Ponti di fraternità tra la Casa Generalizia e il Ghana: la visita dell'Ambasciatore


  • 08 June 2026

Una giornata di festa e di profonda condivisione ecclesiale ha caratterizzato la Casa Generalizia: l'8 giugno 2026, il nostro Superiore Generale, p. Nadir Poletto(C.S.J.), ha avuto l'onore di ricevere in udienza S.E. il Sig. Ben Batabe Assorow, Ambasciatore del Ghana presso la Santa Sede.

L'incontro, svoltosi in un clima di allegria e cordialità, ha offerto l'opportunità di essere e consolidare rapporti di fraternità ancora più profondi con la nazione ghanese, terra che vede i Giuseppini del Murialdo presenti e attivi nel servizio educativo e pastorale fin dal lontano 1999.

Nel solco del nostro carisma e in piena sintonia con la Chiesa in uscita, l'incontro riafferma l'impegno comune dei Giuseppini e delle istituzioni del Ghana nel camminare fianco a fianco, per offrire ai giovani ghanesi un futuro ricco di speranza, dignità e solide opportunità educative.

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Dal 5 al 7 giugno 2026, la comunità e l'opera di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) hanno vissuto giorni di grazia straordinaria grazie alla visita del Superiore Generale, p. Nadir Poletto (C.S.J.). È stato un fine settimana intenso, caratterizzato dall'incontro fraterno con i confratelli, dall'abbraccio appassionato con la comunità parrocchiale e dall'avvio pieno di energia dell'Estate Ragazzi, che ha riempito il centro giovanile con i sorrisi e la vivacità di tantissimi bambini. La visita ha toccato un momento di profonda commozione ed eccezionale rilievo carismatico quando si è affrontato il tema sulla beatificazione di padre Gino Ceschelli, indimenticato sacerdote giuseppino. Chi era p. Gino Ceschelli? Nato a San Donà di Piave nel 1902, padre Gino ha incarnato a San Giuseppe Vesuviano – dove ha speso gran parte della sua vita fino alla nascita al Cielo nel 1982 – il volto più bello del carisma murialdino. Direttore dell'allora scuola artigianale, parroco e superiore della comunità, è stato un vero "padre dei poveri". Durante i tragici bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e l'eruzione del Vesuvio del 1944, non abbandonò mai il suo gregge, trasformando l'oratorio in un rifugio. Padre Gino è ricordato da tutti per la sua preghiera incessante, la profonda umiltà e la totale dedizione agli ultimi e ai giovani. Parlare oggi dell'avvio ufficiale della sua causa di beatificazione, proprio mentre i cortili si riempiono dei canti dell'Estate Ragazzi, ci ricorda che la santità murialdina non è un concetto astratto, ma una realtà viva che continua a fiorire nel servizio quotidiano e nell'amore verso i più piccoli.


07 June 2026

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