BEATO GIOVANNI SCHIAVO


  • 27 Gennaio 2021

Il 27 gennaio 1967 moriva a Caxias do Sul, in Brasile,  padre Giovanni Schiavo.  Dopo la celebrazione eucaristica in cattedrale presieduta dal vescovo diocesano mons. Benito Zorzi, padre Giovanni fu portato a Fazenda Souza, dove, dopo la messa celebrata in parrocchia, fu sepolto nel cimitero delle Suore Murialdine di San Giuseppe.

Moltissima gente partecipò alle varie funzioni, quale segno della stima che padre Giovanni aveva meritato con la sua opera di pastore, attento soprattutto ai più poveri, ai bisognosi di aiuto e di misericordia. Già alla sua morte vi era la convinzione  che padre Giovanni era un “santo”.  Aperta la sua causa di canonizzazione nell’anno 2001, padre Giovanni è stato proclamato beato il 28 ottobre 2017.  Presso la sua tomba in Fazenda Souza è costante il flusso di pellegrini, che, insieme alle preghiere di intercessione e di richiesta,  sperano che presto padre Giovanni Schiavo possa essere proclamato santo. 

 

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Insieme le Scuole Murialdine aprono le porte alla Civiltà dell'Amore

L’inizio di un nuovo anno scolastico porta sempre con sé una carica speciale di energia, gioia e profonda speranza. In questo periodo di settembre, in tantissime scuole e centri educativi della rete Murialdina nel mondo — dall'Europa all'America Latina, fino alle comunità presenti nel continente africano come in Ghana e Nigeria — la campanella torna a suonare . Dalle aule italiane a quelle ecuadoriane di Quito e Ambato, fino ai centri spagnoli e a tutte le realtà che ripartono in queste settimane, migliaia di studenti, docenti ed educatori si ritrovano per dare il via a un nuovo cammino condiviso. Il vero valore di questo momento risiede nella forza di lavorare concretamente in rete. Nessuna delle nostre scuole cammina da sola: ciascuna realtà è un nodo vitale di un unico grande organismo globale che trae linfa dalla carismatica pedagogia della Congregazione di San Giuseppe e dall'eredità di San Leonardo Murialdo. Lavorare insieme permette di superare i confini geografici, condividere buone pratiche e coltivare ovunque uno "spirito di famiglia" accogliente, dove ogni ragazzo si sente valorizzato, ascoltato e accompagnato. Nella visione murialdina, l'eccellenza didattica e professionale va sempre di pari passo con la cura umana e spirituale. Questa ricchezza si riflette anche nella bellezza dei diversi ritmi del mondo: se in molti Paesi le lezioni ripartono a settembre, in altre nazioni dell'emisfero sud — come in Brasile, Argentina o Cile — l'anno scolastico segue il calendario solare con inizio a inizio anno. Questa diversità di tempi e stagioni garantisce una continuità ideale di preghiera, impegno educativo e presenza accanto ai giovani durante tutti i dodici mesi, a qualsiasi latitudine. Ripartire oggi significa rinnovare il nostro impegno comune: "educare i cuori per educare alla Civiltà dell'Amore". In un contesto globale che cambia rapidamente, la nostra sfida resta quella di formare cittadini cristiani consapevoli e solidali, capaci di costruire il futuro con responsabilità e speranza. A tutti gli alunni, alle famiglie, ai docenti e all'intera comunità della grande Famiglia Murialdina va il nostro augurio più affettuoso per un anno scolastico ricco di scoperte e di traguardi raggiunti insieme.


22 Settembre 2026

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