Vida y Misión

Actividad

QUÉ HACEMOS

CONGREGACIÓN DE SAN JOSÉ - JOSEFINOS DE MURIALDO

Educamos para la vida, para su respeto, para su consciencia.
Seguimos el ejemplo de San Leonardo Murialdo para que
cada acción nuestra sea testimonio y experiencia de amor.
Lo hacemos con labores de acogida, solidaridad y educación,
seguros en la fe del mensaje evangélico en defensa de los derechos de los más frágiles.

I QUATTRO VERBI DI SAN GIUSEPPE E L’ESEMPLARITA’ DEL MURIALDO

Carissimi confratelli. Carissimi fratelli e sorelle della Famiglia del Murialdo. 1. SAN GIUSEPPE E IL NOSTRO TEMPO In questo tempo sentiamo tante opinioni, si indicano tante prospettive, si propongono tante soluzioni, più o meno realistiche e possibili. Se le letture della situazione sono diverse e difficili da comporre, c’è però un punto in comune che va evidenziato: che occorre fare in fretta, che non c’è più tempo da perdere. Papa Francesco ha parlato di “rapidación”, cioè di agire velocemente. A me sembra che san Giuseppe possa essere di aiuto e di esempio per realizzare questa “rapidación”. Riflettendo su quanto il Vangelo di Matteo riferisce si potrebbero evidenziare quattro verbi che insieme indicano lo stile di San Giuseppe nel suo essere obbediente al progetto di Dio e nel compiere la missione che gli viene affidata. I quattro verbi sono: ascoltare, svegliarsi, alzarsi, realizzare. 1.1 San Giuseppe ascolta la voce dell’angelo e in essa coglie l’invito di Dio a compiere una missione all’interno del piano di salvezza: essere padre, custode, educatore di Gesù, insieme a Maria. Credo che sia il primo verbo da coniugare: ascoltare il mondo, le situazioni, entrare in dialogo, chiedere luce alla Parola di Dio. 1.2 Proprio perché san Giuseppe ascolta… si sveglia. L’ascolto produce una nuova visione dei fatti, illumina in modo diverso le situazioni, fa entrare in un nuovo modo di intendere, di capire, di ragionare. Credo che abbiamo bisogno di acquisire una nuova mentalità che ci aiuti a cambiare il nostro stile di vita sotto tanti aspetti. Pensiamo alla Laudato si’ e alla Fratelli tutti, i documenti di papa Francesco che invitano ad una nuova umanità e ad una nuova ecologia. 1.3 “Si alzò” dice il vangelo. E’ il terzo verbo di San Giuseppe. Indica un cambio di situazione della persona, non più ferma e quieta nel suo… dormire. Papa Francesco ci dice che è il tempo di uscire, di andare incontro a chi è lontano, a chi è escluso. 1.4 Quindi san Giuseppe realizza quanto gli è chiesto. E’ proprio di chi trae tutte le conseguenze del suo sì, che passa dal proposito all’impegno concreto, che non rimanda a domani o aspetta chissà quale situazione nuova. Papa Francesco insiste continuamente sull’agire pronto, di oggi, da parte dei cristiani. Troppi uomini e donne sono ai margini della società, troppi giovani e ragazzi sono esclusi dai benefici della scuola e dell’educazione, troppe famiglie non possono realizzare la loro missione di genitori ed educatori dei propri figli. 2. IL PENSARE E IL FARE DI SAN LEONARDO MURIALDO Il carisma di san Leonardo Murialdo è fondato sulla diretta esperienza di vita e si trova in perfetta sintonia con i quattro verbi di san Giuseppe. Le sue scelte non furono programmate a tavolino, esse sono state frutto di un ascolto attento delle persone che lo aiutarono a leggere il suo mondo interiore e a capire le necessità del mondo attorno a lui. Il 14 settembre 1880 diceva al Congresso Cattolico Piemontese: “Volgete un istante lo sguardo intorno a voi. Vedete la moltitudine di fanciulli poveri, traviati che, in città e campagna…” (Scritti, IX, p.152). Non aspettò tempo per immergersi nella realtà del Collegio Artigianelli e cercò vie nuove per l’educazione umana e cristiana dei giovani; fece, ad esempio, proposte al governo di allora per difendere le donne