Venerdì 22 Giugno


Lavori capitolari

Siamo stati bravi, abbiamo lavorato sodo! E così abbiamo finito il capitolo con due giorni di anticipo! Qualche mozione finale, la visione del documento conclusivo globale, ringraziamenti vari, firme, atto di chiusura ufficiale del XXIII capitolo generale prima di pranzo, ecc…
E così dopo il pranzo con una bella “pasta alla carbonara”, partiamo tutti per l’Oriente nella storica missione giuseppina amazzonica del Napo. 4 ore di pullman, in cui si sale fino ai 4.000 mt di Papallacta, per poi scendere a Tena, dove il caldo, l’umido, le piogge equatoriali ci fanno capire che siamo proprio in un altro mondo, e non solo climaticamente parlando … Ma di questo vi scriveremo più in dettaglio domani o dopodomani perché saremo molto occupati dai viaggi e dal programma delle visite …

Curiosità

La preghiera dei capitolari. Abbiamo incaricato 3 confratelli di coordinare i momenti di preghiera: p,. Giuseppe d’Oria, p. Misihadas Govindan e p. Vincenzo Fiore. Sono loro ad aver coordinato le Lodi del mattino, la Messa Quotidiana, la preghiera prima di ogni seduta capitolare e di ogni pasto e il Vespro della sera, incaricando vari confratelli di presiedere o di animare e facendolo nelle 4 lingue della congregazione. Mentre d. Mariolino e il postulante Cristian hanno suonato e collaborato per i canti.
Il rosario era lasciato alla libera iniziativa di gruppi di confratelli dopocena. E poi ci sono le migliaia di preghiere che tanti confratelli e amici hanno fatto per noi durante questi giorni e anche prima … anche questo ci ha fatto bene e ci ha fatto sentire vicini. Grazie!

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Fourth week 4: 2026 Interprovincial Conference “From the Res Novae to the Civilization of Love”

1. Put poor young people at the center of every decision In the face of the transformations of our time, the 2026 Interprovincial Conference challenges us with a prophetic question: Are the most vulnerable and marginalized young people still our primary criterion for discernment? From San Francisco de Mostazal, Chile, a strong call emerges not to give in to corporate logic or to a mere “pastoral ministry of preservation.” Like Saint Joseph, who courageously welcomed and protected the Child Jesus, we are called to reexamine our structures to make them more flexible and responsive to the cries of young people, always placing the dignity and worth of every person above any measure of performance. 2. A transparent, fraternal, and synodal network of solidarity The charismatic journey is not undertaken alone, but as a single Murialdo Family. The Conference’s guidelines emphasize the urgency of strengthening networking and shared responsibility between religious and laypeople, overcoming personal agendas and provincial isolation. Through transparency in the management of assets, the implementation of the Economic-Charismatic Pact, and participatory planning, solidarity ceases to be a collection of fragmented interventions and becomes a concrete and sustainable evangelical witness over time. 3. Formation, Internationality, and New Digital Courtyards Living in the present requires a formation capable of “humanizing,” integrating the wisdom of the Word with the human sciences and the closeness of the Good Samaritan. The richness of internationality and mobility among Provinces impels us to view the entire Congregation as a single horizon of mission.  This same prophetic impulse calls us today to inhabit the “new digital courtyards” with a unified identity, spreading the Gospel and our charism through communication channels to continue building, together with young people, the Civilization of Love.


01 November 2026

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