"NUESTRA SEÑORA DE LOS DOLORES" a Mendoza, FESTEGGIA GLI OTTANTANNI


  • 29 Settembre 2020

       Senza dubbio, quest'anno 2020 passerà alla storia tutto come atipico, sotto ogni punto di vista. Il preoccupante e doloroso “fenomeno” del COVID 19 non ha smesso di incidere sulla vita ecclesiale delle nostre comunità parrocchiali ed educative.

      Così, nonostante il condizionamento dell '"emergenza sanitaria", l'Opera di Mendoza, ha potuto ricordare e celebrare gli ottant'anni della "Parrocchia Nuestra Señora de los Dolores", in coincidenza con l'omonima festa patronale del 15 settembre. La festa è stata preparata con cura e presieduta dalla novena, la cui esecuzione è stata realizzata attraverso le reti di comunicazione sociale. Si è svolto un "corteo virtuale" in cui l'immagine della Vergine ", portata in camion, è stata trasportata per le vie della parrocchia; risposta esemplare e commovente da parte della Comunità Parrocchiale, di singoli e di famiglie che sono scesi in piazza, al passaggio dell'immagine, per esprimere alla Madre il loro amore, la loro fede, la loro gratitudine e le loro richieste.

Dal marzo 1940 ad oggi, la Comunità Parrocchiale e l'intera opera di "Los Dolores", ha compiuto un percorso di crescita soprattutto nell'azione evangelizzatrice, pastorale ed educativa, in un grandissimo e costante sforzo di integrazione e comunione ( oggi si parla di sinodalità), tra tutti i livelli dell'opera.

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CONSULTA ANNUALE IN ARGENTINA

Abbiamo vissuto la Consultazione annuale -che si è tenuta in videoconferenza tra il 28 e il 30 dicembre 2020- al termine di un anno molto difficile per tutti, come una grazia, un dono di Dio, un'occasione per crescere nel senso del "noi" tra religiosi e laici. I partecipanti a questa Consultazione sono stati 35: 24 religiosi (23 giuseppini, 1 murialdina) e 11 laici, sottolineando l'aspetto positivo di questa presenza che rappresenta tanti collaboratori nelle nostre opere e segna il cammino della corresponsabilità nell'ambito della Famiglia di Murialdo e del carisma.  Nel suo saluto il P. Generale, riferendosi alla lettera "Patris Corde" di papa Francesco e al "coraggio creativo" di san Giuseppe, ci invitava a "progettare, inventare, incontrare" con fede e decisione, confidando in Dio e nella forza della sua Parola, nonostante la nostra fragilità, e anche a chiederci se siamo sempre, con la nostra testimonianza di vita, il "lievito capace di far lievitare tutta la farina" (Mt 13,33). "Camminare insieme" è stato lo sforzo e il desiderio evidenziato nella Consultazione: è la nostra vocazione e il nostro impegno. Abbiamo elaborato un programma in continuità (del programma del Capitolo), nell'ascolto dei segni dei tempi (sinodalità, corresponsabilità, collegialità, pandemia, Anno di San Giuseppe, Patto educativo globale, Anno della famiglia) con uno sguardo contemplativo, più realistico, speranzoso, misericordioso e tenero sulle nostre debolezze; lo sguardo di Dio su di noi. La misericordia non abbandona mai coloro che sono lasciati indietro. Dobbiamo guardare a questo tempo con occhi che sanno essere incantati, anche con quello che chiamiamo "vuoto", che non è mai completamente vuoto. Uno sguardo che benedice, che sa mettere in evidenza e valorizzare ciò che è positivo, e non tanto per fermarsi al negativo. Uno sguardo misericordioso che vede Dio venire incontro a noi in ogni momento e in ogni persona: ci perdona, ci abbraccia, ci consola, ci sfida, ci incoraggia. Abbiamo avuto molti problemi nel 2020 e non sappiamo cosa accadrà nel 2021, ma siamo invitati a guardare oltre i nostri problemi, risvegliando il senso di essere "fratelli tutti". Crediamo nello Spirito Santo, nel Dio dell'Amore e della Speranza, presente e futuro dei nostri cammini.  


14 Gennaio 2021

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