operaie e aggiornò i laboratori del Collegio perché i ragazzi fossero preparati ad entrare nel mondo del lavoro. Affermava: “La vera carità e la vera filantropia non si restringono a dare un pane al mendicante incapace di guadagnarselo con il sudore della fronte, ma si dimostrano maggiormente benefiche quando prevengono la povertà facendo sì che i figli del povero imparino un mestiere…” (Epistolario, I, 399; nel 1872). Dunque a bisogni nuovi, occorre rispondere con opere nuove. Non rimase nella sua bella casa, rinunciò alle comodità di cui poteva godere e andò a condividere la vita di collegio con i confratelli e i giovani, abitando una stanza adibita ad ufficio e camera da letto. E questo per 34 anni! Costituzioni 50 lo traduce così per noi oggi: “Ispirandosi a San Giuseppe, educatore di Gesù, i confratelli amano vivere tra i giovani come amici, fratelli e padri, partecipando alla loro vita, condividendo le loro gioie e sofferenze e creando con essi un clima di fiducia e di ottimismo”. Occorre mettersi al lavoro. Diceva nel 1880: “Dunque, tutti poniamo mano all’opera di Dio. Chi può agire, agisca; chi lo può, lo deve” (Scritti, V, p. 65). Senza dimenticare lo stile che ci viene suggerito: “Facciamo il bene, ma facciamolo bene” (Scritti, IX, p. 234). 3. IL CAPITOLO GENERALE XXIII A me sembra che il Capitolo Generale XXIII si muova dentro questo contesto giuseppino-murialdino. Il secondo capitolo del documento finale è dedicato al tema dell’ascolto: “In ascolto di un mondo che cambia”. Sono diversi i passi che invitano al discernimento, dunque a svegliarsi. “Nelle nostre comunità appare rallentata la capacità di lettura della realtà che cambia” (CG XXIII, 8). E in positivo: “L’impegno pastorale nasce da un discernimento della realtà…” (CG XXIII, 11 c). Il tema del rinnovamento, l’invito per mentalità e prassi rinnovate sono ribaditi più volte. “Cercare strade e modalità nuove per avvicinare i giovani più poveri di ogni territorio, offrendo loro risposte secondo il nostro carisma” (CG XXIII, 54). Quindi passare all’azione. “Uscire dai nostri schemi e abitare il mondo da profeti” (CG XXIII, 39). 4. PROSEGUIRE IL CAMMINO Siamo ormai allo scadere del primo triennio e sentiamo tutta la fatica di questo tempo di pandemia. Tuttavia mi sembra importante che come Famiglia del Murialdo si stia lavorando su diversi ambiti. Ne ricordo alcuni. Dopo la pubblicazione del documento su “Carisma e parrocchia”, è iniziata la riflessione sul “Patto Educativo Globale”. Un gruppo rappresentativo della Famiglia del Murialdo si ritrova per rinnovare la “Road Map”. L’ambito della formazione è spesso monitorato a livello di singole circoscrizioni e tra di esse. Nell’ambito economico-amministrativo è stato pubblicato il documento base sul sistema binario. Senza dimenticare la riflessione e il lavoro che segnano la vita nelle varie realtà di provincia e di comunità. Inoltre è iniziata la preparazione per la prossima Conferenza Interprovinciale 2021 che riveste una importanza particolare per la situazione che stiamo vivendo e per un futuro dopo pandemia ancora da individuare nei suoi termini fondamentali. Certo non mancano i problemi specie quando dalla riflessione si passa all’attuazione e si toccano con mano limiti e fragilità. Per questo mi sembra importante richiamarci allo stile dì san Giuseppe e del Murialdo, e non perdere la memoria di quanto ci siamo detti nel capitolo generale. San Giuseppe e il Murialdo ci proteggano e ci spronino a proseguire il cammino con più slancio e con più coraggio. Nella festa del 18 maggio preghiamo per tutta la Famiglia del Murialdo, perché insieme possiamo con speranza e fiducia tracciare cammini ricchi di futuro. Circolare n. 21 di p. Tullio Locatelli, il padre generale  Roma, 18 maggio 2021 Festa di San Leonardo Murialdo      


