BEATO GIOVANNI SCHIAVO


  • 27 Gennaio 2021

Il 27 gennaio 1967 moriva a Caxias do Sul, in Brasile,  padre Giovanni Schiavo.  Dopo la celebrazione eucaristica in cattedrale presieduta dal vescovo diocesano mons. Benito Zorzi, padre Giovanni fu portato a Fazenda Souza, dove, dopo la messa celebrata in parrocchia, fu sepolto nel cimitero delle Suore Murialdine di San Giuseppe.

Moltissima gente partecipò alle varie funzioni, quale segno della stima che padre Giovanni aveva meritato con la sua opera di pastore, attento soprattutto ai più poveri, ai bisognosi di aiuto e di misericordia. Già alla sua morte vi era la convinzione  che padre Giovanni era un “santo”.  Aperta la sua causa di canonizzazione nell’anno 2001, padre Giovanni è stato proclamato beato il 28 ottobre 2017.  Presso la sua tomba in Fazenda Souza è costante il flusso di pellegrini, che, insieme alle preghiere di intercessione e di richiesta,  sperano che presto padre Giovanni Schiavo possa essere proclamato santo. 

 

NEWS

Altre news

Il Superiore Generale a San Giuseppe Vesuviano: tra Estate Ragazzi e profumo di santità

Dal 5 al 7 giugno 2026, la comunità e l'opera di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) hanno vissuto giorni di grazia straordinaria grazie alla visita del Superiore Generale, p. Nadir Poletto (C.S.J.). È stato un fine settimana intenso, caratterizzato dall'incontro fraterno con i confratelli, dall'abbraccio appassionato con la comunità parrocchiale e dall'avvio pieno di energia dell'Estate Ragazzi, che ha riempito il centro giovanile con i sorrisi e la vivacità di tantissimi bambini. La visita ha toccato un momento di profonda commozione ed eccezionale rilievo carismatico quando si è affrontato il tema sulla beatificazione di padre Gino Ceschelli, indimenticato sacerdote giuseppino. Chi era p. Gino Ceschelli? Nato a San Donà di Piave nel 1902, padre Gino ha incarnato a San Giuseppe Vesuviano – dove ha speso gran parte della sua vita fino alla nascita al Cielo nel 1982 – il volto più bello del carisma murialdino. Direttore dell'allora scuola artigianale, parroco e superiore della comunità, è stato un vero "padre dei poveri". Durante i tragici bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e l'eruzione del Vesuvio del 1944, non abbandonò mai il suo gregge, trasformando l'oratorio in un rifugio. Padre Gino è ricordato da tutti per la sua preghiera incessante, la profonda umiltà e la totale dedizione agli ultimi e ai giovani. Parlare oggi dell'avvio ufficiale della sua causa di beatificazione, proprio mentre i cortili si riempiono dei canti dell'Estate Ragazzi, ci ricorda che la santità murialdina non è un concetto astratto, ma una realtà viva che continua a fiorire nel servizio quotidiano e nell'amore verso i più piccoli.


07 Giugno 2026

thumb