INCONTRO INTERNAZIONALE DEI CONFRATELLI STUDENTI DI TEOLOGIA


  • 03 Novembre 2020

Il 31 ottobre 2020 è stato realizzato un incontro on line con i confratelli studenti di teologia della Congregazione. Sono 32 giovani confratelli che con lo studio della teologia e la formazione specifica giuseppina, cercano di assumere nella vita gli stessi sentimenti e comportamenti di Cristo come giuseppino del Murialdo.

In questo incontro realizzato di forma virtuale, è stato un’occasione per conoscersi e per far conoscere la vita quotidiana di ogni casa di formazione. È stato un momento bello di condivisione delle esperienze vissute in ogni comunità. Si è visto che anche se siamo diversi, tutti sogniamo lo stesso sogno del Murialdo. Siamo chiamati a scavalcare le differenze culturali per creare una nuova mentalità che sa accogliere, dialogare e testimoniare che siamo “tutti fratelli”, nella e con la Famiglia del Murialdo.

 

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Il Superiore Generale a San Giuseppe Vesuviano: tra Estate Ragazzi e profumo di santità

Dal 5 al 7 giugno 2026, la comunità e l'opera di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) hanno vissuto giorni di grazia straordinaria grazie alla visita del Superiore Generale, p. Nadir Poletto (C.S.J.). È stato un fine settimana intenso, caratterizzato dall'incontro fraterno con i confratelli, dall'abbraccio appassionato con la comunità parrocchiale e dall'avvio pieno di energia dell'Estate Ragazzi, che ha riempito il centro giovanile con i sorrisi e la vivacità di tantissimi bambini. La visita ha toccato un momento di profonda commozione ed eccezionale rilievo carismatico quando si è affrontato il tema sulla beatificazione di padre Gino Ceschelli, indimenticato sacerdote giuseppino. Chi era p. Gino Ceschelli? Nato a San Donà di Piave nel 1902, padre Gino ha incarnato a San Giuseppe Vesuviano – dove ha speso gran parte della sua vita fino alla nascita al Cielo nel 1982 – il volto più bello del carisma murialdino. Direttore dell'allora scuola artigianale, parroco e superiore della comunità, è stato un vero "padre dei poveri". Durante i tragici bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e l'eruzione del Vesuvio del 1944, non abbandonò mai il suo gregge, trasformando l'oratorio in un rifugio. Padre Gino è ricordato da tutti per la sua preghiera incessante, la profonda umiltà e la totale dedizione agli ultimi e ai giovani. Parlare oggi dell'avvio ufficiale della sua causa di beatificazione, proprio mentre i cortili si riempiono dei canti dell'Estate Ragazzi, ci ricorda che la santità murialdina non è un concetto astratto, ma una realtà viva che continua a fiorire nel servizio quotidiano e nell'amore verso i più piccoli.


07 Giugno 2026

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