Incontriamo i Giovani


  • Nigeria
  • NUMERO DI BENEFICIARI: 100
  • DA January 2014

Why in Nigeria?
Because, one could say, the Lord preceded us by sending us vocations from that country, in which we have not been present so far: next December 2014 the first two Nigerian Josephites will be ordained priests. We intend to establish a community of service. pastoral and charismatic Josephite, in which our theology students will be able to join.
We want to be a concrete and significant help for many children and young people present in this land currently struck by strong socio-religious tensions and tormented by an internal conflict in the North of the country.
Our presence will characterized by a simple beginning, made of essentiality; it will be an expression on the one hand of an attitude of flexibility and on the other of an insertion consistent with the local reality.
The 3 keywords of the style with which we want to insert ourselves in this country are: effectiveness, flexibility, sobriety. So let's talk about economic sustainability, sustainability charismatic-pastoral and socialism according to the local point of view.

General objectives of the project

  • Establish a permanent community of Josephan missionary presence, which can soon become a point of reference for the locals, especially for those most in need.
  • To be a concrete and significant help for many children and young people present in this land currently struck by strong socio-religious tensions and tormented by an internal conflict in the north of the country.

Specific objectives of the project

  • Characterize the new Josephan missionary presence under the banner of stability and sobriety. This means living in a rented house, modest for the Josephan community, equipped with an electric generator for light, a vegetable garden for self-production and some rooms for hospitality.
  • Going to meet the most needy locals with a preference for young people to help them come out of marginalization for economic and / or illiteracy reasons. This means equipping the Josephan community with a car and one or two motorcycles and material for social, educational and post-school activities (computers, printers, books, notebooks, pens, etc.).
  • Enhance existing spaces and structures owned by other public and religious bodies to try to carry out socio-educational activities while minimizing its costs. This will ensure the optimization of the economic resources used.

 

See the brochure

 

 


persone del progetto

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Giuliano Pini

Responsabile progetto
PROGETTI

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Altri progetti in Nigeria

Africa
Per un nuovo Missionario

Per un nuovo Missionario

Per un nuovo Missionario

La campagna “Per un nuovo missionario” mira a sostenere i giovani studenti che vogliono intraprendere un percorso di fede nella loro terra, che è per noi terra di missione, ma non dispongono di sufficienti risorse per mantenere i propri studi. Aiutare un futuro missionario significa dare un’opportunità di auto sostentamento nella terra di missione, in un’ottica sempre meno assistenzialista. Con 200 € al mese potrai aiutare un seminarista nel suo percorso di formazione per diventare Giuseppina e Sacerdote a servizio dei più poveri.     Le donazioni, deducibili fiscalmente, possono essere effettuate con rate: mensili da 200 € semestrali da 1.200 € annuali da 2.400 €     Come sostenerli? Bollettino postale sul C/C n. 1001330032 Intestato a: Murialdo World Onlus Causale: Per un nuovo Missionario Bonifico Bancario presso Poste Italiane Intestato a: Murialdo World Onlus Codice IBAN: IT 17 E 07601 03200 001001330032 Causale: Per un nuovo Missionario   Visualizza il volantino

  • India, Messico, Africa
  • NUMERO DI BENEFICIARI: 40
  • DA January 2012
Il Pozzo è Vita

