RINNOVAZIONE DEI VOTI


  • 03 Ottobre 2020

Direi: “Un sogno, amore e umiltà” se volessi sintetizzare e descrivere il momento vissuto nella chiesa di Nostra Signora della Salute (Torino), sabato 26 settembre 2020, quando Arnaud, Lawrence, Blessed, Stephen, John ed Elvis si sono travati accanto all’urna del Murialdo per rinnovare la loro consacrazione a Dio.

 

RINNOVAZIONE DEI VOTI

 

Sono stati momenti semplici, vissuti serenamente da loro, da noi confratelli, da alcune sorelle Murialdine e dagli amici della nostra Famiglia. Ci siamo sentiti avvolti dal mistero dell’amore misericordioso del Padre, dal desiderio di ricambiare tale amore con gioia e generosità e dalla voglia di stare tra i giovani, tra i ragazzi, tra coloro che fossero maggiormente bisognosi di amicizia e di eternità. Auguri, cari giovani giuseppini, continuate sulle orme del vostro fondatore e padre san Leonardo Murialdo.

d. Luigi Cencin

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Il Superiore Generale a San Giuseppe Vesuviano: tra Estate Ragazzi e profumo di santità

Dal 5 al 7 giugno 2026, la comunità e l'opera di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) hanno vissuto giorni di grazia straordinaria grazie alla visita del Superiore Generale, p. Nadir Poletto (C.S.J.). È stato un fine settimana intenso, caratterizzato dall'incontro fraterno con i confratelli, dall'abbraccio appassionato con la comunità parrocchiale e dall'avvio pieno di energia dell'Estate Ragazzi, che ha riempito il centro giovanile con i sorrisi e la vivacità di tantissimi bambini. La visita ha toccato un momento di profonda commozione ed eccezionale rilievo carismatico quando si è affrontato il tema sulla beatificazione di padre Gino Ceschelli, indimenticato sacerdote giuseppino. Chi era p. Gino Ceschelli? Nato a San Donà di Piave nel 1902, padre Gino ha incarnato a San Giuseppe Vesuviano – dove ha speso gran parte della sua vita fino alla nascita al Cielo nel 1982 – il volto più bello del carisma murialdino. Direttore dell'allora scuola artigianale, parroco e superiore della comunità, è stato un vero "padre dei poveri". Durante i tragici bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e l'eruzione del Vesuvio del 1944, non abbandonò mai il suo gregge, trasformando l'oratorio in un rifugio. Padre Gino è ricordato da tutti per la sua preghiera incessante, la profonda umiltà e la totale dedizione agli ultimi e ai giovani. Parlare oggi dell'avvio ufficiale della sua causa di beatificazione, proprio mentre i cortili si riempiono dei canti dell'Estate Ragazzi, ci ricorda che la santità murialdina non è un concetto astratto, ma una realtà viva che continua a fiorire nel servizio quotidiano e nell'amore verso i più piccoli.


07 Giugno 2026

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