CAROVANA MURIALDINA 2020- VILLA BOSCH


  • 09 Novembre 2020

Nel quadro delle celebrazioni per la nascita del nostro Santo Fondatore, abbiamo voluto, come comunità, essere creativi di fronte al contesto sociale e mondiale della pandemia che stiamo vivendo.

Non potevamo festeggiare come ogni anno. Facendo appello alla creatività, abbiamo organizzato una Carovana Murialdina per le strade del nostro quartiere. Un'attività da fare insieme come una grande famiglia unita e da poter riempire di colore, di gioia e di un po' di rumore anche le strade di Villa Bosch, facendo eco agli insegnamenti, alla testimonianza evangelica e al carisma murialdino.

Pensando anche al motto ispiratore di quest'anno 2020, "In Te siamo per gli altri", abbiamo voluto avvicinarci ai fratelli più bisognosi, seguendo così l'eredità di San Leonardo e guardando ai più vulnerabili. Per questo motivo, l'obiettivo di questa carovana, oltre ad esprimere la gioia della sua testimonianza, era che tutta la nostra comunità educativa e parrocchiale potesse portare cibo non deperibile ai fratelli più bisognosi del nostro ambiente. È stato un bel pomeriggio in cui il carisma murialdino si espresso al meglio.  Ogni famiglia, ogni giovane collaboratore, ogni piccolo volto, ogni insegnante che ha partecipato ha detto che il Murialdo vive!

Ancora una volta il carisma del nostro Santo Fondatore, amico, fratello e padre è andato a fare rumore nel quartiere diffondendo la gioia, pregando come famiglia e offrendo doni ai più bisognosi.

NEWS

Altre news

IL MESSAGGIO DI PADRE GENERALE PER L' AVVENTO

A TUTTI I CONFRATELLI ALLA FAMIGLIA DEL MURIALDO   BUON AVVENTO   Carissimi confratelli. Stiamo vivendo un tempo particolare, nel quale tante sono le domande che restano inevase. Quando finirà la pandemia? E allora come saremo? E via di seguito. Non ho risposte. Vi scrivo perché  mi metto accanto a ciascuno di voi, alle vostre comunità, ai tanti della Famiglia del Murialdo, ai giovani e alle loro famiglie,  a quanti si avvicinano in cerca di un aiuto e di una presenza amica. Mi permetto di condividere con voi quello che a mia volta ho meditato in questi giorni e che vorrei fosse un’indicazione forte per il mio cammino di Avvento, perché Natale 2020 non può essere che diverso, dentro e attorno a noi. Dunque tre semplici pensieri. 1.Servire la vita, dove la vita accade Non possiamo fare tutto e rispondere a tutto. Ma non possiamo nemmeno rimanere legati alle nostre programmazioni, ai nostri progetti. Capisco che la gestione delle comunità e dell’opera hanno le loro esigenze e i loro problemi, peraltro oggi aumentati, ma rimaniamo aperti, viviamo “in uscita”. La vita ci interpella e non è possibile racchiuderla nei nostri schemi. 2. Il cammino è la meta   Siamo stati abituati a pensare al camminare come un mezzo per raggiungere il fine, la meta. Oggi nella povertà delle risposte, possiamo scoprire che il cammino stesso è una meta. Mi sembra di cogliere nell’enciclica Fratelli tutti  questo atteggiamento che indica dialogo, apertura, accoglienza, perché tutti ci incontriamo nel cammino. E i cammini sono da reinventare ogni giorno. A noi l’impegno di non lasciare indietro nessuno, di fare spazio e di dare tempo perché nessuno si senta uno scarto. 3.“Perché quando sono debole, allora sono forte” (2 Cor 12, 10) Ma di quale forza stiamo parlando?  Vivere l’Avvento è prepararsi ad accogliere Dio nella sua debolezza e accettare che questa è la via scelta per salvarci.  Ha fatto propria la nostra debolezza, non ha scelto solo di venire “per” noi uomini, ma ha scelto di essere “come” noi. Viviamo l’Avvento non solo come un tempo “più ascetico” per portare frutto nel nostro cammino di santità, ma come invito ad un’immersione più profonda nelle debolezze e nelle ferite dell’umanità, da cui non ci sentiamo estranei perché “siamo tutti sulla stessa barca”.  Infine ancora una volta sentiamo il bisogno che Lui salga sulla nostra barca e che ci aiuti a fare delle “ferite” delle “feritoie” che fanno passare la luce.  In questo senso ogni debolezza dà corpo alla nostra preghiera e dà forza al nostro bisogno di comunione con Lui e tra noi. Un forte abbraccio per ciascuno. Con affetto.    p. Tullio Locatelli padre generale  


27 Novembre 2020

thumb
UN CORSO DI GESTIONE INTEGRATA- BRASILE

Il Murialdo tiene un corso di gestione integrata delle persone, cultura e finalità organizzative: La Facoltà Murialdo di Caxias do Sul (RS), in collaborazione con l'Istituto Leonardo Murialdo, ha tenuto, dal 20 ottobre al 19 novembre 2020, il martedì e il giovedì, dalle 18:15 alle 22:15 (ora di Brasilia), il corso di Gestione integrata delle persone, della cultura e delle finalità organizzative, in modalità online con l'insegnante dal vivo in classe. È durato 40 ore e ha cercato di dotare i professionisti per la gestione integrata, tenendo conto dell'importanza di coinvolgere persone e team nello scopo dell'organizzazione. Gli argomenti che hanno coperto la formazione sono stati: People Management la Business Key; Pianificazione e gestione strategica; Struttura legislativa e norme; Imprenditorialità aziendale, innovazione e tecnologia; Leadership, gestione del team e cultura organizzativa; Gestione del rischio e analisi dello scenario; Ottimizzazione dei budget e ricerca di indicatori; Organizzazioni orientate allo scopo; Nozioni di Management Marketing e Management e Spiritualità. Il corso ha avuto 116 partecipanti, inclusi religiosi giuseppini e murialdine e leader laici della maggior parte delle opere del Brasile. Questo giovedì 19 novembre, il corso si è concluso con il tema Management e spiritualità, con il professor Gustavo Balbinot. Egli ha detto che è caratteristico della persona che coltiva la spiritualità avere il senso della vita; essere costantemente consapevoli; cercare un significato negli eventi; essere sensibili agli esseri umani e agli "echi"; rispetto e differenze di valore; nutrire l'interiorità; investire nella qualità della vita e imparare dalle crisi.


24 Novembre 2020

thumb
Clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter