Incontro di Famiglia Carismatica


  • 19 Agosto 2020

Come accostarci alle lectio 


La povertà è il “vuoto” che riceve, un “vuoto” capace di ricevere la pienezza e l’Assoluto.
C’è un racconto della notte in cui nacque Gesù che ci spiega ciò molto bene: c’era un pastore poverissimo, così povero che non aveva nulla.

Quando i suoi amici decisero di andare alla grotta portando qualche dono, invitarono anche lui. 
Ma lui diceva: “Non posso venire: mi presenterei a mani vuote, che posso dare?” Ma gli altri lo convinsero ad unirsi a loro e così arrivarono dove c’era il Bambino.
Maria la madre, aveva tra le braccia il bambino e sorrideva, vedendo la generosità di chi offriva formaggio, lana o qualche frutto.

Scorse il pastore che non aveva nulla e gli fece cenno di venire.

Questi si fece avanti imbarazzato.

Maria per avere libere le mani e ricevere i doni dei pastori depose dolcemente il Bambino tra le braccia del pastore... che era venuto a mani vuote. 
 

In allego il documento che ci ha accompagnato nell'incontro del 19 agosto 2020.

 

NEWS

Altre news

CONSULTA ANNUALE IN ARGENTINA

Abbiamo vissuto la Consultazione annuale -che si è tenuta in videoconferenza tra il 28 e il 30 dicembre 2020- al termine di un anno molto difficile per tutti, come una grazia, un dono di Dio, un'occasione per crescere nel senso del "noi" tra religiosi e laici. I partecipanti a questa Consultazione sono stati 35: 24 religiosi (23 giuseppini, 1 murialdina) e 11 laici, sottolineando l'aspetto positivo di questa presenza che rappresenta tanti collaboratori nelle nostre opere e segna il cammino della corresponsabilità nell'ambito della Famiglia di Murialdo e del carisma.  Nel suo saluto il P. Generale, riferendosi alla lettera "Patris Corde" di papa Francesco e al "coraggio creativo" di san Giuseppe, ci invitava a "progettare, inventare, incontrare" con fede e decisione, confidando in Dio e nella forza della sua Parola, nonostante la nostra fragilità, e anche a chiederci se siamo sempre, con la nostra testimonianza di vita, il "lievito capace di far lievitare tutta la farina" (Mt 13,33). "Camminare insieme" è stato lo sforzo e il desiderio evidenziato nella Consultazione: è la nostra vocazione e il nostro impegno. Abbiamo elaborato un programma in continuità (del programma del Capitolo), nell'ascolto dei segni dei tempi (sinodalità, corresponsabilità, collegialità, pandemia, Anno di San Giuseppe, Patto educativo globale, Anno della famiglia) con uno sguardo contemplativo, più realistico, speranzoso, misericordioso e tenero sulle nostre debolezze; lo sguardo di Dio su di noi. La misericordia non abbandona mai coloro che sono lasciati indietro. Dobbiamo guardare a questo tempo con occhi che sanno essere incantati, anche con quello che chiamiamo "vuoto", che non è mai completamente vuoto. Uno sguardo che benedice, che sa mettere in evidenza e valorizzare ciò che è positivo, e non tanto per fermarsi al negativo. Uno sguardo misericordioso che vede Dio venire incontro a noi in ogni momento e in ogni persona: ci perdona, ci abbraccia, ci consola, ci sfida, ci incoraggia. Abbiamo avuto molti problemi nel 2020 e non sappiamo cosa accadrà nel 2021, ma siamo invitati a guardare oltre i nostri problemi, risvegliando il senso di essere "fratelli tutti". Crediamo nello Spirito Santo, nel Dio dell'Amore e della Speranza, presente e futuro dei nostri cammini.  


14 Gennaio 2021

thumb
Clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter