Circolare del padre generale


  • 14 Dicembre 2021

Mettersi in cammino

Circolare n. 25

Carissimi confratelli.

Carissimi tutti della Famiglia del Murialdo.

Una esperienza sinodale

La Conferenza Interprovinciale celebrata a San Giuseppe Vesuviano, presso il Centro Giovanile, nei giorni 29 ottobre – 7 novembre, ha avuto diverse caratteristiche che la distingue da tutte le altre.

Intanto oltre ai confratelli del consiglio e ai responsabili delle varie circoscrizioni, vi erano presenti altri confratelli ed alcuni laici. Un bel numero: 29 in totale, essendo purtroppo mancati i due confratelli dall’India.

La valutazione di chi ha partecipato è stata molto buona, tanto da poter dire che è stata per tutti una esperienza sinodale. Un grazie particolare allo stile di accoglienza veramente famigliare e fraterno della comunità giuseppina. Grazie soprattutto ai giovani che si sono messi a servizio.

La Conferenza Interprovinciale aveva soprattutto intenzione di indicare dei cammini su cui avviare dei processi superando una certa staticità e guardando con fiducia al dopo pandemia, per così attuare le indicazioni del Capitolo Generale XXIII.

Spero che nelle comunità ci sia stata occasione di leggere il documento finale della Conferenza Interprovinciale e di apprezzarne il contenuto scarno nella formulazione ma chiaro nelle indicazioni.

In questa lettera circolare riprendo alcune decisioni che hanno messo in moto delle commissioni su specifici temi che nel tempo saranno da affrontare.

Commissioni e iniziative

COMMISSIONE PER LA RIORGANIZZAZIONE DELLA CONGREGAZIONE

La commissione è così formata: P. Mario Aldegani, (coordinatore), p. Mariolino Parati, p. Giuseppe Rainone, p. Carmelo Prestipino, p. José Ramon, p. Victor Abreu, p. Patricio Pulgar, p. Juan Flores, p. Anuraj Pradeep, p. Hugo Sanchez, p. Alejandro Bazan.

A questa commissione si è affidato il compito di dare seguito al dettato della Conferenza Interprovinciale che al n. 23 così afferma:

Tenendo presente quanto già si sta realizzando nelle differenti realtà, con il fine di innescare processi di rinnovamento delle nostre prassi di governo, il consiglio generale crei una

commissione che proponga alla prossima Conferenza Interprovinciale (2022), una riforma delle circoscrizioni e – se necessario – una armonizzazione della Regola, con il fine di portare al capitolo generale una proposta condivisa. Questa stessa commissione generi una conseguente riflessione sulla possibile riorganizzazione della struttura di governo e del rapporto tra livello generale e livello territoriale, pensando ad una possibile revisione della costituzione del consiglio generale, del ruolo dei consiglieri, della loro residenzialità a Roma, in relazione all’animazione delle varie realtà e – se necessario – formuli una proposta di armonizzazione della Regola. Anche questo lavoro arrivi alla prossima conferenza interprovinciale (2022), con il fine di portare al capitolo generale una proposta condivisa.

COMMISSIONE PER IL 150MO DI FONDAZIONE DELLA CONGREGAZIONE

Per ora sono questi i confratelli che vi fanno parte: P. Tullio Locatelli (coordinatore), p. Mariolino Parati, p. Misihadas Govindan, p. Carlos Wessler, p. Giuseppe Meluso.

Si vorrebbe dare spazio alle case di formazione soprattutto nell’organizzare durante l’anno momenti mensili di preghiera e di riflessione sul carisma.

Iniziative già previste:

da mercoledì sera 16 marzo 2022 a mezzogiorno di sabato 19 marzo, esercizi dei futuri diaconi; possono partecipare altri confratelli; presso la casa dei somaschi “Villa Speranza”, San Mauro Torinese, Torino;

19 marzo 2022: inizio delle celebrazioni a Torino. A mezzogiorno preghiera nella cappella della fondazione su testo preparato dalla commissione. Alla sera nella Chiesa della Salute: ordinazione diaconale di sei confratelli.

Nella stessa data in tutte le comunità della Congregazione si prega su un testo preparato dalla commissione.

Padre Giovenale Dotta sta preparando una storia della congregazione dagli inizi fino al 1994.

CAMMINO SUL PATTO EDUCATIVO GLOBALE

Questo gruppo risulta così composto: P. Salvatore Currò (coordinatore), Sra. Silvina Scapellato, suor Maria Teresa, p. Sebastián Martínez, Breynner López, Sra. Nathali Montaño, p. Franklin Benavides, Sre. Carlos Encabo H. , p. Carlos Wessler, Sra. Diana Dimonte, p. Misihadas Govindan, p. Giuseppe Meluso, p. Carmelo Prestipino, p. Antonio Lucente, p. Jesús Ramírez, Sra. Nunzia Boccia.