Il Pozzo è Vita

Il Pozzo è Vita

L’acqua è l’elemento più importante nella vita di ogni essere vivente, si può affermare che chiunque dona ad un villaggio un pozzo, dona vita. Dopo pochi mesi e grazie ad un percorso di accompagnamento e di assistenza i villaggi che sono stati dotati di un pozzo trovano una nuova vita. Nascono piccoli orti a gestione familiare,nascono i primi piccoli allevamenti di galline e maiali. La dieta alimentare si arricchisce e la sicurezza alimentare genera un ottimismo nella gente che va al di là del beneficio concreto offerto dall’acqua. E’ un vero miracolo che nasce da un sentimento di solidarietà e da una corretta idea di promozione e di sviluppo. Beneficiari del progetto sono 8.000 persone. Sono gli abitanti dei villaggi coinvolti nell’iniziativa. Si tratta di un impatto formidabile perché in alcuni casi i villaggi sono dislocati in aree molto difficili da raggiungere dove difficilmente esisterebbero alternative. Origine del progetto Il problema dell'acqua in Sierra Leone non è principalmente un problema di mancanza, è sopratutto un problema di accesso.  Ogni anno le malattie legate all’uso improprio di acqua causano la morte a 1,6 milioni di bambini, la maggior parte dei quali sotto ai 5 anni. Milioni di donne percorrono ogni giorno molti chilometri a piedi per approvvigionarsi d’acqua, e i bambini sono impossibilitati ad andare a scuola per dare una mano alla famiglia. In Sierra leone una persona su due viene colpita da malattie dovute alla mancanza o alla cattiva qualità dell’acqua mentre le stime indicano che un contadino africano dispone meno di 20 litri di acqua al giorno, ossia meno della metà del fabbisogno minimo giornaliero di 50 litri indicato come necessario dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità. Acqua non potabile e condizioni igienico-sanitarie carenti sono all’origine di un’elevata incidenza di malattie infantili, quasi tutte prevenibili. Senza acqua potabile è impossibile sfuggire alla spirale di miseria delle infezioni. Acqua significa poter bere, poter cucinare, lavarsi, irrigare il terreno. Se le donne evitano di percorrere lunghe distanze alla ricerca dell’acqua hanno più tempo da dedicare alla famiglia e ai figli o per svolgere un’attività che consenta di aiutare il bilancio familiare mentre diminuiscono la mortalità infantile dovuta al consumo di acqua non potabile. Obiettivi del progetto L’obiettivo del progetto è il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali in Sierra Leone attraverso attività idonee a: incrementare le competenze tra i beneficiari con riguardo all’utilizzo delle risorse naturali; combattere il processo di desertificazione; incrementare la capacità di produzione delle risorse destinate a soddisfare i bisogni primari della popolazione beneficiaria quale acqua e cibo; diminuire il più possibile gli effetti negativi, molte volte mortali soprattutto nei bambini, dell’utilizzo di acqua non potabile nella propria alimentazione e nella cura del proprio igiene.  

  • Sierra Leone
  • NUMERO DI BENEFICIARI: 1600
  • DA January 2012
Incontriamo i Giovani

Incontriamo i Giovani

Incontriamo i Giovani

Perché in Nigeria? Perché, si potrebbe dire, il Signore ci ha preceduto mandandoci delle vocazioni da quel Paese, nel quale finora non siamo stati presenti: nel prossimo dicembre 2014 saranno ordinati sacerdoti i primi due giuseppini nigeriani. Intendiamo istituire una comunità di servizio pastorale e carismatico giuseppino, nella quale potranno inserirsi i nostri studenti di teologia. Vogliamo essere un aiuto concreto e significativo per tanti bambini e giovani presenti in questa terra attualmente colpita da forti tensioni socio-religiose e martoriata da un conflitto interno al Nord del Paese. La nostra presenza sarà caratterizzata da un inizio semplice, fatto di essenzialità; sarà espressione da una parte di un atteggiamento di flessibilità e dall’altra di un inserimento coerente con la realtà locale. Le 3 parole chiavi dello stile con cui vogliamo inserirci in questo Paese sono: efficacia, flessibilità, sobrietà. Quindi parliamo di sostenibilità economica, di sostenibilità carismatico-pastorale e di socialità secondo il punto di vista locale. Obiettivi generali del progetto Istituire una comunità permanente di presenza missionaria giuseppina, che possa diventare quanto prima un punto di riferimento per i locali, soprattutto per quelli più bisognosi. Essere un aiuto concreto e significativo per tanti bambini e giovani presenti in questa terra attualmente colpita da forti tensioni socio-religiose e martoriata da un conflitto interno al Nord del Paese. Obiettivi specifici del progetto Caratterizzare la nuova presenza missionaria giuseppina all’insegna della stabilità e della sobrietà. Questo significa abitare in una casa presa in affitto, modesta per la comunità giuseppina, dotata di generatore elettrico per la luce, di orto per l’autoproduzione e di qualche camera per l’ospitalità. Andare incontro ai locali più bisognosi con predilezione dei giovani per aiutarli ad uscire dall’emarginazione per motivi economici e/o di analfabetizzazione. Questo significa dotare la comunità giuseppina di un’automobile e di una o due moto e di materiale per l’attività sociale, educativa e post-scolastica (computer, stampanti, libri, quaderni, penne etc). Valorizzare gli spazi e le strutture già esistenti di proprietà di altri enti pubblici e religiosi per cercare di svolgere le attività socio-educative riducendo al minimo i suoi costi. In questa maniera si garantirà l’ottimizzazione delle risorse economiche impiegate.   Visualizza il volantino    

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  • DA January 2014
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