Ricostruire il Patto Educativo Globale


  • 02 Settembre 2020

La Commissione di Educazione delle Unioni dei Superiori e delle Superiore Generali annuncia la prossima celebrazione del suo IX Seminario dedicato alla FORMAZIONE DI EDUCATORI.

Il Seminario di quest'anno 2020 avrà caratteristiche molto particolari, tenendo conto del contesto in cui è stato convocato e della proposta di RICOSTRUIRE IL PATTO EDUCATIVO GLOBALE lanciata da Papa Francesco a tutta la società e alla Chiesa.

Il nostro Seminario fa parte dell'ampio e ricco itinerario di lavoro ideato dalla Santa Sede per rispondere alla chiamata del Papa a ricostruire il patto educativo globale. Si tratta di un itinerario completo e diversificato, orientato dalla chiave dell'ecologia integrale proposta nell'enciclica Laudato Si'.

Ci affideremo al metodo dell'Indagine di Apprezzamento (AI), una metodologia di dialogo, incontro, progettazione di proposte e allineamento di visione, missione e azione. Allo stesso tempo, impareremo ad usare la metodologia in modo che ogni partecipante possa poi utilizzarla secondo il proprio interesse.

Il Seminario sarà diretto da Miriam Subirana, esperta della metodologia "Indagine di Apprezzamento"che ha già accompagnato diverse Congregazioni religiose nel loro discernimento e nei loro compiti decisionali.

 

Dati fondamentali del seminario

MODALITA'. Sarà effettuata online, attraverso la piattaforma telematica dell'Unione Internazionale dei Superiori Generali (UISG). La realtà della pandemia che stiamo vivendo ci ha orientato verso questa opzione, insieme al desiderio di estendere la partecipazione a molte più persone, data l'importanza del processo che stiamo vivendo sul PATTO EDUCATIVO.

DATE. Si terrà in tre sessioni, il 12, 13 e 14 novembre 2020, dalle 14:00 alle 18:00 (ora di Roma). In questo modo sarà possibile mettere in contatto persone interessate ai diversi contesti continentali.

LINGUE. Ci sarà la traduzione simultanea in italiano, inglese, francese e spagnolo. Per il lavoro di gruppo, chiederemo ai/alle partecipanti di indicare in quali lingue possono comunicare con sufficiente scioltezza, in modo da poter organizzare bene le cose.

GRUPPO PRESENZIALE. Un piccolo gruppo di 30-40 persone parteciperà dalla sede dell'UISG a Roma. Se qualcuno di voi desidera farlo, vi preghiamo di indicarlo nella vostra domanda e vi risponderemo per confermare o meno questa possibilità.

PROFILO DEI PARTECIPANTI
a) Invitiamo i responsabili dell'Educazione delle Curie Generali, i membri dei Consigli Generali e Provinciali e i vari responsabili nazionali o regionali delle nostre Istituzioni Educative. Insistiamo su questo profilo: persone con un certo livello di responsabilità nelle nostre istituzioni educative.
b) La partecipazione è aperta alle persone interessate a collaborare a questa entusiasmante sfida e a coloro che sono invitati a partecipare dalle loro istituzioni.
c) Il numero massimo di partecipanti che possiamo ammettere è di 500. Vi chiediamo di tenerne conto in modo da potervi registrare in tempo, e sempre prima del 15 ottobre.

OBIETTIVI
a) Approfondire la sfida della ricostruzione del PATTO EDUCATIVO GLOBALE proposto da Papa Francesco. 
b) Riflettere sul ruolo della scuola cattolica nell'affrontare questa sfida, cercando modi comuni di lavorare in rete.
c) Familiarizzarsi con il metodo dell'Indagine di Apprezzamento, che è di grande interesse per le nostre Congregazioni nei loro processi di analisi, di discernimento, di pianificazione e di decisione.

PREREQUISITI
a) Per partecipare proficuamente a questo seminario, chiediamo a tutti di aver letto e lavorato all'enciclica Laudato Si' di Papa Francesco e all'Instrumentum Laboris preparato dalla Santa Sede per questo processo sul Patto Globale.
b) Allo stesso modo, crediamo che sarà conveniente per tutti essere informati del contenuto dell'evento online sul Patto educativo organizzato dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica della Santa Sede per il 15 ottobre di quest'anno.

