La Conferenza Interprovinciale (2)


  • 03 November 2021

La conferenza interprovinciale continua il suo lavoro ormai in vista del testo di programmazione.

Il primo giono di novembre nel pomeriggio si e' fatta visita al santuario di Pompei. C'è' stata una solenne concelebrazione.

Il giorno 2 novembre ci si  è' recati al cimitero di Ottaviano per la concelebrazione e e la visita  alla tomba di congregazione.

Alcuni partecipanti hanno avuto modo di visitare gli scavi dell'antica Pompei.

Il clima sereno e fraterno aiuta il lavoro sinodale.

Ieri è' giunto fra noi il p. Augustine, superiore della viceprovincia d’ Africa.

Purtroppo hanno dovuto rinunciare alla loro presenza i rappresentanti della delegazione dell’India.

Oggi ricordiamo la beatificazione del Murialdo, nell'anno 1963.

A lui affidiamo la continuità' del nostro lavoro per il bene di tutta la famiglia del Murialdo.

 don Tullio

News

Other news

Il Superiore Generale a San Giuseppe Vesuviano: tra Estate Ragazzi e profumo di santità

Dal 5 al 7 giugno 2026, la comunità e l'opera di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) hanno vissuto giorni di grazia straordinaria grazie alla visita del Superiore Generale, p. Nadir Poletto (C.S.J.). È stato un fine settimana intenso, caratterizzato dall'incontro fraterno con i confratelli, dall'abbraccio appassionato con la comunità parrocchiale e dall'avvio pieno di energia dell'Estate Ragazzi, che ha riempito il centro giovanile con i sorrisi e la vivacità di tantissimi bambini. La visita ha toccato un momento di profonda commozione ed eccezionale rilievo carismatico quando si è affrontato il tema sulla beatificazione di padre Gino Ceschelli, indimenticato sacerdote giuseppino. Chi era p. Gino Ceschelli? Nato a San Donà di Piave nel 1902, padre Gino ha incarnato a San Giuseppe Vesuviano – dove ha speso gran parte della sua vita fino alla nascita al Cielo nel 1982 – il volto più bello del carisma murialdino. Direttore dell'allora scuola artigianale, parroco e superiore della comunità, è stato un vero "padre dei poveri". Durante i tragici bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e l'eruzione del Vesuvio del 1944, non abbandonò mai il suo gregge, trasformando l'oratorio in un rifugio. Padre Gino è ricordato da tutti per la sua preghiera incessante, la profonda umiltà e la totale dedizione agli ultimi e ai giovani. Parlare oggi dell'avvio ufficiale della sua causa di beatificazione, proprio mentre i cortili si riempiono dei canti dell'Estate Ragazzi, ci ricorda che la santità murialdina non è un concetto astratto, ma una realtà viva che continua a fiorire nel servizio quotidiano e nell'amore verso i più piccoli.


07 June 2026

thumb