“SOGNANDO UN CAMBIAMENTO”– Ecuador


  • 21 Ottobre 2020

Al di là della pandemia, il Progetto cresce e si rafforza grazie alla vostra collaborazione e generosità fatta con un grande cuore.  Le famiglie hanno ricevuto corredi alimentari, medicinali, materiale didattico e tecnologico.

 

PROGETTO DI EDUCAZIONE SOCIALE “Soñando por un cambio” – Santo Domingo – Ecuador

 

A causa della mancanza di internet, i genitori dei bambini sono stati chiamati sul sito e hanno ricevuto i compiti per i loro figli a casa e gli stessi genitori li hanno portati più tardi; più di 70 genitori hanno svolto il loro compito e sono stati riconosciuti per la loro responsabilità.

Un'altra nota influenza dell'attuale crisi non solo ha innescato l'economia, ma ha anche prodotto un aumento della violenza domestica, per cui il Dipartimento del DECE (Dipartimento di Consulenza Studentesca) sta fornendo assistenza psicologica sia agli studenti che alle loro famiglie.

Il Progetto di educazione sociale "Sognando per il cambiamento" per proteggere la salute dei bambini e degli adolescenti ha organizzato per loro visite mediche in cliniche private, compresi gli esami di laboratorio, totalmente gratuite. Continuiamo a migliorare le infrastrutture e ora con una preoccupazione più focalizzata sulla cura della salute e della natura adattando l'orto alla coltivazione di prodotti organici. Anche la facciata della casa risplende rinnovata... perfino i maestri che dipingono le pareti!

 

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Un GREST ridimensionato... cioè con dimensioni nuove

Un GREST ridimensionato (cioè con dimensioni nuove)   All’inizio sembrava tutto triste e deprimente: un GREST con meno bambini, meno ragazzi, meno attività… Tutti a dire “dai, quest’anno è così ma l’anno prossimo ci rifaremo. Questa pandemia ci ha costretti a ridimensionare tutto ma ripartiremo alla grande!”. Però poi passavano le giornate e il divertimento, la gioia, l’entusiasmo erano quelli di sempre. Anzi, magari c’era qualcosa di più. I primi sono stati i bambini a notarlo “abbiamo gustato più il fatto di stare insieme che vincere contro la squadra avversaria”. Poi è stata la volta degli animatori: “essere in pochi ci ha permesso di dare più attenzione personale a ogni bimbo; abbiamo sentito di meno lo stress dei tempi da rispettare; ci siamo sentiti più coinvolti: siccome eravamo pochi era chiaro che o lo facevi tu o non lo faceva nessuno”. Proprio così: nessuno si sarebbe mai permesso di fare un esperimento del genere. Chi avrebbe mai detto “proviamo a limitare drasticamente il numero degli iscritti, a fare poche ore”? Dove c’è l’abitudine di un GREST dalle centinaia di presenze, e dalle tantissime attività, sembrava impossibile ridurre, anzi si identificava la folla con il successo (“tu quante iscrizioni hai avuto? Io solo 400!”). Ma la pandemia ci ha costretto anche a questa verifica, facendoci scoprire qualcosa che ci impone una riflessione: siamo proprio sicuri che il GREST sia tanto più riuscito quanto più è affollato? Ma, soprattutto, siamo ancora consapevoli del vero scopo per cui facciamo il GREST e qualsiasi altra iniziativa del nostro oratorio? In vari modi gli animatori hanno detto di aver scoperto qualcosa di inaspettato, qualcosa che si può sintetizzare come “un vantaggio dal punto di vista relazionale ed educativo” sia in riferimento alla qualità del loro servizio, che al risultato apprezzabile nei ragazzi che quel servizio hanno ricevuto. Ecco allora che il GREST ridimensionato non ha più il significato di “dimensioni ridotte” ma di “nuove dimensioni” quelle che a sorpresa ci si sono rivelate. Certo, adesso nessuno dice che l’anno prossimo dobbiamo accettare solo pochi bimbi, ma di sicuro dobbiamo ricordare la lezione di quest’anno e provare a immettere dei meccanismi che rendano la manifestazione meno frenetica e più attenta all’aspetto delle relazioni. Forse dobbiamo riscoprire le implicazioni più profonde contenute nel nostro famoso “giocare-imparare-pregare”, e ricercare ancora di più l’equilibrio tra le varie dimensioni della crescita. O, se proprio ci dobbiamo squilibrare, meglio essere sbilanciati a favore della relazione e della crescita spirituale.


24 Luglio 2021

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