P. Bruno Beato

25 January 1923 / 09 March 2020

 

Nel clima di tristezza e disorientamento che l’Italia ha respirato a causa del COVID 19 e nel tempo delle restrizioni che si sono messe in atto per contenere la diffusione del virus anche sullo svolgimento delle celebrazioni religiose aperte al pubblico, siamo stati repentinamente chiamati ad essere segni di fiducia e di speranza anche davanti al mistero della sofferenza e della morte. Nella mattina del 09 marzo, è giunta la notizia della morte del caro confratello P. Bruno Beato, della comunità di Vicenza, già ricoverato da qual- che anno presso la casa di riposo “San Giovanni” dell’Istituto San Gaetano. Giunto alla veneranda età di 97 anni, p. Bruno negli ultimi giorni aveva ma- nifestato sintomi di indebolimento e di poca lucidità, abbandonandosi infine all’abbraccio misericordioso del Padre.
P. Bruno nasce il 25 gennaio 1923 a Grossa di Gazzo (PD). Dopo il se- minario a Montecchio Maggiore (VI), svolge il noviziato a Vigone (TO) dal 1939 al 1940 concluso con la prima professione emessa il 29 agosto 1940. Quindi gli anni della scuola superiore a Ponte di Piave ed il tirocinio dal 1943 al 1946 a Montecchio Maggiore (VI). Il 29 settembre 1945, emette la professione perpetua, per avviarsi poi agli studi di teologia in Viterbo dal 1946 al 1950. Qui viene ordinato sacerdote il 04 marzo 1950. Dopo un breve periodo ancora a Montecchio (VI), parte per il Brasile dove corrisponde alla sua vocazione missionaria dedicandosi a servizio dei ragazzi e dei giovani in diverse opere (Conceicao, Caxias do Sul, Ana Rech) dal 1951 al 1956. Rien- trato dalla provincia brasiliana, trascorre alcuni anni come padre spirituale tra Montecchio (VI) e Arcugnano (VI) dal 1955 al 1964. Nel ’64, viene nominato direttore della comunità di Mirano (dal 1964 al 1967) e, a seguire, è trasferito a Padova per un breve soggiorno. Nel 1968 viene destinato a Vicenza presso il patronato Leone XIII, dove si stabilizza mettendosi a servizio delle attività educative e associazionistiche del Patronato o come segretario nella scuola di formazione professionale. Il tempo trascorso in oratorio è un’occasione pre- ziosa per intessere rapporti con le famiglie e i genitori, da cui scaturisce una incessante creatività di iniziative per incrementare e migliorare le strutture a servizio delle attività educative per i ragazzi.
Dal 2015 per l’avanzamento dell’età, viene ricoverato stabilmente presso la casa di riposo di “San Giovanni”, dove conclude la sua esistenza terrena all’alba del 09-03-2020. Lo affidiamo alla misericordia di Dio e a San Giu- seppe che per tutta la sua vita ha venerato e onorato come “l’umile educatore di Gesù”.
Non avendo potuto svolgere celebrazioni esequiali pubbliche a causa dei divieti in tempi di coronavirus, prima della benedizione finale, è stato saluta- to con affetto dai confratelli della comunità di Vicenza con le seguenti parole:
“Vogliamo insieme affidare a Dio, questo caro uomo di Dio, così mi piace
ricordarlo, “uomo di Dio” perché lo accolga tra le sue braccia paterne. “Vado a prepararvi un posto”, ha detto Gesù ai suoi. Dio avvicina, non
allontana perché Dio è vita, è amore.
Don Bruno fu un grande ‘cercatore di Dio’, direbbe Sant’ Agostino. “Dall’aurora io ti cerco”, questo era il suo canto fin da giovane, “fino al
tramonto ti chiamo. Ha sete di te l’anima mia.”
Il Vangelo ha proclamato le beatitudini: “Beati i poveri in spirito, perché
di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti...beati i miti...” (Mt. 5, 1-7). Le beatitudini sono come un velario in cui vorremmo avvolgere la vita di don Bruno. “Beati” è una parola che Dio solo può pronunciare con verità. Dio è beato, L’uomo a immagine di Dio è beato. E il cuore dell’uomo è inquieto finché non riposa in Lui. Ecco io penso alle beatitudini come una carezza di Dio sui suoi figli più cari, quelli che non hanno niente su cui appoggiarsi e di cui vantarsi se non il fatto che Dio li guarda con amore e si fa lui stesso garante di vita eterna.