18 May 2021

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FESTA DEL PRIMO MAGGIO A SAN GIUSEPPE VESUVIANO

Da quest'anno di san Giuseppe la festa del primo maggio, festa del lavoro, liturgicamente è stata elevata a memoria obbligatoria in onore di san Giuseppe lavoratore. Qui a San Giuseppe Vesuviano negli anni passati era festa patronale cittadina. Nonostante le restrizioni per la pandemia, e considerando la grave crisi economica occupazionale, abbiamo voluto restituire importanza a questa data significativa. Per l'occasione una solenne concelebrazione vespertina si è svolta nel nostro santuario, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della congregazione per le cause dei santi, che ha sottolineato la missione del Patrono dei lavoratori ed è rimasto ammirato del Tempio dedicato. Dopo l'eucarestia si è inaugurato nella piazza antistante un busto in bronzo con la base in pietra lavica di don Giuseppe Ambrosio, illustre concittadino, fondatore del monumentale santuario (come pure delle opere collaterali) e apostolo di San Giuseppe nel mondo. E' stato un doveroso omaggio nel 150° della sua nascita, riconoscente verso chi ha dedicato la vita a tale scopo, con fede e amore per tutta la prima metà del Novecento, e chiamando i Giuseppini a guidarla. L'opera scultorea è stata realizzata dall'artista Domenico Sepe e realizzata con le donazioni raccolte dal club Lions "San Giuseppe Terre del Vesuvio". Il cardinale ha benedetto il busto e vari interventi si sono susseguiti, alla presenza delle autorità e di una rappresentanza del popolo sangiuseppese.


11 May 2021

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San Leonardo Murialdo

“Le attuali difficoltà, che non pochi Istituti incontrano in alcune regioni del mondo, non devono indurre a sollevare dubbi sul fatto che la professione dei consigli evangelici sia parte integrante della vita della Chiesa, alla quale reca un prezioso impulso verso una sempre maggiore coerenza evangelica.” (Vita consecrata 3)

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Eventos
Vita Giuseppina

Maggio è il mese del Murialdo, il nostro “amico, fratello e padre”, ma questo anno di S. Giuseppe 
ci ricorda che anche lui lo è … e Maggio è anche il mese di Maria, la nostra “amica, sorella e madre”!

June 2021

Eventi

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PROYECTOS

En más de 140 años de historia hemos proyectado y promovido acitividades de solidaridad en 16 naciones distintas, en Italia y en el mundo. Seguimos haciéndolo como ambajadores de paz, hermandad y unidad en la certeza que la diversidad nos une y enriquece.