ISCRIZIONE 
a) Per iscriversi al seminario è necessario compilare i dati contenuti nel seguente link: https://bit.ly/2Be2qaS 
b) Nello stesso link troverete il modo di effettuare il pagamento necessario per la vostra partecipazione, che sarà di 40 euro a persona. Pensiamo che con questa quota saremo in grado di coprire tutte le spese di organizzazione di questo seminario. 
c) Il termine per la registrazione è il 15 ottobre. Dopo quel giorno non saremo in grado di accettare nuovi partecipanti.
d) Tutte le persone registrate saranno inviate, pochi giorni prima del seminario, il link per connettersi e partecipare.

Vi invitiamo cordialmente a questi giorni di incontro e di riflessione, nella convinzione che, insieme, possiamo progredire nella nostra capacità di rispondere alle sfide di un mondo che ha bisogno dei bambini e dei giovani per essere migliore. Sono loro che ci rendono autentici educatori.

Ricevete un affettuoso saluto dalla Commissione di Educazione.

NEWS

Altre news

100 anni dell’Istituto Murialdo- Albano, italia

I Giuseppini del Murialdo sono ai Castelli Romani dal 1920. Iniziarono l’attività scolastica il 29 settembre di quell’anno, a Marino. Cento anni…, appena compiuti!  Alcuni problemi di carattere economico ed educativo fecero sì che, nell’ottobre del 1923, venisse lasciato l'immobile di Marino e tutti, religiosi, insegnanti ed alunni, si stabilissero nell’antico edificio che ospita attualmente l’Istituto Murialdo, il cui nucleo originario comprende la seicentesca Villa Maculani e il settecentesco Palazzo Rospigliosi. In un secolo di lavoro ed impegno i Giuseppini e i docenti hanno educato numerose generazioni di giovani, secondo lo stile di san Leonardo Murialdo che dedicò interamente la sua vita all’educazione cristiana dei fanciulli. Il “Murialdo” (così come lo conoscono tutti) è stato ‘casa’ per diverse migliaia di studenti o, come sono soliti chiamarsi, di “murialdini”.  Tanti anni sono passati, ma la modalità educativa è sempre quella: la Scuola. Attualmente sono presenti più di  500 alunni distribuiti sui vari gradi dell’Istruzione: il Liceo Scientifico (prima, nel 1920, Istituto Tecnico, e poi Liceo dal 1945), il Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo (dal 2013 ad Albano e dal 2017 anche a Roma, in casa da altri Giuseppini, presso il Pontificio Oratorio San Paolo), la Scuola secondaria di I grado, o Medie, (dal 1923) e la Scuola Primaria (ripresa nel 2001). C’è anche, una Ludoteca, per permettere ai genitori di lasciare i propri piccoli in un ambiente di gioco e serenità. La scuola offre “percorsi formativi che mirano ad avviare il giovane a diventare maturo e responsabile dal punto di vista umano e civico, e ben preparato professionalmente”. Le attività arricchiscono l’offerta formativa e "danno modo agli studenti di approfondire tematiche attuali e vicine ai loro interessi, ma anche di particolare valore culturale e sociale per preparare non solo diplomati competenti, ma anche cittadini maturi e consapevoli”.  Lo stesso intento educativo continua a caratterizzare la Comunità religiosa che guida l’Istituto che gode della stima di moltissimi ex allievi, oggi affermati professionisti, che continuano in maggioranza a scegliere “il Murialdo” per la formazione ed istruzione dei propri figli.  “Sono un murialdino. Ho scelto l'istituto Murialdo anche per mia figlia perché oltre a fornire una preparazione ai massimi livelli è ancora oggi una scuola di valori e di vita, attenta ai tempi che cambiano”. E ancora: “l'elemento fondamentale che rende l’Istituto Murialdo differente dalle altre scuole è il corpo docente: i professori sono concentrati sull'insegnamento e forniscono agli alunni strumenti di apprendimento più moderni per coinvolgerli emotivamente, aiutandoli ad acquisire nuove conoscenze. Sapere che esiste sul territorio una istituzione scolastica che mette al centro della sua attenzione (oggi si direbbe: la mission) la persona, l’alunno, lo studente, mi ha convinto ad affidare all'Istituto Murialdo quello che ogni famiglia ha di più prezioso, i miei figli”.  Che senso ha, allora, frequentare “il Murialdo”? Non è una scuola come le altre? Certo, come è stato detto, da cento anni l’Istituto Murialdo forma generazioni di ragazzi attraverso la scuola e lo fa in modo eccellente. Ma, da sempre, “il Murialdo” non è solo questo. Per qualunque educatore che vuole “copiare” San Leonardo, ogni ragazzo non è solo uno studente, ma è prima di tutto un uomo. In ogni ragazzo non c’è solo una mente che deve crescere, ma soprattutto un cuore. S. Leonardo coglieva questa realtà dimenticata da troppi insegnanti ed educatori affermando con acutezza: «Dobbiamo prenderci cura di ciò che c’è di più prezioso nella società: i giovani. E di ciò che è più prezioso nei giovani: il cuore. Il cuore è ciò che è più prezioso nei giovani: non tanto l’esterno, il comportamento, il mestiere, la scuola, ma l’interno, il cuore!». Un ‘manifesto' ancora oggi rivoluzionario! L’Istituto Murialdo propone, nei Castelli Romani, questo progetto di educazione integrale (cioè completa) dei giovani. Usando le parole del nostro Santo, ecco il programma delle opere educative dei Giuseppini: fare di ogni giovane “un onesto cittadino e un buon cristiano”.  100 anni di storia educativa sono passati, ma tanti altri ne abbiamo ancora davanti!  Non ci resta che ringraziare tutti coloro che sono stati i protagonisti di questo centenario progetto educativo e augurare un “buon viaggio educativo” a tutti i “Murialdini” che hanno e avranno la fortuna di frequentare il “Murialdo” di Albano Laziale nei prossimi, speriamo, cento anni!    Tratto da www.murialdoalbano.it


