Conferenza Interprovinciale


  • 24 May 2022

Domenica pomeriggio, a Quito, sono iniziati i lavori della Conferenza Interprovinciale 2022 della Congregazione di San Giuseppe. Assenti il Consigliere generale P. Misihadas Govinda e il Provinciale dell'Africa, P. Augustine Lebbie. Presenti anche alcuni confratelli e laici invitati, e la Madre Generale delle Murialdine, Suor Orsola B. Lunedì il Nunzio Apostolico in Ecuador ha presieduto l'Eucaristia e si è fermato a pranzo con i partecipanti.

 

Ci scrive d. Tullio,

Siamo già nei lavori della Conferenza Interprovinciale.

Abbiamo partecipato in Ambato alla conclusione dell'anno centenario.

Tanta gente e tanta festa.

In settimana oltre il nostro lavoro ci sarà un atto solenne al Paulo VI e poi incontreremo i ragazzi del San José.

Per ora il tempo ci aiuta e oggi dopo le introduzioni di ieri, si affrontano i primi temi collegati alla CI del 2021 a San Giuseppe Vesuviano.

Saluti a tutta la comunità.

don Tullio

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Il Superiore Generale a San Giuseppe Vesuviano: tra Estate Ragazzi e profumo di santità

Dal 5 al 7 giugno 2026, la comunità e l'opera di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) hanno vissuto giorni di grazia straordinaria grazie alla visita del Superiore Generale, p. Nadir Poletto (C.S.J.). È stato un fine settimana intenso, caratterizzato dall'incontro fraterno con i confratelli, dall'abbraccio appassionato con la comunità parrocchiale e dall'avvio pieno di energia dell'Estate Ragazzi, che ha riempito il centro giovanile con i sorrisi e la vivacità di tantissimi bambini. La visita ha toccato un momento di profonda commozione ed eccezionale rilievo carismatico quando si è affrontato il tema sulla beatificazione di padre Gino Ceschelli, indimenticato sacerdote giuseppino. Chi era p. Gino Ceschelli? Nato a San Donà di Piave nel 1902, padre Gino ha incarnato a San Giuseppe Vesuviano – dove ha speso gran parte della sua vita fino alla nascita al Cielo nel 1982 – il volto più bello del carisma murialdino. Direttore dell'allora scuola artigianale, parroco e superiore della comunità, è stato un vero "padre dei poveri". Durante i tragici bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e l'eruzione del Vesuvio del 1944, non abbandonò mai il suo gregge, trasformando l'oratorio in un rifugio. Padre Gino è ricordato da tutti per la sua preghiera incessante, la profonda umiltà e la totale dedizione agli ultimi e ai giovani. Parlare oggi dell'avvio ufficiale della sua causa di beatificazione, proprio mentre i cortili si riempiono dei canti dell'Estate Ragazzi, ci ricorda che la santità murialdina non è un concetto astratto, ma una realtà viva che continua a fiorire nel servizio quotidiano e nell'amore verso i più piccoli.


07 June 2026

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