Assieme contro il COVID-19

Assieme contro il COVID-19

Assieme contro il COVID-19

Progetto per contrastare la diffusione del nemico invisibile Covid-19 nelle periferie dell’Amazzonia ecuadoriana, in particolare nei villaggi indigeni localizzati nelle città di Baeza, Archidona e Tena.  I villaggi indigeni della regione del Napo stanno vivendo nel 2020 una situazione drammatica per diverse ragioni. In aprile scorso c’è stata una fuoriuscita di petrolio per la rottura dell’oleodotto che ha inquinato il fiume Napo, causando la moria dei pesci e della selvaggina presente normalmente nella selva. Qualche giorno prima il fiume Napo aveva inondato vari villaggi e le loro scuole spazzando via libri, quaderni, banchi e armadi. Infine è arrivata anche la pandemia Covid-19, che sta tuttora mietendo vittime soprattutto tra gli anziani e i più poveri. Mancano medicine, soprattutto per problemi respiratori e polmonari, mascherine, guanti, gel, materiale per purificare l’acqua e in generale mancano viveri. Nelle zone rurali le comunicazioni sono interrotte per frane e inondazioni succedutesi nel primo semestre 2020. Se si aggiunge che normalmente in queste zone anche la luce e il telefono a volte non funzionano e il segnale internet è scarso, si comprende come il nemico invisibile Covid-19 sia ancora più invisibile e capace di generare una vera e propria strage in queste periferie del mondo.   Obiettivi generali del progetto Offrire un servizio radiofonico informativo di ponte con i villaggi, anche quelli non raggiunti dall’energia elettrica, attraverso l’uso di batterie ricaricabili e generatori elettrici, mettendo in onda programmi radiofonici specifici per l’emergenza Covid-19 con cui raccogliere richieste di aiuto o avvisi di malattie in corso di diffusione, al fine di informare tempestivamente gli organi sanitari competenti per un loro pronto intervento. Contrastare la mancanza di viveri e di materiale sanitario distribuendolo soprattutto nelle zone più colpite dal Covid-19.   Obiettivi specifici del progetto Presentare, attraverso Radio Voz del Napo, dei programmi di carattere sociale e sanitario per bambini e per ragazzi, specifici per l’emergenza Covid-19, inserendoli tra quelli già in corso quali, per esempio, di catechismo e d’intrattenimento. Prevedere in Radio interventi di medici e di persone esperte nell’ambito socio-sanitario, per una consulenza sui comportamenti igienico - sanitari, alimentari e sociali da adottare per prevenire la diffusione del contagio Covid-19. Distribuire materiale sanitario per contrastare la diffusione del Covid-19 come mascherine, guanti, gel idroalcolico, acqua potabile, cibo e medicine antivirali e antinfiammatorie per le vie respiratorie.

  • Ecuador
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 220
  • DE May 2020
Unidos y diferentes

Unidos y diferentes

Unidos y diferentes

Este proyecto es el resultado de la estrecha colaboración entre MURIALDO WORLD y ENGIM, que siempre ha distinguido su forma de trabajar en la cooperación y el trabajo social. En Italia el escenario de la migración está en rápida evolución. Las dificultades de integración representan elementos potenciales de crisis social. El aumento del fenómeno migratorio hace necesario mejorar el sistema de recepción e integración social y laboral de los migrantes en general, pero especialmente de los que se encuentran en una situación especialmente vulnerable. El proyecto consiste en una serie de intervenciones integradas destinadas a la acogida y la integración sociolaboral de los refugiados y los solicitantes de asilo. En particular, la acción integrada de acogida e integración social y laboral se llevará a cabo en Roma en Via degli Etruschi 7 en la sede de ENGIM internacional ong a través de: Actividades de acogida y orientación. Actividades de capacitación. Pasantías de formación. Actividades de búsqueda de empleo. Visitas didácticas/culturales. Actividades de sensibilización. Actividades de inserción cultural. Objetivos generales del proyecto Afirmar los derechos/deberes y promover la integración social y laboral de los jóvenes, especialmente de los socialmente más débiles, como los refugiados y los solicitantes de asilo. Para evitar que el problema de la inmigración se convierta en un problema de violencia e ilegalidad. Difundir la cultura de la acogida y la fraternidad. Objetivos específicos del proyecto Acoger y acompañar al menos a 20 jóvenes refugiados y solicitantes de asilo al año hacia la plena inclusión social. Esto significa alejar del peligro de la ilegalidad a las personas que ya están en Italia pero que, sin esta intervención, se encontrarían sin trabajo y sin perspectivas incluso de sobrevivir.

  • Italia
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 20
  • DE January 2017
Periferias al Centro

Periferias al Centro

Periferias al Centro

Este proyecto se centra en los niños y jóvenes de los suburbios del estado más pobre de la India: Bihar. El camino identificado para lograrlo es el de la alfabetización, la educación y la formación sociocultural mediante la construcción de una escuela en una zona carente de formación y caracterizada por una alta tasa de pobreza. Objetivos generales del proyecto Garantizar el acceso a la enseñanza primaria a todos los niños, incluidos los más pobres que viven en los suburbios rurales. Llenar el hueco en el analfabetismo de los adultos mediante la participación de los padres de los alumnos. Difundir la esperanza y la cultura también a los jóvenes más pobres, elementos esenciales para la preparación integral de las generaciones futuras Objetivos específicos del proyecto La compra de un terreno en una aldea de Buxar (véase el óvalo azul en el mapa de Bihar) y la construcción de una escuela primaria y secundaria con espacios polivalentes en los que también se ofrecen cursos de capacitación para adultos. La creación de lugares donde la población local pueda reunirse para momentos de confrontación, convivencia y actividades recreativas y deportivas. Vea el folleto      

  • India
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 680
  • DE January 2017
Para un nuevo Misionero

Para un nuevo Misionero

Para un nuevo Misionero

La campaña "Por un nuevo misionero" tiene como objetivo apoyar a los jóvenes estudiantes que quieren emprender un camino de fe en su tierra, que es nuestra tierra de misión, pero no tienen suficientes recursos para mantener sus estudios. Ayudar a un futuro misionero significa dar una oportunidad de autosustentarse en la tierra de las misiones, en una perspectiva cada vez menos asistencialista. Con 200 euros al mes podrás ayudar a un seminarista en su camino de formación para convertirse en un Josefino y un sacerdote al servicio de los más pobres.     Las donaciones, que son deducibles de impuestos, pueden hacerse a plazos: mensual de 200 euros semestral de 1.200 euros anual de 2.400 euros     ¿Cómo apoyarlos? Boletín postal en C/C n. 1001330032 Dirigido a: Murialdo World Onlus Concepto: Para un nuevo Misionero Transferencia bancaria a Poste Italiane Dirigido a: Murialdo World Onlus Codigo IBAN: IT 17 E 07601 03200 001001330032 Concepto: Para un nuevo Misionario   Vea el folleto

  • India, Messico, Africa
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 40
  • DE January 2012
El Pozo es Vida

El Pozo es Vida

El Pozo es Vida

El agua es el elemento más importante para la vida de todo ser viviente, se puede decir que cualquiera que le dé un pozo a un pueblo, le da vida. Después de unos meses y gracias a un camino de acompañamiento y asistencia, los pueblos que han recibido un pozo encuentran una nueva vida. Nacen pequeñas huertas familiares, las primeras pequeñas granjas de gallinas y cerdos. La dieta alimenticia se enriquece y la seguridad alimentaria genera un optimismo en la gente que va más allá del beneficio concreto que ofrece el agua. Es un verdadero milagro que proviene de un sentimiento de solidaridad y una idea correcta de promoción y desarrollo. Los beneficiarios del proyecto son 8.000 personas. Son los aldeanos involucrados en la iniciativa. Este es un impacto formidable porque en algunos casos las aldeas están situadas en zonas de muy difícil acceso donde difícilmente existirían alternativas. Origen del proyecto El problema del agua en Sierra Leona no es principalmente un problema de falta, sino principalmente un problema de acceso.  Cada año 1,6 millones de niños mueren por enfermedades relacionadas con el agua, la mayoría de ellos menores de 5 años. Millones de mujeres caminan muchos kilómetros cada día para conseguir agua, y los niños no pueden ir a la escuela para ayudar a sus familias. En Sierra Leona, una de cada dos personas se ve afectada por enfermedades debido a la falta o a la mala calidad del agua, mientras que las estimaciones indican que un agricultor africano dispone de menos de 20 litros de agua por día, lo que representa menos de la mitad de la necesidad mínima diaria de 50 litros indicada como necesaria por la Organización Mundial de la Salud. El agua no potable y las malas condiciones sanitarias son la causa de una alta incidencia de enfermedades infantiles, casi todas ellas prevenibles. Sin agua potable es imposible escapar de la espiral de miseria de las infecciones. El agua significa poder beber, cocinar, lavar y regar la tierra. Si las mujeres evitan recorrer largas distancias en busca de agua, tienen más tiempo para dedicar a sus familias e hijos o para realizar una actividad que ayude al presupuesto familiar y, al mismo tiempo, reducir la mortalidad infantil debida al consumo de agua no potable. Objetivos del proyecto El objetivo del proyecto es mejorar las condiciones de vida de las comunidades locales de Sierra Leona mediante actividades adecuadas: aumentar las competencias de los beneficiarios en lo que respecta a la utilización de los recursos naturales; combatir el proceso de desertificación; aumentar la capacidad de producción de los recursos destinados a satisfacer las necesidades básicas de la población beneficiaria, como el agua y los alimentos; reducir en la medida de lo posible los efectos negativos, muchas veces fatales especialmente en los niños, del uso de agua no potable en su alimentación e higiene.