21 Novembre 2020

thumb
UNA NUOVA COMUNITÀ DEI GIUSEPPINI A KOIDU- SIERRA LEONE

Abbiamo fatto l'inaugurazione della Nuova Missione  (Rettoria) San Francesco Saverio, Koidu, affidata in perpetuo ai Giuseppini dal Vescovo di Kenema, mons. Enrico Aruna. 9 novembre 2020 - Lunedì alla solenne Liturgia hanno partecipato - il Vicario Generale della Diocesi, p. Stephen Kumasi - il parroco del Martire dell'Uganda, p. Chrisopher Vandi, - il sacerdote incaricato di San Marco, p. Lowrence Ndomaina, - P. Edmund Kemoh da Jengema - ed uno Spiritano, fr. Emmanuel Koroma. I Giuseppini erano rappresentati da - P. Augustine Lebbie, V. Moderatore della Provincia,  - P. Antonio Testa e p. Maurizio Boa di Kissy, - P. Manasseh Ioryue con un rappresentante dei Giovani della parrocchia Murialdo - Mabesseneh di Lunsar, - P. Bruno Guzzonato, P. Kabia Michael e fr. Emanuel Koroma e 6 novizi di Makeni. La cerimonia è stata seguita da una massiccia presenza dei fedeli di San Francesco, della Chiesa Madre "Martiri dell'Uganda" e dei vari distaccamenti. Erano presenti anche le comunità delle Suore di San Giuseppe di Cluny e dell'Immacolata Concezione. La cerimonia era prevista per le ore 10.00, ma un imprevisto ha causato il rinvio alle 11.30, con l'accoglienza del vescovo all'incrocio con la strada principale, la processione verso la Chiesa e la Santa Messa con la lettura del documento ufficiale di insediamento della nuova Missione. Al termine, importanti doni sono stati offerti al Vescovo e ai Giuseppini: una coppia di capre ciascuno, diversi sacchi di riso, un bidone d'olio, varie offerte delle associazioni e dei fedeli. Le due capre e un sacco di riso, ricevuti in dono, sono stati consegnati al Noviziato Makeni. La Santa Messa è terminata alle 15.15. Il Vescovo, i sacerdoti e i confratelli sono stati poi accolti in casa nostra per un pranzo e poi rapidamente ogni gruppo è partito per tornare alle proprie comunità. E' stato offerto anche un pranzo, presso la chiesa di San Francesco, per circa 150 fedeli provenienti dall'outstation dei villaggi intorno a Koidu p. Pierangelo Valerio


19 Novembre 2020

thumb
Clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter