“SOGNANDO UN CAMBIAMENTO”– Ecuador


  • 21 Ottobre 2020

Al di là della pandemia, il Progetto cresce e si rafforza grazie alla vostra collaborazione e generosità fatta con un grande cuore.  Le famiglie hanno ricevuto corredi alimentari, medicinali, materiale didattico e tecnologico.

 

PROGETTO DI EDUCAZIONE SOCIALE “Soñando por un cambio” – Santo Domingo – Ecuador

 

A causa della mancanza di internet, i genitori dei bambini sono stati chiamati sul sito e hanno ricevuto i compiti per i loro figli a casa e gli stessi genitori li hanno portati più tardi; più di 70 genitori hanno svolto il loro compito e sono stati riconosciuti per la loro responsabilità.

Un'altra nota influenza dell'attuale crisi non solo ha innescato l'economia, ma ha anche prodotto un aumento della violenza domestica, per cui il Dipartimento del DECE (Dipartimento di Consulenza Studentesca) sta fornendo assistenza psicologica sia agli studenti che alle loro famiglie.

Il Progetto di educazione sociale "Sognando per il cambiamento" per proteggere la salute dei bambini e degli adolescenti ha organizzato per loro visite mediche in cliniche private, compresi gli esami di laboratorio, totalmente gratuite. Continuiamo a migliorare le infrastrutture e ora con una preoccupazione più focalizzata sulla cura della salute e della natura adattando l'orto alla coltivazione di prodotti organici. Anche la facciata della casa risplende rinnovata... perfino i maestri che dipingono le pareti!

 

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Quarta settimana: Conferenza Interprovinciale 2026 "Dalle Res Novae alla Civiltà dell’Amore"

1. Mettere i giovani poveri al centro di ogni scelta Di fronte alle trasformazioni del nostro tempo, la Conferenza Interprovinciale 2026 ci interpella con un interrogativo profetico: i giovani più fragili ed emarginati sono ancora il nostro primario criterio di discernimento? Da San Francisco de Mostazal - Cile, emerge forte il richiamo a non cedere a logiche aziendali o alla semplice "pastoral della conservazione". Come San Giuseppe che accolse e custodì con coraggio il Bambino Gesù, siamo chiamati a rivedere le nostre strutture per renderle più flessibili e permeabili al grido dei ragazzi, mettendo sempre la dignità e il valore di ogni persona al sopra di ogni rendimento. 2. Una rete di solidarietà trasparente, fraterna e sinodale Il cammino carismatico non si percorre da soli, ma come un'unica Famiglia del Murialdo. Gli orientamenti della Conferenza sottolineano l'urgenza di rafforzare il lavoro in rete e la corresponsabilità tra religiosi e laici, superando personalismi e isolamenti provinciali. Attraverso la trasparenza nella gestione dei beni, l'attuazione del Patto Economico-Carismatico e una progettazione partecipativa, la solidarietà cessa di essere un insieme di interventi frammentati per diventare una testimonianza evangelica concreta e sostenibile nel tempo. 3. Formazione, internazionalità e nuovi cortili digitali Abitare il presente richiede una formazione capace di "umanizzare", integrando la sapienza della Parola con le scienze umane e la prossimità del Buon Samaritano. La ricchezza dell'internazionalità e della mobilità tra Province ci spinge a guardare all'intera Congregazione come unico orizzonte di missione. Questa stessa spinta profetica ci chiama oggi ad abitare con identità unificata i "nuovi cortili digitali", diffondendo il Vangelo e il nostro carisma sui canali di comunicazione per continuare a costruire, insieme ai giovani, la Civiltà dell’Amore.


01 Novembre 2026

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