  • Sierra Leone
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 1600
  • DE January 2012
Agrega un Asiento en la Mesa

Agrega un Asiento en la Mesa

Agrega un Asiento en la Mesa

Es un proyecto de apoyo alimentario, educativo y recreativo para niños y jóvenes de los barrios pobres de la ciudad de Medellín, Colombia. Para todos una mesa para comer, una mesa para aprender, una mesa para jugar. Colombia ha vivido durante más de 40 años en una guerra civil y ve aumentar progresivamente el conflicto armado y la violencia. En este contexto se ha desarrollado y empeorado el fenómeno de los "niños de la calle", niños y adolescentes víctimas de la deserción familiar y escolar, que viven de la limosna y de actos de pequeña delincuencia. Objetivos generales del proyecto Con el proyecto "Agrega un lugar a la mesa" los Josefinos de Murialdo, con MURIALDO WORLD onlus, quieren garantizar cada día a cientos de niños y adolescentes, menores de 14 años, la acogida y la asistencia ofreciéndoles: una comida caliente (una mesa para comer), educadores que los acompañen en su camino a la escuela (una mesa para aprender), un espacio donde se puede jugar (una mesa para jugar), a fin de ofrecer oportunidades de integración social y apoyo a los niños y sus familias para combatir los índices de violencia, ilegalidad y apatía en la zona. Objetivos específicos del proyecto En particular, el proyecto tiene como beneficiarios a más de 200 niños y jóvenes pobres a los que está destinado: Para mejorar la alimentación y las condiciones de salud. Promover la educación básica, elevar el nivel de educación y crear las condiciones para el acceso a la educación superior. Promover el desarrollo integral mediante actividades de prevención.  

  • Colombia
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 200
  • DE August 2015
Sustento a Distancia

Sustento a Distancia

Sustento a Distancia

Alimentación, educación y atención médica sin desarraigar a los niños de sus familias MURIALDO WORLD quiere usar el término APOYO en lugar de ADOPCIÓN A DISTANCIA porque la adopción es una forma de dependencia, mientras que el apoyo es contribución, colaboración, es caminar juntos hacia la construcción de un futuro mejor. El apoyo a distancia (SaD) es un acto de solidaridad con un niño en dificultades, su familia y su comunidad, destinado a promover el desarrollo humano y social del lugar donde vive. Al convertirse en Sostenedor puedes cuidar a un niño sin desarraigarlo de su lugar y de su familia,  apoyarás un proyecto a través del cual ofrecerle la oportunidad de salir de la emergencia y la miseria en la que vive.     ¿A quién ayudas con el Apoyo a Distancia? Apoyo a Distancia es dar una mano a los niños, jóvenes y adolescentes del sur del mundo que asisten a guarderías, centros de formación profesional, jardines de infancia, hogares, familias, parroquias, escuelas u otras actividades dirigidas por los Misioneros Josefinos de Murialdo.     Con 310 euros al año, unos 85 centavos al día, puedes mantener a un niño. Boletín postal en C/C n°1001330032 Dirigido a: Murialdo World Onlus Concepto: SaD + posible nombre del país preferido Transferencia bancaria a Poste Italiane Dirigido a: Murialdo World Onlus Codigo IBAN: IT 17 E 07601 03200 001001330032 Concepto: SaD + eventuale nome del Paese preferito

