Cuori missionari: Pinerolo celebra la missione in Guinea-Bissau


  • 05 June 2026

Il 5 giugno 2026, la parrocchia di San Leonardo Murialdo a Pinerolo ha vissuto un momento di profonda commozione ed ecclesialità. In occasione del Simposio sulle Missioni Giuseppine in Guinea-Bissau, si è tenuta una solenne concelebrazione eucaristica che ha riunito i padri Giuseppini che, in diversi periodi storici, hanno speso la propria vita nelle terre africane.

Attorno all'altare, a testimoniare un legame di fraternità mai interrotto, erano presenti p. Tullio Locatelli (ex Superiore Generale), p. Mariolino Parati, p. Gino Rossi, p. Gabriele Prandi, p. John Martelli, fratel Giuseppe Negro e p. Giovanni Martelli.

L'incontro e il simposio sono stati l'occasione per fare memoria grata del cammino percorso, condividere le sfide del presente e riaffermare lo stile murialdino: essere vicini ai giovani più vulnerabili, portando speranza e promozione umana oltre ogni confine. Una vera e propria festa del carisma in uscita, che continua a ispirare la nostra comunità parrocchiale.

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Dal 5 al 7 giugno 2026, la comunità e l'opera di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) hanno vissuto giorni di grazia straordinaria grazie alla visita del Superiore Generale, p. Nadir Poletto (C.S.J.). È stato un fine settimana intenso, caratterizzato dall'incontro fraterno con i confratelli, dall'abbraccio appassionato con la comunità parrocchiale e dall'avvio pieno di energia dell'Estate Ragazzi, che ha riempito il centro giovanile con i sorrisi e la vivacità di tantissimi bambini. La visita ha toccato un momento di profonda commozione ed eccezionale rilievo carismatico quando si è affrontato il tema sulla beatificazione di padre Gino Ceschelli, indimenticato sacerdote giuseppino. Chi era p. Gino Ceschelli? Nato a San Donà di Piave nel 1902, padre Gino ha incarnato a San Giuseppe Vesuviano – dove ha speso gran parte della sua vita fino alla nascita al Cielo nel 1982 – il volto più bello del carisma murialdino. Direttore dell'allora scuola artigianale, parroco e superiore della comunità, è stato un vero "padre dei poveri". Durante i tragici bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e l'eruzione del Vesuvio del 1944, non abbandonò mai il suo gregge, trasformando l'oratorio in un rifugio. Padre Gino è ricordato da tutti per la sua preghiera incessante, la profonda umiltà e la totale dedizione agli ultimi e ai giovani. Parlare oggi dell'avvio ufficiale della sua causa di beatificazione, proprio mentre i cortili si riempiono dei canti dell'Estate Ragazzi, ci ricorda che la santità murialdina non è un concetto astratto, ma una realtà viva che continua a fiorire nel servizio quotidiano e nell'amore verso i più piccoli.


07 June 2026

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