I giovani parlano dell'enciclica 'fratelli tutti'


  • 10 Novembre 2020

I giovani vicini alle nostre opere nella Provincia ecuadoriana ci parlano di "Fratelli tutti", l'Enciclica di Papa Francesco, sulla fraternità e l'amicizia sociale. Ci occuperemo dei primi tre capitoli:

Fr. Breynner Lopez fa un'introduzione generale che descrive il ministero di Papa Francesco e la sua vicinanza all'eredità di San Francesco d'Assisi e al mondo giovanile.

Yasmary Chiluisa, dall'Ecuador, dà una breve descrizione del capitolo  uno e poi inizia parlando del capitolo due, dove si pone l'accento sulla parabola del Buon Samaritano, menzionando l'importanza di accogliere e dedicare tempo prezioso alle persone in modo disinteressato.

Nel terzo capitolo, Karla Montenegro, anch'essa ecuadoriana, descrive gli elementi fondamentali sottolineando la sincera donazione di sé agli altri per trovare il vero sviluppo della vita.

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Il Superiore Generale a San Giuseppe Vesuviano: tra Estate Ragazzi e profumo di santità

Dal 5 al 7 giugno 2026, la comunità e l'opera di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) hanno vissuto giorni di grazia straordinaria grazie alla visita del Superiore Generale, p. Nadir Poletto (C.S.J.). È stato un fine settimana intenso, caratterizzato dall'incontro fraterno con i confratelli, dall'abbraccio appassionato con la comunità parrocchiale e dall'avvio pieno di energia dell'Estate Ragazzi, che ha riempito il centro giovanile con i sorrisi e la vivacità di tantissimi bambini. La visita ha toccato un momento di profonda commozione ed eccezionale rilievo carismatico quando si è affrontato il tema sulla beatificazione di padre Gino Ceschelli, indimenticato sacerdote giuseppino. Chi era p. Gino Ceschelli? Nato a San Donà di Piave nel 1902, padre Gino ha incarnato a San Giuseppe Vesuviano – dove ha speso gran parte della sua vita fino alla nascita al Cielo nel 1982 – il volto più bello del carisma murialdino. Direttore dell'allora scuola artigianale, parroco e superiore della comunità, è stato un vero "padre dei poveri". Durante i tragici bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e l'eruzione del Vesuvio del 1944, non abbandonò mai il suo gregge, trasformando l'oratorio in un rifugio. Padre Gino è ricordato da tutti per la sua preghiera incessante, la profonda umiltà e la totale dedizione agli ultimi e ai giovani. Parlare oggi dell'avvio ufficiale della sua causa di beatificazione, proprio mentre i cortili si riempiono dei canti dell'Estate Ragazzi, ci ricorda che la santità murialdina non è un concetto astratto, ma una realtà viva che continua a fiorire nel servizio quotidiano e nell'amore verso i più piccoli.


07 Giugno 2026

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