  • Mondo
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 1045
  • DE January 2009
Encontramos los jóvenes

Encontramos los jóvenes

Encontramos los jóvenes

¿Por qué en Nigeria? Porque, se podría decir, el Señor nos ha precedido enviándonos vocaciones de ese país, donde no hemos estado presentes hasta ahora: en diciembre de 2014 los dos primeros Josefinos nigerianos serán ordenados sacerdotes. Pretendemos establecer una comunidad de servicio pastoral y justicia carismática, en la que puedan insertarse nuestros estudiantes de teología. Nuestra presencia se caracterizará por un comienzo simple, hecho de esencialidad; será una expresión por un lado de una actitud de flexibilidad y por otro de una inserción coherente con la realidad local. Las 3 palabras clave del estilo con el que queremos insertarnos en este país son: eficacia, flexibilidad, sobriedad. Así que estamos hablando de sostenibilidad económica, sostenibilidad carismática-pastoral y socialidad desde el punto de vista local. Objetivos generales del proyecto Establecer una comunidad permanente de presencia misionera josefina que se convierta en un punto de referencia para los habitantes lo antes posible, especialmente para los más necesitados. Ser una ayuda concreta y significativa para muchos niños y jóvenes presentes en esta tierra actualmente afectada por fuertes tensiones socio-religiosas y atormentada por un conflicto interno en el norte del país. Objetivos específicos del proyecto Para caracterizar la nueva presencia misionera de Josefina bajo la bandera de la estabilidad y la sobriedad. Esto significa vivir en una casa alquilada, modesta para la comunidad Josefina, equipada con un generador de eléctricidad, una huerta para la autoproducción y algunas habitaciones para la hospitalidad. Ir al encuentro de los lugares más necesitados con preferencia por los jóvenes para ayudarles a salir de la marginación por razones económicas y/o de analfabetismo. Esto significa equipar a la comunidad local con un coche y una o dos motocicletas y materiales para las actividades sociales, educativas y postescolares (computadoras, impresoras, libros, cuadernos, bolígrafos, etc.). Mejorar los espacios y estructuras ya existentes que son propiedad de otros organismos públicos y religiosos para tratar de llevar a cabo actividades sociales y educativas, minimizando al mismo tiempo sus costos. Esto garantizará la optimización de los recursos económicos utilizados.   Vea el folleto    

  • Nigeria
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 100
  • DE January 2014
Becas de Estudio

Becas de Estudio

Becas de Estudio

Colombia ha vivido en una guerra civil durante más de 50 años. Aunque el conflicto terminó oficialmente con el tratado de paz en 2016, la violencia continúa en muchas partes del país, cada vez más vinculada al tráfico de drogas. Paralelamente a la expansión del conflicto y la violencia política, las ciudades colombianas están siendo duramente golpeadas por una nueva ola de actos criminales y asesinatos selectivos contra los sectores más débiles y marginados de la sociedad (los pobres, los niños de la calle, los pequeños traficantes de drogas, los drogadictos, las prostitutas y los homosexuales). El fenómeno, conocido como "limpieza social", es una de las principales consecuencias del grave conflicto social y de las políticas discriminatorias y excluyentes de las clases económicas y políticas.   Objetivo general del proyecto Acompañar y apoyar a los jóvenes universitarios de los barrios de La Sierra y Villa Turbay, educándolos en su compromiso con su barrio. Objetivos específicos del proyecto Apoyar a los jóvenes universitarios de los distritos de La Sierra y Villa Turbay ofreciéndoles una beca suplementaria, que les permita sufragar los gastos de transporte, alimentación y material didáctico. Acompañar a los jóvenes en sus estudios, vigilando constantemente su rendimiento y apoyándolos en su aprendizaje. Educar a los jóvenes universitarios en el servicio comunitario sugiriéndoles que se ofrezcan como voluntarios a cambio de la beca que reciben.

