noi in ogni momento e in ogni persona: ci perdona, ci abbraccia, ci consola, ci sfida, ci incoraggia. Abbiamo avuto molti problemi nel 2020 e non sappiamo cosa accadrà nel 2021, ma siamo invitati a guardare oltre i nostri problemi, risvegliando il senso di essere "fratelli tutti". Crediamo nello Spirito Santo, nel Dio dell'Amore e della Speranza, presente e futuro dei nostri cammini.  


14 Gennaio 2021

thumb
Clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter