I nostri giovani in tempo di Covid…


  • 26 September 2020

Certamente la pandemia non ha lasciato indifferente nessuno, come ci diceva Papa Francesco. Ci siamo resi conto che eravamo tutti nella stassa barca, afforntando la tempesta, fragili e vulnerabili...

Ma abbiamo capito che in questa tempesta dovevamo comunque continuare a portare il messaggio di speranza del Vangelo... Ed é in questo modo, che i giovani della nostra provincia, ci hanno aperto cammino... Si sono messi d'accordo per preparare il cuore alla grande festa del Murialdo, in questo anno cosí speciale per noi, e anche a concludere l'anno giubilare.

Così ci siamo trovati, tutte le sera davanti ai nostri schermi per pregare, cantare, per aprire il cuore all'altro anche se in maniera virtuale. Ogni opera ha guidato una serata della novena, percorrendo gli scritti del nostro Santo...

E abbiamo celebrato come giovani e giuseppini intorno alla figura e alla santitá del caro Leonardo...

Ma l'entusiasmo dei nostri cari giovani non si é fermato lí...

Ci hanno dato appuntamento per il 18 di ogni mese, per ritrovarci, condividere, pregare, cantare... per sentirci famiglia, figli del Murialdo... figli di Dio sulla stessa barca!

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FESTA DEL PRIMO MAGGIO A SAN GIUSEPPE VESUVIANO

Da quest'anno di san Giuseppe la festa del primo maggio, festa del lavoro, liturgicamente è stata elevata a memoria obbligatoria in onore di san Giuseppe lavoratore. Qui a San Giuseppe Vesuviano negli anni passati era festa patronale cittadina. Nonostante le restrizioni per la pandemia, e considerando la grave crisi economica occupazionale, abbiamo voluto restituire importanza a questa data significativa. Per l'occasione una solenne concelebrazione vespertina si è svolta nel nostro santuario, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della congregazione per le cause dei santi, che ha sottolineato la missione del Patrono dei lavoratori ed è rimasto ammirato del Tempio dedicato. Dopo l'eucarestia si è inaugurato nella piazza antistante un busto in bronzo con la base in pietra lavica di don Giuseppe Ambrosio, illustre concittadino, fondatore del monumentale santuario (come pure delle opere collaterali) e apostolo di San Giuseppe nel mondo. E' stato un doveroso omaggio nel 150° della sua nascita, riconoscente verso chi ha dedicato la vita a tale scopo, con fede e amore per tutta la prima metà del Novecento, e chiamando i Giuseppini a guidarla. L'opera scultorea è stata realizzata dall'artista Domenico Sepe e realizzata con le donazioni raccolte dal club Lions "San Giuseppe Terre del Vesuvio". Il cardinale ha benedetto il busto e vari interventi si sono susseguiti, alla presenza delle autorità e di una rappresentanza del popolo sangiuseppese.


11 May 2021

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