  • Colombia
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 6
  • DE January 2019
Más allá de los Muros

Más allá de los Muros

Más allá de los Muros

Proyecto para garantizar alimentación, educación y atención médica a cientos de niños y familias en dificultades en México, sin desarraigarlos de sus afectos, cultura y territorio. Objetivos generales del proyecto Garantizar a los niños y jóvenes el respeto permanente de los derechos humanos fundamentales: ALIMENTACIÓN, ATENCIÓN MÉDICA, EDUCACIÓN, PROTECCIÓN y JUEGO. Promover soluciones que, en lugar de crear "muros" y divisiones entre los pueblos, sean capaces de crear "puentes" entre ellos. Objetivos específicos del proyecto El proyecto tiene como objetivo ofrecer a los niños y jóvenes de ciudades mexicanas (Ciudad de México, Aguascalientes y Hermosillo) un apoyo concreto en estas 3 áreas: Educativa (matrículas escolares, libros y material didáctico, etc.), a los que se dedica el 50% de los recursos económicos; Asistencia sanitaria (medicamentos, atención médica, visitas, etc.), a la que se dedica el 25% de los recursos económicos; Social familiar (ayuda a la familia del niño, programa de alimentos, actividades recreativas, etc.), a la que se dedica el 25% de los recursos económicos. Con el proyecto "Más allá de los muros" en México, se trata de ayudar a los jóvenes, con sus familias, que se encuentran en una situación económica y familiar difícil, también después de los devastadores terremotos ocurridos en septiembre de 2017, dando prioridad a los hijos de inmigrantes. Estamos tratando de ofrecerles un acompañamiento especial para que obtengan una formación técnica que les favorezca un trabajo en México. De esta manera se evita que estos jóvenes, junto con sus padres, intenten de nuevo emigrar a los Estados Unidos como migrantes irregulares, lo que lamentablemente ocurre con mucha frecuencia durante el período de "Trump". Siempre que sea posible, y cuando existan las condiciones de necesidad generalizada, se prefiere ayudar a toda una clase escolar de niños, garantizando el apoyo indiscriminado entre los alumnos pertenecientes a un mismo grupo.

  • Messico
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 25
  • DE November 2018
Bolsa Trabajo

Bolsa Trabajo

Bolsa Trabajo

Proyecto para contrarrestar la incomodidad y el abandono escolar prematuro mediante la promoción de la formación en alternancia de la escuela y el trabajo. Es una vía de trabajo para la inclusión social de niños y niñas con alto riesgo de abandono escolar. Objetivos generales del proyecto Difundir entre los jóvenes la importancia de la preparación profesional para acceder más fácilmente al mundo del trabajo. Promover la integración social y laboral de los jóvenes, especialmente de los socialmente más débiles y vulnerables. Objetivos específicos del proyecto El objetivo principal del proyecto es apoyar a los jóvenes que asisten a escuelas de formación profesional en la zona de Vicenza y en general en la región del Véneto y que por motivos familiares, sociales o psicofísicos se encuentran en graves dificultades, para que continúen y completen su formación, aumentando así la posibilidad de entrar en el mundo del trabajo a corto y medio plazo. El proyecto también tiene por objeto difundir en el territorio la conciencia de que los jóvenes, incluso los que corren más riesgos desde el punto de vista disciplinario o social, si se les ayuda en su preparación profesional, especialmente en la adolescencia, pueden construir un futuro decente en la legalidad. Por último, está prevista la organización de eventos que realcen y den visibilidad a algunos testimonios de jóvenes que han completado con éxito su formación profesional en las escuelas del ENGIM Véneto y que se han distinguido por su extraordinaria labor, solidaridad en lo cotidiano.   >> Ve el programa    

  • Italia
  • NÚMERO DE BENEFICIARIOS: 200
  • DE January 2017
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