Dopo avere lavorato sul tema “Carisma e parrocchia” si continua a riflettere sul nostro carisma educativo sulla scia delle indicazioni che papa Francesco ha offerto parlando del Patto Educativo Globale.

INCONTRO DEI CONFRATELLI PROFESSI PERPETUI E SACERDOTI

ENTRO I DIECI ANNI, 2022

In Occasione del mese murialdino previsto a maggio 2022 in Quito si è pensato di offrire una occasione di incontro ai confratelli che hanno professato in perpetuo o ricevuto la ordinazione sacerdotale negli ultimi dieci anni. Le date precise e l’organizzazione tematica dell’incontro saranno comunicate dal p. Nadir Poletto, vicario generale.

MESE MURIALDINO IN QUITO, ECUADOR, 2022

In Ecuador si sta celebrando il centenario dell’arrivo dei Giuseppini: 1922-2022. Le celebrazioni termineranno con il mese murialdino, che da qualche anno non si è più realizzato.

Le date: dal 2 al 21 maggio 2022. Prenotarsi presso il padre provinciale p. Raúl Gonzales.

CONFERENZA INTERPROVINCIAE IN ECUADOR, 2022

Alla conclusione delle celebrazioni del centenario si terrà la Conferenza Interprovinciale in Quito. Saranno presenti anche alcuni membri delle varie commissioni per fare il punto della situazione e prevederne l’attuazione e la continuazione.

COMMISSIONE PER INCONTRO INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA DEL MURIALDO

DAL 13 AL 19 MARZO 2023

La commissione è così composta: P. Alejandro Bazán (coordinatore), p. Sebastián Martínez, Sra. Maria Jesús Peralta, suor Terezinha Militz, p. Nadir Poletto, Moema Muricy, Sra. Nunzia Boccia, madre Orsola Bertolotto, Sri. Roberto e Gianna, p. Juan José Gasanz.

L’incontro internazionale della Famiglia del Murialdo era già stato programmato per l’Anno Murialdino e sappiamo tutti come per la pandemia andò in fumo. Le date dell’incontro dicono anche una partecipazione diretta alle celebrazioni conclusive del 150mo di fondazione della congregazione.

GIORNATA MONDIALE DEI GIOVANI, 2023

Dall’1 al 6 agosto 2023 si svolgerà in Portogallo la Giornata Mondiale dei Giovani. Si è pensato di fare tappa in Spagna presso un’opera giuseppina, prima di partecipare ai vari momenti della GMG in Portogallo. La delegazione di Spagna ha preso l’impegno dell’accoglienza dei giovani e dei confratelli in viaggio verso il Portogallo.

JAMBOREE SCOUT, 2023

Si svolgerà nel mese di luglio 2023 l’incontro delle realtà scout presenti nelle nostre opere. Luogo dell’incontro è Bassano Romano, in provincia di Viterbo.

Referente è il p. Giuseppe Meluso.

CONFERENZA INTERPROVINCIALE, 2023

Si svolgerà a Torino dopo le celebrazioni che chiudono il 150mo di fondazione. Avrà come tema la preparazione e l’organizzazione del Capitolo Generale XXIV.

INIZIATIVE PER LA FORMAZIONE

Referente il p. Nadir Poletto, vicario generale.

2022, FEBBRAIO-MAGGIO: formazione dei formatori, presso l’UPS, Roma.

In continuazione a GIUGNO: formazione carismatica dei formatori, Roma e Viterbo.

2022, LUGLIO: corso di preparazione per i confratelli prima della professione perpetua, Roma.

Mettersi in cammino

E’ vero che il cammino non si è mai fermato perché anche durante la pandemia, peraltro non ancora finita, tante sono state le iniziative che si sono realizzate a livello locale, provinciale, generale. Tuttavia la Conferenza Interprovinciale ci pone di fronte a nuovi scenari che riguardano sia la formazione come la organizzazione.

Da non dimenticare che siamo in tempo di sinodo. Ho già richiamato con al circolare n. 24 l’attenzione su questo tempo della Chiesa: tuttavia siamo interpellati e là dove possiamo prendere parte attiva al cammino sinodale cerchiamo di essere presenti con la nostra esperienza carismatica.

D’altra parte anche le varie iniziative qui proposte vanno vissute in modo sinodale, riconoscendo in questo stile l’identità propri dell’operare della Chiesa in tutti i livelli.

Questa lettera porta la data dell’ 8 dicembre 2021: è il giorno della solennità dell’Immacolata, è la data che pone fine all’anno dedicato a San Giuseppe. Da notare, inoltre, che il Murialdo proprio in occasione della festa dell’Immacolata del 1866 fece la sua prima presenza nel Collegio Artigianelli da rettore, celebrando la messa e tenendo l’omelia nel pomeriggio dello stesso giorno, dopo la celebrazione dei vespri.

A Maria, a San Giuseppe, a San Leonardo Murialdo, affidiamo i nostri propositi, confidando nella loro intercessione.

p. Tullio Locatelli

 

 

 

NEWS

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DA TORINO AL MONDO

La Congregazione di San Giuseppe nel 150mo di fondazione Il 19 marzo prossimo daremo inizio alle celebrazioni del 150mo anniversario della fondazione della Congregazione di San Giuseppe: 1873-2023. Una tappa che vogliamo vivere come Famiglia del Murialdo. Il 19 marzo 1873 il teologo Leonardo Murialdo, Rettore del Collegio Artigianelli, fondava la Congregazione di San Giuseppe. Accanto a lui vi erano don Giulio Costantino, don Eugenio Reffo, don Sebastiano Mussetti, i chierici Marcello Pagliero e Pier Giuseppe Milanese. Erano presenti anche i giovani Ernesto Canfari e Natale Leone, che avrebbero iniziato il noviziato. In qualità di padrini assistevano il teologo Pier Giuseppe Berizzi e il teologo Roberto Murialdo. Celebrò la messa il Murialdo e al canto del Veni Creator seguirono le prime professioni. Alla sera, nella stessa cappella di San Giuseppe, si tenne la prima adunanza della Congregazione ed in essa il teologo Murialdo fu eletto all’unanimità Superiore Generale. Si trattò di un inizio umile, discreto, perfino sconosciuto ai più all’interno del Collegio Artigianelli. Nelle sue parole augurali il teologo Berizzi ricordò l’evangelico granello di senape che cresce fino a diventare una grande pianta. Da quel granello di senape prese avvio la nostra famiglia religiosa che nel corso degli anni si è sviluppata facendo presente in molte nazioni il carisma del Fondatore. Possono essere diverse le letture di questi 150 anni di storia della nostra famiglia religiosa. Le statistiche ci dicono quanti confratelli giuseppini sono entrati a farne parte, quanti di essi hanno lasciato la vita religiosa e sacerdotale nel corso della loro esistenza, quanti sono morti. E’ anche interessante ricordare come in questi anni la congregazione abbia aperto comunità ed opere in Europa, in America del Nord e del Sud, in alcuni paesi dell’Africa ed in India. Certo tutti elementi da conoscere e da valutare, ma che lascio agli studi in cui sono documentati e trattati. Se mi pongo la domanda sul perché della continuità della nostra famiglia religiosa, ho solo due risposte: la bontà del Signore che non ha mai fatto mancare la sua misericordia; la fedeltà al carisma fondazionale da parte di tanti fratelli religiosi, sacerdoti e laici. Si potrebbe parlare di due fedeltà: la fedeltà di Dio verso di noi; la nostra fedeltà, benché sempre fragile e vulnerabile, a Lui nel vivere il carisma. Noi, oggi, siamo eredi e figli di tale fedeltà e non possiamo esimerci da questa responsabilità. La ricorrenza che vogliamo celebrare trova qui il suo perché e, ci auguriamo, il suo frutto. Nel corso dell’anno giubilare saranno proposte diverse iniziative a livello di congregazione, di circoscrizioni e di comunità, tuttavia vorrei che fossero comuni questi tre atteggiamenti. Una memoria grata del passato. Non possiamo perdere le nostre radici, sapendo che dalla testimonianza dei primi fratelli, soprattutto, possiamo trovare linfa ed ispirazione anche per il nostro tempo. D’altra parte un albero senza radici, crolla. Accogliere la sfida del presente. Stiamo vivendo un tempo di transizione, che non riguarda solo le forme espressive del carisma, le cui incarnazioni variano nel tempo e nello spazio. Siamo di fronte a domande che toccano il cuore della vita religiosa, il tessuto esistenziale dell’essere religiosi, la nostra stessa identità nella rete ecclesiale e civile, il che e il come del nostro apostolato. Lo guardo rivolto al futuro. Il tema del cambiamento pone a noi domande sul futuro, sul fine, sulla meta: il presente è chiamato a porre le basi per un cammino rinnovato in sintonia con la Chiesa di papa Francesco e capace di rispondere alla sfida educativa delle nuove generazioni. Intanto diciamo “Grazie” al Signore per ogni suo beneficio concesso in questa storia di 150 anni. p. Tullio Locatelli padre generale        


18 Gennaio 2022

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