Cari familiari e confratelli, siate riconoscenti a Dio per il dono di questa vostra creatura. È già risorto, è tra le mani di Dio. Gesù ci dice di essere la risurrezione e la vita. Ci dà la sicurezza che don Bruno già gode della beatitudine celeste. La gioia di aver incontrato Dio. Anche don Bruno ha incontrato nella sua vita un Dio che ha compassione, un Dio che lenisce le nostre ferite, che asciuga le nostre lacrime. Un Dio che ci ama e perché ci ama ci rende persone amabili.
Don Bruno è vissuto per tanti anni, 52 anni, in Patronato a Vicenza. Qui trovava il suo ideale di vita. Le sue soste prolungate in preghiera umile e fiduciosa hanno dato senso alla sua esistenza. Non gli mancava la corona del Rosario in mano. Un giorno mi disse: “mi manca un gran, Guglielmo”
Era un carattere simpatico, facile al sorriso, tanto affettuoso, disponibile an- che nel servizio, ha saputo con tanta umiltà diffondere attorno a sé, la gioia di essere dono per gli altri, così lo ricordano anche tanti Ex allievi del Patronato.
Ora dal cielo, caro don Bruno, ricordati sempre di tanti amici che ti hanno voluto bene. Soprattutto i tuoi cari familiari e tanti amici di Grossa. Te li affidiamo con affetto. Vorrei dirvi, fratelli tutti: “una volta il vostro sorriso era la gioia di don Bruno, oggi la gioia di don Bruno sia il vostro sorriso.”
Un grazie a tutti voi e in modo particolare alla comunità di San Gaetano e al gruppo infermieristico dell’Opera San Giovanni per tanta attenzione e sostegno al caro don Bruno.
La mamma di Gesù, San Giuseppe, San Leonardo Murialdo e il caro don Ottorino che hai tanto amato nella tua vita, ti accompagnino tra le braccia del Padre”.
(P. Guglielmo Cestonaro e i confratelli della comunità di Vicenza) Nella preghiera corale di tutta la nostra famiglia giuseppina, vogliamo ringraziare il Padre misericordioso per i molti doni del suo amore che tutti noi abbiamo ricevuto attraverso la testimonianza religiosa e il ministero di p. Bruno. In ogni ambito della sua vita si sono intrecciati il dono della fede e il dono della gioia. Nella fede, p. Bruno ha risposto prontamente alla chia- mata del Signore e per tutta la vita si è affidato totalmente a Lui, traendo da Lui la forza per svolgere il suo ministero, riscoprendo ogni giorno la bellezza del credere in Dio. Nella gioia, p. Bruno ha saputo esprimere uno stile di vita, coniugando la serietà e l’impegno con la serenità, la simpatia, il sorriso sempre sulle labbra. Con la sua pratica di vita, ha insegnato a portare la gioia di Cristo alle persone che si incontrano nelle circostanze della vita normale di ogni giorno.
Chi lo ha conosciuto da vicino, è stato contagiato dalla ricchezza della sua semplice umanità, capace sempre di accoglienza, solidarietà e compassione. P. Bruno ha sempre avuto un’attenzione particolare verso le persone più pic- cole, i malati, gli anziani, ragazzi in difficoltà, nello spirito del Murialdo. Con gesti concreti ha insegnato a riconoscere il volto di Gesù nei nostri fratelli più piccoli e più fragili.
A tutti ha aperto il cuore dovunque la sua famiglia religiosa, la congrega- zione dei Giuseppini, lo avesse chiamato a svolgere il suo ministero. P. Bruno ha servito la congregazione con amore, costanza e dedizione, proprio nell’idea di edificare sempre la grande famiglia giuseppina, nell’opera che abi- tava come la ‘casa comune’ di tutti i ragazzi e i giovani. Per questo P. Bruno, nel suo ministero, ha costruito molto. Innanzitutto ha sempre costruito rela- zioni umane autentiche, ma ha anche edificato in Patronato Leone XIII, negli anni 70 importanti spazi sportivi per tanti ragazzi. Ci rimane l’esempio per tutti noi di impegnarci a edificare la nostra vita sulla roccia di Cristo.
Preghiamo per lui, perché sia accolto nella comunione dei Santi, e preghiamo anche per noi, perché sia sempre confermata la fede nella Resurrezione.

P. Giuseppe Rainone
Superiore Provinciale

I funerali si sono svolti giovedì 12 marzo, alle ore 11, con una semplice benedizione della salma presso il cimitero di Vicenza, a causa delle restrizio- ni e norme severe in tempo di coronavirus. La salma è stata tumulata nella tomba di congregazione, concessa per convenzione dalla Ipab Vicenza.

 

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